Economia

Intesa Sanpaolo, Unicredit, Mps, Ubi, Banco Bpm e non solo. Come procede il rinnovo del contratto dei bancari

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conti correnti

Di che cosa si è parlato nell’incontro fra Abi e sindacati di categoria nella riunione del 18 luglio. Prossimo appuntamento il 30 luglio.

 

Innovazione tecnologica e digitalizzazione: sono stati i temi affrontati giovedì 18 luglio nel terzo appuntamento tra Abi e i sindacati di categoria per il rinnovo del contratto dei bancari. In precedenza l’Associazione guidata da Antonio Patuelli e Fabi, First Cisl, Fisac Cgil, Uilca Uil e Unisin Confsal si erano incontrati il 12 giugno – quando era stata illustrata la piattaforma sindacale – e il 3 luglio – quando Palazzo Altieri aveva presentato lo scenario economico di riferimento all’interno del quale collocare il nuovo contratto per i 290mila lavoratori del settore. Il prossimo appuntamento, l’ultimo prima della pausa estiva, è fissato per martedì 30 luglio.

ABI: DOPO RINNOVO CONTRATTO CONTINUI IL CONFRONTO SULLA DIGITALIZZAZIONE

Nell’incontro, ha spiegato il presidente del Comitato Affari Sindacali e del Lavoro dell’Abi, Salvatore Poloni, “abbiamo prospettato alle organizzazioni sindacali di partire dal macrotema dell’innovazione tecnologica e della digitalizzazione nell’intenzione comune di realizzare un rinnovo contrattuale che sappia accompagnare le persone e le banche nel futuro e nella funzione di efficace sostegno alle famiglie, alle imprese e ai territori”.

Secondo Poloni, “la digitalizzazione e l’innovazione tecnologica sono importanti prospettive per un rinnovo contrattuale che sappia affrontare i grandi cambiamenti, fornendo alle aziende e alle persone che vi lavorano gli strumenti per gestire in modo sostenibile la rapida evoluzione dei contesti produttivi, dei mercati e dei trend comportamentali della clientela”. In tal senso, per il rappresentante dell’Abi, “è da approfondire l’idea di definire una sede ove si inizi con il rinnovo e si continui poi ad analizzare insieme, Abi e sindacati, gli aspetti legati alla digitalizzazione, anche alla luce delle esperienze che continueranno a realizzarsi nelle imprese bancarie. Il nuovo contratto dovrà guardare alle nuove generazioni per attrarre i giovani esperti nelle professionalità emergenti del mondo dell’innovazione, che si affacciano al lavoro con esigenze diverse da quelle più tradizionali; andrà anche rafforzata l’attenzione verso colleghi che già lavorano in banca, ricercando le soluzioni condivise che sappiano rendere positivi i possibili passaggi verso nuove qualificazioni professionali coerenti ai modelli di business, con l’impegno reciproco di tutte le parti”.

FABI: URGENTE CABINA DI REGIA SU DIGITALIZZAZIONE

D’accordo sull’importanza di guardare alle nuove tecnologie la Fabi che però chiede l’immediata apertura di una cabina di regia. “Vogliamo contrattare in sede aziendale e con Abi le nuove figure professionali rispetto all’applicazione delle nuove tecnologie. In questo senso, nell’ambito della trattativa per il nuovo contratto collettivo nazionale di lavoro, è indispensabile creare subito una cabina di regia sulle nuove tecnologie e sulla digitalizzazione dell’industria bancaria”, ha affermato il segretario generale, Lando Sileoni. “Non ci accontentiamo di un osservatorio, come vorrebbero le banche, perché il nostro obiettivo è governare il cambiamento e le sfide che attendono il settore” ha sottolineato Sileoni rilevando che “stanno nascendo nuove figure professionali, dalla sicurezza informatica agli esperti di progettazioni e meccanica tridimensionale, dai matematici agli ingegneri ai professionisti delle relazioni digitali ai consulenti universali”.

Per questo serve la cabina di regia che “deve riuscire a regolare il profondo mutamento del settore per evitare che ciascun gruppo bancario faccia quello che vuole creando una giungla nella categoria”. Il segretario generale Fabi ha poi aggiunto che, quanto agli aspetti economici, “si ragionerà partendo dal trattamento di fine rapporto già maturato, dall’inflazione reale, pregressa e attesa, più una percentuale di redditività”.

FIRST CISL: PARTECIPAZIONE PROTAGONISTA CON LA CABINA DI REGIA

L’idea della cabina di regia raccoglie il plauso dei bancari della Cisl i quali, in una nota, hanno ricordato che le parti “inizieranno a definire gli indirizzi del nuovo organismo” durante la prossima riunione del 30 luglio. Secondo Riccardo Colombani, segretario generale First Cisl, si tratta “di un passo significativo in direzione di un maggiore coinvolgimento dei lavoratori attraverso le loro rappresentanze, un tema che per la Cisl riveste da sempre un’importanza fondamentale. La partecipazione dei lavoratori alla gestione delle imprese – ha chiarito – è prevista dall’articolo 46 della Costituzione e rappresenta un obiettivo di fondo della nostra azione sindacale”.

