Economia

Intesa Sanpaolo, Unicredit, Ubi, Banco Bpm, Bper, Credem. Ecco le posizioni delle banche italiane nella classifica Bce

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Tutti i risultati delle banche italiane e non solo nella classifica stilata dalla Bce per la maggior richiesta percentuale di capitale aggiuntivo. Credem sul podio delle banche europee giudicate meno rischiose

 

Una banca maltese, due greche e poche altre sono in testa alla non invidiabile classifica per la maggior richiesta percentuale di capitale aggiuntivo, quello di secondo pilastro (P2r), da parte della Bce.

CHE COSA MOSTRA LA RICERCA BCE

E’ il dato che emerge dall’esercizio Srep 2020 della Banca centrale europea che ha pubblicato, novità di quest’anno, una tabella con la lista individuale delle richieste di capitale per rafforzare il primo pilastro obbligatorio.

LE FINALITA’ DELL’ESERCIZIO BCE

In tutti questi casi la Bce ha chiesto di utilizzare, per riempire il cuscino aggiuntivo, il capitale di qualità migliore, il cet1. Alle spalle delle cosiddette “osservate speciali” (c’è anche Dexia Sa sulla strada della chiusura ordinata) c’è un gruppetto di banche ad un gradino inferiore, quello del 3%.

LA POSIZIONE DELLE BANCHE ITALIANE

Ma in che posizione si piazzano le banche italiane? Il Credem si colloca sul podio delle banche europee giudicate meno rischiose dalla Bce e alle quali la vigilanza bancaria, al termine dell’esame Srep 2019, ha chiesto meno capitale aggiuntivo (pillar 2) rispetto a quello stabilito per legge (pillar 1).

IL PODIO DEL CREDEM

La richiesta alla banca emiliana Credem è tra le più basse che si registrano tra tutte le banche vigilate dall’Ssm: solo altre due hanno avuto una richiesta così bassa, un istituto lussemburghese e la tedesca Haspa che è attiva nel credito navale.

COME VA IL CREDEM

All’istituto Credem è stato infatti chiesto di aumentare il proprio Cet1 ratio (il capitale di miglior qualità) dell’1%, seconda solo a Crh, una banca francese specializzata nel rifinanziamento di mutui, e a Sfil, una banca pubblica di sviluppo, anch’essa francese.

LE ALTRE ITALIANE IN CLASSIFICA

Tra le 108 banche che hanno autorizzato la pubblicazione dei risultati dello Srep, entra nella top ten anche Mediobanca (1,25%), ottava assieme Bnp e Apobank.

INTESA SANPAOLO E UNICREDIT

Intesa Sanpaolo, con una richiesta di capitale aggiuntivo dell’1,5%, è undicesima assieme ad altre 11 banche, e tra le prime secondo la Bce se si considerano gli istituti commerciali di grandi dimensioni. Unicredit (1,75%) figura appaiata nel gruppo di 17 banche che si trovano in 23/a posizione.

UBI, BANCO BPM E NON SOLO

Bper con il 2% sbuca insieme alle banche che si dividono la 42/a posizione, Ubi, Banco Bpm e Ccb (2,25%) figurano nella nutrita pattuglia che condivide il 59/o posto, seguite al 77/o posto da Iccrea e altre sei banche. Chiudono Mps e la Popolare di Sondrio che figurano nel gruppo in 91/a posizione a cui viene chiesto un cuscinetto di Cet1 del 3%.

IL COMMENTO DELLA VIGILANZA BCE

Il requisito di capitale di secondo pilastro viene fissato dalla Bce per ogni banca al termine dello Srep “l’esercizio annuale – ricorda la Vigilanza – in cui il supervisore esamina i rischi delle banche e conseguentemente determina i requisiti di capitale individuale e la guidance (quest’ultima non vincolante, ndr) per ogni banca, in aggiunta al minimo di capitale richiesto legalmente”.

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