Economia

Unicredit, Creval e Credem. Ecco buoni e cattivi secondo Mediobanca su spread e dintorni

di

banche italiane centrali

“In uno scenario costruttivo le azioni da preferire sarebbero Unicredit, Creval e Credem”. E’ quello che si legge in un report di Mediobanca Securities. Ecco tutti i dettagli

L’avvertimento lanciato ieri dal ministro dell’Economia sul fatto che lo spread alto possa diventare un problema per il sistema bancario è condiviso dagli analisti di Mediobanca. Che in un report pubblicato ieri ribadiscono che se la situazione attuale proseguisse le banche più deboli sarebbero messe sotto stress e per questa ragione gli analisti di Piazzetta Cuccia sono molto cauti sul settore bancario italiano.

PERCHE’ LE BANCHE TEMONO LO SPREAD SECONDO TRIA

Tria aveva detto che lo spread a 320 “non è come una febbre a 40, ma neanche 37, è un livello che non possiamo mantenere molto a lungo”, ha affermato Tria, spiegando che il rialzo dello spread “non pone tanto un impatto sugli oneri per il debito, perché la trasmissione dell’aumento degli spread sulla spesa per interessi è molto lenta, ma è chiaro che uno spread alto pone problemi al sistema bancario, alla parte più debole del sistema”. Il problema, ha proseguito il ministro “e che poiché i criteri di misura del capitale delle banche sono a valori di mercati, de una parte degli asset si svaluta questo pone un abbassamento del valore e allora bisogna intervenire”.

CHE COSA HA DETTO IL MINISTRO DELL’ECONOMIA

“Non c’è nessun piano B, qualunque Governo e anche il ministro dell’Economia è in grado di fronteggiare eventuali cambiamenti del contesto economico in cui si opera”, ha sottolineato il ministro, aggiungendo che “si può dire che ci sono “n piano B, perché siamo pronti a muoverci di conseguenza dopo aver effettuato un’analisi del contesto economico”. Ad ogni modo, ha concluso, il rapporto deficit/pil al 2,4% è “un tetto massimo”.

LE PAROLE DEL VICEPREMIER MATTEO SALVINI

Di oggi le parole del vicepremier e ministro dell’Interno, Matteo Salvini, arrivando al Forum Eurasiatico, rispondendo a chi gli chiedeva se la sua posizione fosse allineata a quella del ministro del Tesoro e del presidente del Consiglio che hanno messo in guardia sui livelli troppo alti di spread per la tenuta del sistema bancario: “Io sono sempre d’accordo con il ministro dell’Economia Tria e con il premier Conte”. Salvini ha, però, aggiunto: “Noi puntiamo sul lavoro e sulla vita reale. Gli italiani ci hanno votato per questo. La finanza seguirà”, ha concluso.

IL REPORT DI MEDIOBANCA

Mediobanca Securities ricorda che nel suo manuale anti-panico BR-EX-IT pubblicato il 24 settembre scorso si sottolineava che il settore finanziario europeo è stato ostaggio dei timori del mercato riguardo la legge del Bilancio italiana, la Brexit e la guerra commerciale. Gli analisti di Mediobanca avvertivano che le banche italiane (e periferiche) e quelle britanniche restano vulnerabili a un ulteriore deterioramento, in quanto la perdita della capitalizzazione di mercato finora non incorpora condizioni di stress.

I CONSIGLI DI MEDIOBANCA SU UNICREDIT, CREVALE E CREDEM

Sulla base di questa premessa gli analisti di Mediobanca oggi scrivono: “Crediamo che qualunque intervento della Bce che possa portare sollievo allo spread e/o alla liquidità delle banche sarebbe una notizia molto positiva. In uno scenario costruttivo le azioni da preferire sarebbero Unicredit, Creval e Credem”, si legge nella nota.

(articolo pubblicato su Mf/Milano Finanza)

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