Economia

Leonardo-Finmeccanica e Fata, ecco le prossime sinergie

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L’intervento di Michele Zanocco, segretario nazionale Fim Cisl, su presente e futuro di Fata, controllata del gruppo Leonardo-Finmeccanica

La scorsa settimana si è tenuto il primo incontro tra Fim Fiom Uilm e Fata dove l’amministratore delegato ha presentato il piano di sviluppo aziendale per l’anno 2019 e le linee guida per i prossimi anni.

L’azienda opererà su tre filoni principali: il primo riguarda il recupero delle performance aziendali attraverso interventi di miglioramento dei processi avviando contemporaneamente un progressivo processo per l’integrazione totale con Leonardo e tutte le sue divisioni.

Il secondo prevede il consolidamento della presenza di Fata in tutti i siti di tutte le divisioni Leonardo con l’obiettivo di contribuire in modo proattivo su iniziative di miglioramento logistico e di processo.

Il terzo prevede lo sviluppo della società attraverso azioni di allargamento dei perimetri di intervento nella stessa Leonardo, la partecipazione in associazione con questa alla vendita di prodotti e servizi del Gruppo e l’avvio di un filone di attività che intervenga nell’ambito della dematerializzazione e mantenimento documentale, ambito nel quale si prospettano importanti spazi di intervento.

Questo comporterà un grande processo di cambiamento anche della ricomposizione delle attività a favore del consolidamento occupazionale in Fata, internalizzando attività core a partire dalla Divisione Elicotteri e altre attività funzionali a ricomporre il processo di gestione logistica per migliorarne l’efficienza sia nel servizio che nella produzione a vantaggio delle divisioni.

È stato lanciato un processo di digitalizzazione attraverso l’inserimento progressivo del sistema SAP S/4 HANA che avverrà in tutta l’azienda entro gennaio 2020. Questo sistema si integrerà con quello di Leonardo consentendo tra l’altro una gestione materiali e magazzini molto più efficace con ritorni importanti anche per gli ambiti produttivi.

L’azione che sarà messa in campo, vedrà importanti impatti occupazionali che si sostanzieranno già dall’anno in corso che prevedono l’assunzione a libro matricola Fata di 118 lavoratori e che porterà l’organico composto dai 774 dipendenti del 2018 ai 953 previsti per la fine del 2019.

Oltre a questi, le attività aggiuntive messe in campo potrebbero generare fabbisogni ulteriori per circa 140 unità tra l’anno 2019 e l’anno 2020. Il processo di crescita occupazionale che sarà messo in campo prevede il progressivo consolidamento occupazionale dei lavoratori in staff leasing e utilizzo di quest’ultimo strumento per favorire l’ingresso di nuovi lavoratori al consolidamento della crescita delle attività.

L’azienda ha poi presentato il saldo dei progetti formativi per quanto riguarda le ore totali di formazione ed il personale coinvolto ed i risultati definitivi del premio di risultato 2018 che ha consolidato un importante risultato.

Quest’ultimo con il raggiungimento dell’indicatore di EBITA al 128% dei ricavi al 115% e del sistema gestione qualità al 100% genererà il pagamento di un valore economico pari a 1.711,68€ con la prossima retribuzione.

Per quanto riguarda il Premio di risultato 2019 abbiamo chiesto all’azienda di prevedere la proroga per il 2019 del Premio di Risultato inserendo la possibilità volontaria ed individuale per i lavoratori di trasformare il risultato economico in parte o totalmente in Welfare e sottoscrivendo un’intesa in linea con quanto previsto dall’accordo Leonardo firmato il 2 luglio. L’azienda si è riservata di analizzare la proposta e di portare le sue deduzioni nel corso dei prossimi giorni.

Come Fim Cisl ci riteniamo soddisfatti dell’avvio definitivo del progetto di sviluppo ed integrazione di Fata, che riteniamo importante e funzionale al miglioramento complessivo del sistema Leonardo. Consideriamo importanti gli spazi di mercato civile e militare che si verranno a creare sia interni che internazionali e per questo chiediamo sia potenziato l’ambito commerciale. Una fase di rilancio così importante e spinta va sostenuta da relazioni industriali sempre più solide e dal coinvolgimento massimo dei lavoratori: per questo consideriamo fondamentale un’intensificazione del confronto sia in seda nazionale che in sede locale per accompagnare e supportare la crescita aziendale.

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