Economia

Leonardo-Finmeccanica, ecco le ultime mosse di Profumo e De Gennaro su One company e nomine

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Che cosa ha deciso il gruppo Leonardo (ex Finmeccanica) su accorpamenti societari e nuove unità organizzative

Avanti tutta verso la la One company. Risponde a questa strategia l’ultima decisione del consiglio di amministrazione di Leonardo (ex Finmeccanica).

CHE COSA HA DECISO IL CDA DI LEONARDO-FINMECCANICA

Il board di Leonardo presieduto da Gianni De Gennaro ha infatti approvato giovedì scorso il progetto di fusione per incorporazione in Leonardo di Sistemi Dinamici, società d’ingegneria, direttamente e interamente controllata, operante nel settore dello sviluppo, della produzione e della vendita di aeromobili a pilotaggio remoto.

LE PAROLE DI PROFUMO (LEONARDO-FINMECCANICA)

“L’operazione – è scritto in una nota del gruppo Leonardo capitanato dall’amministratore delegato, Alessandro Profumo – si inquadra nel complessivo progetto One Company di razionalizzazione strategico/societaria di alcuni asset rientranti nel core business Aerospazio, Difesa e Sicurezza, in funzione di una più efficiente ed efficace operatività delle attività industriali di Leonardo a completamento del processo di integrazione/interazione tra le due società avviato nel 2016 con l’acquisizione del pieno controllo di Sistemi Dinamici. Il business di Sistemi Dinamici confluirà nella Divisione Elicotteri”.

CHE COSA FA SISTEMI DINAMICI

Leonardo-Finmeccanica raggiunse alla fine del 2016, quando c’era come capo azienda Mauro Moretti, il pieno controllo di Sistemi Dinamici (spa nata a Pisa nel 2006)., con l’acquisto del 60% del capitale da IDS S.p.A. “L’operazione è volta a rafforzare ulteriormente l’impegno di Leonardo nel settore ‘unmanned’ grazie all’acquisizione del programma relativo al nuovo elicottero leggero a pilotaggio remoto SD-150 ‘Hero’. Leonardo amplia così il portafoglio di elicotteri ‘unmanned’ che già include il più grande SW-4 Solo e consolida le sue capacità come integratore di sistemi, comprendenti tanto le piattaforme quanto equipaggiamenti e sensori”, disse all’epoca il gruppo.

IL RUOLO DEL SUPERDRONE DI LEONARDO-FINMECCANICA

La mossa di Leonardo con l’incorporazione segue tra l’altro la manovra per il Super-drone Falco annunciato dai vertice del gruppo al salone di Le Bourget (qui l’approfondimento di Start) e che secondo alcuni addetti ai lavori contrasta con le ambizioni di Piaggio Aero nel settore. Il legame con l’ex Finmeccanica è testimoniato anche dai conti della Sistemi Dinamici. Infatti la capogruppo Leonardo ha aumentato negli ultimi anni i finanziamenti per la controllata.

I CONTI DI SISTEMI DINAMICI

Dal bilancio 2018 di Sistemi Dinamici (che nel 2018 ha chiuso sostanzialmente in pareggio, con circa 11 milioni di euro di ricavi), si rileva un incremento della voce “Debiti verso soci per finanziamenti”, passati da 11,8 milioni a 18,7 milioni di euro.

ECCO LE ULTIME NOMINE IN LEONARDO-FINMECCANICA

Novità anche in tema di nomine nel top management dell’ex Finmeccanica. Profumo, ha comunicato al Consiglio di Amministrazione il rafforzamento della squadra di vertice “al fine di garantire una maggiore spinta alla realizzazione degli sfidanti obiettivi del Piano Industriale e di una crescita sostenibile nel lungo termine, attraverso l’innovazione tecnologica e il miglioramento del posizionamento nel mercato di riferimento dell’AD&S (Aerospazio, Difesa e Sicurezza”).

Risponde a questi obiettivi – secondo Leonardo – la costituzione di tre nuove Unità Organizzative, a diretto riporto del capo azienda:

“Chief Strategic Equity Officer”, affidata a Giovanni Soccodato, per la governance ed il coordinamento delle partecipazioni e delle joint venture strategiche e delle operazioni di M&A.

“Strategy & Market Intelligence”, affidata a Enrico Savio, per la definizione delle linee di indirizzo strategico e del posizionamento competitivo di Gruppo. Savio era vicedirettore vicario del Dis e, secondo quanto scrisse Maria Antonietta Calabrò su Huffington Post Italia, “è da tutti considerato come molto vicino all’ex capo della Polizia, Gianni De Gennaro”.

“Chief Technology & Innovation Officer”, affidata a Roberto Cingolani, per l’indirizzo e la gestione dell’evoluzione delle tecnologie innovative di Gruppo. Nato a Milano nel 1961, Cingolani dal 1992 al 2004 è stato professore all’università del Salento, dove ha visto diventare il National Nanotechnology Laboratory un polo d’eccellenza internazionale per le nanotecnologie interdisciplinari. È stato inoltre visiting professor alla Tokyo University e alla Virginia Commonwealth University di Richmond, negli Stati Uniti. Nel 2005 è stato nominato direttore scientifico dell’Istituto italiano di tecnologia (Iit) di Genova.

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