Per tale ragione la cabina di regia “non dovrà limitarsi ad una funzione di pensatoio, ma dovrà superare la logica dell’osservatorio per caratterizzarsi come un organismo bilaterale vero e proprio. Al suo interno andranno infatti individuate le linee di indirizzo che le banche saranno chiamate a seguire per governare gli effetti dell’introduzione delle nuove tecnologie digitali”. Nelle intenzioni di Colombani, “la cabina di regia dovrà costituire una modalità di partecipazione incisiva, quindi un organismo bilaterale destinato a funzionare”.

FISAC CGIL: INNOVAZIONE TECNOLOGICA E CENTRALITA’ DELLE ASSUNZIONI NEL MEZZOGIORNO

Di “opportunità per il sistema del credito di gestire l’impatto dell’innovazione tecnologica unitamente con le organizzazioni sindacali che oggi hanno competenza, capacità e che soprattutto rifiutano sterili posizioni di arroccamento rispetto alla posizione del padronato” ha parlato il segretario generale Fisac Cgil, Giuliano Calcagni. “È innegabile che l’intelligenza artificiale debba essere parte del nuovo modello di banca, ma ribadiamo la necessità di coniugarla necessariamente con una formazione che segua i cambiamenti nelle relazioni con la clientela e nella gestione delle nuove professionalità collegate al processo di digitalizzazione del lavoro” ha sottolineato Calcagni che ha proseguito: “Riteniamo necessario che questo processo contrattuale porti alla definizione di un nuovo modello organizzativo per tutto il sistema bancario. Per il sindacato vale la piattaforma approvata dai lavoratori ed è su questa che ci aspettiamo risposte dalla dinamica negoziale”.

Il numero uno di Fisac Cgil ha pure notato che sarà “centrale anche l’incentivazione delle assunzioni nel Mezzogiorno, immaginando che alcune lavorazioni o società prodotto abbiano sede nel Sud del Paese”. “Abbiamo necessità di risposte chiare, non siamo in tempi di compensazione – ha concluso Calcagni -. Auspichiamo di riceverne e di avere, già dal prossimo incontro, un calendario per la sessione autunnale”.

UILCA: DIGITALIZZAZIONE TEMA CONTROVERSO

“Come Uilca evidenziamo da tempo che la digitalizzazione va a incidere sulle dinamiche occupazionali e su altri aspetti preponderanti, quali, ad esempio, la produttività, gli orari di lavoro, la riqualificazione professionale, la Formazione e la certificazione delle competenze” è stato il commento al termine dell’incontro di Fulvio Furlan, segretario generale aggiunto Uilca, per cui “la cabina di regia deve essere un organismo bilaterale che possa monitorare, analizzare e proporre soluzioni su tutti gli aspetti legati alla digitalizzazione, anche ampliando spazi negoziali, volti ad anticipare o gestire le conseguenze derivanti dalla stessa”.

Secondo Furlan, “nel rinnovare il contratto nazionale esiste la necessità di trovare soluzioni a tante situazioni già esistenti, per le quali i lavoratori aspettano risposte mentre la cabina di regia è la sfida che viene lanciata alle banche, per affrontare tempo per tempo, in termini prospettici, e con lungimiranza, le molteplici novità e implicazioni determinate da cambiamenti tecnologici sempre più veloci e pervasivi sui vari argomenti, a partire dagli inquadramenti”.

UNISIN CONFSAL: ADESSO UN CONTRATTO DI SVOLTA

Un appello ad “entrare nel vivo delle questioni” e a “chiarire le posizioni di Abi rispetto alle richieste sindacali” è giunto invece da Emilio Contrasto, segretario generale del sindacato autonomo Unisin Confsal. “Non è questione di priorità o di prevalenza di alcuni argomenti rispetto ad altri ma di darsi dei criteri e definire un metodo di lavoro. Nessuno pensi che la trattativa possa risolversi solo portando a casa qualche spicciolo e poco altro o con strane compensazioni tra istituti contrattuali”.

Di una cosa Unisin Confsal è certo: quello che si sta discutendo “deve essere un contratto di svolta” perché “il tempo dei temporeggiamenti è finito”. Dunque, “il nuovo ccnl dovrà essere anche l’occasione, per l’intero settore del credito, di intervenire a sostegno del Mezzogiorno attraverso la destinazione di nuove assunzioni e di poli produttivi e contribuire, così, a ridurre le distanze col resto del Paese”.

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