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La corrida di Sanchez su banche e utility spagnole

Sanchez

Che cosa ha deciso il governo spagnolo su banche e utility. Fatti, commenti e approfondimenti

Un prelievo straordinario su banche e utilities per rendere gratuiti i biglietti dei treni locali e a media percorrenza della rete pubblica spagnola.

Che cosa ha deciso il governo in Spagna su banche e utility

È la misura annunciata in Parlamento dal premier iberico Pedro Sanchez nel contesto di un nuovo piano di “risparmio energetico” pensato anche per fronteggiare quella che Sanchez ha definito “la grande sfida del Paese in questo momento”: l’inflazione.

Dinanzi a un tasso di inflazione che a giugno ha toccato il 10,2%, Sanchez ha optato per una misura drastica con l’obiettivo di lenire, parole del Primo ministro riportate da Reuters, “un serio malessere della nostra economia che impoverisce tutti, specialmente i gruppi più vulnerabili”.

“Darò la vita per difendere la classe media e lavoratrice del Paese”, ha detto il leader socialista, che poi, in merito al nuovo provvedimento, ha aggiunto: “non si tratta di nulla che vada a stravolgere il nostro modo di vivere, bensì di azioni che ci permettano di difendere i nostri valori e il nostro stile di vita quando questi vengono attaccati”.

Incoraggiare il trasporto pubblico

In un comunicato riportato dalla Cnn, il Ministero spagnolo dei Trasporti ha spiegato che “questa misura incoraggia al massimo l’uso di questo tipo di trasporti pubblici collettivi per garantire (ai pendolari) un sicuro, affidabile, comodo, economico e sostenibile modo di viaggiare nel contesto delle straordinarie circostanze di un costante aumento dei prezzi dell’energia e del carburante”.

Treni per pendolari e a media percorrenza gratuiti

Il piano, che giunge dopo che a giugno il governo aveva già approvato uno sconto speciale del 50% sul trasporto ferroviario, prevede che tutti i treni per pendolari (Cercanias e Rodalies) e quelli regionali che coprono tratte fino a 300 chilometri e sono gestiti dall’operatore pubblico Renfe saranno gratuiti, previo l’acquisto di abbonamenti o biglietti che coprono più corse, dal 1° settembre al 31 dicembre di quest’anno.

Questo significa che chi viaggia sui treni che collegano città come Barcellona e Siviglia o Madrid e Bilbao non dovrà sborsare un centesimo.

Fonti del Ministero del Lavoro hanno rivelato a El País che la nuova misura andrà a coprire i costi di oltre 75 milioni di viaggi ferroviari.

Prelievo straordinario su banche e utilities

Come spiega Euronews, i costi del provvedimento saranno coperti con una tassa straordinaria sulle banche e sulle compagnie energetiche che si sono avvantaggiate degli alti tassi di interesse e del rincaro dei costi dell’energia. Il prelievo, che sarà applicato a partire dal 2023, dovrebbe generare in due anni entrate addizionali stimate in 7 miliardi di euro.

“Non permetteremo”, ha affermato Sanchez con parole riportate dal Corriere della Sera, “che ci siano società o individui che approfittino della crisi per ammassare maggiori ricchezze a spese della maggioranza”.

L’impatto in Borsa

L’impatto dell’annuncio sulle borse è stato immediato. Le quotazioni del gruppo bancario Sabadel hanno registrato un calo del 7,4%, mentre Caixabank e Bankinter hanno segnato una flessione rispettivamente dell’8,6% e del 5%. Più contenute le perdite delle utilities, con Iberdrola, Endesa e Naturgy che hanno perso rispettivamente lo 0,2%, 0,6% e 0,7%.

Lo sconcerto dei bancari

Come ha spiegato a Reuters Nuria Alvarez, analista di Renta 4, “l’impatto sulle banche spagnole è stato immediato perché questa misura non era attesa ed è giunta come una doccia fredda”.

Molto negativo il commento rilasciato alla stessa Reuters da Jose Luis Martinez, portavoce dell’Associazione delle banche spagnole AEB, secondo il quale l’aumento dei tassi di interesse da parte della Bce “non ha necessariamente assicurato un miglioramento nella profittabilità delle banche, né si è tradotto in profitti straordinari, ma ha costituito piuttosto una risposta alla crescita dell’inflazione”.

Come riferisce il Corriere, il nuovo gettito sarà impiegato anche per costruire 12.000 nuovi alloggi popolari e per la creazione di una borsa di studio complementare di 100 euro mensili per tutti gli studenti over 16 che usufruiscono già di una borsa di studio, con l’obiettivo – ha dichiarato Sanchez – “che nessun giovane sia costretto ad abbandonare gli studi per necessità”.

Misure simili anche in Germania e Austria

La Spagna non è il primo Paese europeo a intervenire sui costi del trasporto pubblico. In Germania è in vigore, tra giugno e agosto di quest’anno, un provvedimento simile a quello deciso da Madrid che ha introdotto una tariffa fissa di 9 euro mensili che consente l’uso illimitato dei treni locali e regionali.

Già a fine del 2021, inoltre, l’Austria aveva introdotto un cosiddetto “ticket climatico” (Klimaticket) valido su tutti i mezzi di trasporto pubblico del Paese e dal costo di 1.095 euro l’anno, con l’obiettivo di scoraggiare l’uso delle auto private.

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