Economia

L’assicurazione per le auto a guida autonoma? Si baserà sull’intelligenza artificiale

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Assicurare le auto a guida autonoma è una sfida senza precedenti secondo gli esperti. Ecco come si farà

Il settore assicurativo sta imparando a integrare l’intelligenza artificiale in vari settori per determinare la responsabilità e calcolare i rischi. Tra questi segmenti rientra anche quello delle auto a guida autonoma, settore nel quale la responsabilità per malfunzionamenti e incidenti potrebbe ricadere sui conducenti di sicurezza, sul costruttore del veicolo o sui fornitori di software e hardware.

UNA SFIDA ASSICURATIVA SENZA PRECEDENTI

“Assicurare le auto a guida autonoma è una sfida assicurativa senza precedenti, in quanto genereranno enormi volumi di dati da una varietà di parti e saranno costituiti da sistemi complessi che condividono la responsabilità in modi interconnessi”, sottolinea Haywood Marsh direttore generale di NetClaim, una filiale del software assicurativo di NAVEX Global, alla media company Usa Axios.

SERVONO PROGRAMMI IN GRADO DI ESTRAPOLARE DATI DA UN NUMERO PICCOLO DI INCIDENTI

Per questo, si legge su Axios, ciò che serve veramente “indipendentemente da ciò che sta dietro a un sinistro” è comprendere il fatto che “l’assicurazione si basa sui dati del passato per l’analisi predittiva”. E “poiché le auto a guida autonoma non hanno decenni di registrazioni di sicurezza, gli assicuratori avranno bisogno di programmi in grado di estrapolare il maggior numero possibile di informazioni da un piccolo numero di incidenti iniziali. Una volta stabiliti i set di dati iniziali, gli assicuratori avranno comunque bisogno di un’intelligenza artificiale in grado di vagliare tutti i dati rilevanti di un veicolo da ogni incidente segnalato per assegnare la responsabilità”.

L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE E’ LA CHIAVE

L’Intelligenza artificiale è già utilizzata nell’assicurazione contro le tempeste catastrofiche, un’altra sfida assicurativa che comporta eventi senza precedenti e il vaglio di enormi quantità di dati. I sistemi basati sull’IA possono funzionare per gli autoveicoli a guida autonoma in diversi modi, secondo Axios: “Gli assicuratori potrebbero implementare l’informatica avanzata dal momento in cui un cliente presenta una richiesta di risarcimento per iniziare a ordinare i dati del veicolo in base all’incidente in questione”, osserva Marsh. Inoltre “l’intelligenza artificiale potrebbe stabilire le priorità e indagare le domande più importanti in un dato momento e combinare i sinistri segnalati con le previsioni del tempo e i dati provenienti dai sensori a terra per ottenere il contesto completo di un incidente”.

POTREBBE AIUTARE A COMPILARE DEI MODELLI PREVISIONALI

L’utilizzo dell’IA durante tutto il processo di revisione dei sinistri potrebbe infine “aiutare i gestori del rischio a individuare i modelli e anticipare altri report che potrebbero seguire, sia che si tratti di un evento meteorologico o di un grande evento di traffico o di un componente difettoso all’interno dello stack tecnologico di un’auto a guida autonoma”, ha ammesso il manager. “L’assicurazione degli autoveicoli a guida autonoma si baserà su numerosi strumenti di analisi dei dati basati sull’IA: per la creazione di un database preliminare, per l’analisi dei singoli incidenti e per l’identificazione di modelli al fine di migliorare la sicurezza in futuro”, ha concluso Marsh.

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