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Quanto valgono i rapporti economici tra Italia e Ucraina?

L’Italia è uno dei principali partner economici dell’Ucraina tra i paesi dell’Unione europea. Ecco le cifre del commercio, i principali prodotti esportati e importati e le aziende presenti

 

Assieme alla Germania, l’Italia è uno dei paesi membri dell’Unione europea e della NATO meno inclini alla durezza verso la Russia in questa fase di forti tensioni attorno all’Ucraina. Non c’è troppo da sorprendersi: l’Italia è tradizionalmente su posizioni non antirusse, che si spiegano con i rapporti storici, economici ed energetici tra Roma e Mosca ma anche con la distanza geografica che le separa. Al contrario, i paesi dell’Europa orientale confinanti o vicini alla Russia sono generalmente preoccupati per le sue mosse.

I RAPPORTI ECONOMICI ITALIA-UCRAINA

Quanto contano, invece, le relazioni economiche tra l’Italia e l’Ucraina?

Sul sito della Camera di commercio Italia-Ucraina si legge che, stando ai dati ucraini, nel 2018 l’Italia occupava la sesta posizione per volumi di affari commerciali con Kiev. Il nostro è inoltre il terzo paese dell’Unione europea per flussi di scambi con l’Ucraina, dopo Germania e Polonia.

LE CIFRE DEGLI SCAMBI

Nel periodo gennaio-ottobre del 2021 le esportazioni italiane in Ucraina sono ammontate a 1,6 miliardi di euro: più dello stesso periodo del 2020 (1,3 miliardi) ma meno delle cifre registrate nel 2019 (1,7 miliardi).

Il nostro paese esporta verso Kiev principalmente macchinari e apparecchiature (399 milioni di euro nel 2020), tabacco (152), prodotti chimici (147), abbigliamento (129), prodotti alimentari (125).

Nei primi dieci mesi del 2021 le importazioni dall’Ucraina, invece, sono valse 2,64 miliardi di euro: un valore superiore anche a quello registrato in tutto il 2019, prima della pandemia (2,5), e in tutto il 2018 (2,62).

L’Italia ha importato soprattutto prodotti metallurgici (964 milioni) e – in misura nettamente inferiore – prodotti alimentari (292) e agricoli (250).

LE AZIENDE ITALIANE IN UCRAINA

Tra le aziende italiane presenti in Ucraina si segnalano Eni, Ferrero, Intesa Sanpaolo (tramite Pravex Bank), Mapei, Saipem e Selex.

COSA DICE LA CAMERA DI COMMERCIO ITALIA-UCRAINA

La Camera di commercio italiana per l’Ucraina (CCIPU), sentita ieri dall’agenzia Adnkronos, ha detto di osservare “costantemente la situazione in Ucraina”, di essere in contatto con l’ambasciata e con le agenzie di sviluppo regionale.

A proposito delle tensioni al confine con la Russia, che stanno facendo temere per un’invasione, la CCIPU ha dichiarato che “per ora non ci sono segnali che fanno presagire che qualcosa non va, non c’è un aumento della situazione militare”.

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