Nonostante ricavi trimestrali record, il titolo di Amazon ha perso fino al 10% nelle contrattazioni after-hours, mentre gli investitori temono che l’eccesso di investimenti possa comprimere gli utili nel breve periodo. La reazione del mercato è arrivata a un giorno dall’annuncio del taglio di circa un terzo dei giornalisti del Washington Post, di proprietà di Jeff Bezos, evidenziando il contrasto tra la spesa massiccia in tecnologia e la riduzione dei costi nelle attività mediatiche.
IL PESO DEL CAPEX SUGLI UTILI A BREVE TERMINE
Amazon ha dichiarato che quest’anno investirà 200 miliardi di dollari in data center, satelliti, robotica e intelligenza artificiale, superando di circa 50 miliardi le stime di Wall Street. Ma nonostante la crescita dei ricavi, le spese in conto capitale – scrive il New York Times – potrebbero ridurre gli utili operativi fino a 16,5 miliardi di dollari, circa 2 miliardi in meno rispetto a un anno fa.
“Questo è il dibattito che oggi anima il mercato. Aiutateci a raggiungere il vostro livello di fiducia”, ha detto Mark Mahaney di Evercore. Gli investitori temono infatti che l’elevato livello di spesa non generi ritorni immediati.
RICAVI RECORD MA TITOLI SOTTO PRESSIONE
Nel quarto trimestre, Amazon ha registrato ricavi per 213,4 miliardi di dollari, in crescita del 14% rispetto all’anno precedente, con un utile netto di 21,2 miliardi di dollari. La divisione cloud Amazon Web Services (AWS) ha visto ricavi in aumento del 24%, la crescita più rapida degli ultimi tre anni. Tuttavia, la reazione del mercato ha mostrato però che la crescita non è sufficiente a rassicurare gli investitori sul rischio di un eccesso di spesa.
DATA CENTER, AI E PARTNERSHIP STRATEGICHE
Amazon, che ha sottolineato di non disporre ancora di capacità di calcolo sufficienti per la domanda di intelligenza artificiale, ha accelerato l’apertura di data center dedicati all’IA, incluso il più grande centro in Indiana per Anthropic, società in cui ha investito 8 miliardi di dollari. La compagnia, inoltre, ha firmato contratti da 38 miliardi di dollari con OpenAI e sta valutando ulteriori investimenti fino a 50 miliardi di dollari, puntando a espandere la propria offerta cloud e i modelli di intelligenza artificiale proprietari. “Non serve essere Sherlock Holmes per capire che l’I.A. ha guidato questi cambiamenti”, ha commentato John Dinsdale di Synergy Research Group.
L’azienda ha inoltre sviluppato chip propri per l’IA, piattaforme di coding e strumenti per la robotica, mentre sta ristrutturando la leadership di AWS per supervisionare i modelli di IA. Queste mosse sottolineano una strategia aggressiva di posizionamento sul mercato del cloud e dell’IA, ma mantengono comunque alta l’incertezza sul ritorno economico nel breve periodo.
SU COSA TAGLIA INVECE AMAZON
Oltre agli investimenti in tecnologia, Amazon ha ridotto circa 30.000 posti di lavoro corporate e tecnologici dall’ottobre scorso e ha chiuso i negozi Amazon Go e Amazon Fresh, licenziando oltre 7.500 persone. A questi tagli si aggiunge la decisione di licenziare oltre 300 giornalisti del Washington Post, un numero pari a circa un terzo della redazione.
Questi provvedimenti sottolineano il contrasto tra la spesa massiccia in innovazione e la necessità di contenere i costi, alimentando le preoccupazioni del mercato.
REAZIONI DEL MERCATO E BIG TECH
Ma le preoccupazioni degli investitori non riguardano solo Amazon. Come riporta il Financial Times, Microsoft infatti ha registrato ricavi cloud di 51,5 miliardi di dollari, in crescita del 26%, ma il titolo ha perso il 18% dopo l’aumento del 66% della spesa per data center. Google ha superato i 400 miliardi di dollari di ricavi annui e ha registrato profitti per 132 miliardi, ma il raddoppio del capex a 185 miliardi ha pesato sul titolo. Meta prevede un capex di 135 miliardi, con un iniziale rialzo seguito da un calo legato alla volatilità del mercato. Oracle ha visto un ribasso del 18% pur avendo raccolto 25 miliardi in debito e confermando la fiducia nel portafoglio legato a OpenAI. Nvidia, la più quotata tra le aziende di chip, affronta un mercato volatile in vista dei risultati trimestrali.
Solo Apple sembra fare eccezione, registrando ricavi trimestrali record per 144 miliardi di dollari e riducendo il capex a 2,4 miliardi nell’ultimo trimestre, grazie a partnership con Google per le capacità di IA. Questo perché, secondo Dan Hutcheson di TechInsights, il modello “pay-as-you-go” di Apple esternalizza gran parte dei costi infrastrutturali, limitando i rischi percepiti dagli investitori e la pressione sul titolo.



