Economia

Intesa Sanpaolo, Unicredit, Mps, Banco Bpm, Ubi e non solo. Chi preme per il ritorno dell’articolo 18 nella trattativa con l’Abi sul contratto dei bancari

di

banche

C’è sul tavolo anche il ripristino dell’articolo 18 in barba al Jobs Act tra le richieste dei sindacati dei bancari nell’ambito della trattativa con Abi, l’associazione che rappresenta le banche come Intesa Sanpaolo, Unicredit, Mps, Banco Bpm, Ubi Banca e non solo?

E’ quello che si stanno chiedendo i lavoratori dopo le ultime indiscrezioni giornalistiche.

LA MEDIAZIONE IN CORSO SUL RINNOVO DEL CONTRATTO DEI BANCARI

Una mediazione, alla fine, sarà inevitabile, a partire dalla questione, un po’ più spinosa, del trattamento di fine rapporto: i sindacati non vogliono far perdere denaro ai lavoratori, le banche vorrebbero mantenere intatti i vantaggi del contratto del 2015 che aveva introdotto, con una norma transitoria, una riduzione della base di calcolo del tfr dei dipendenti.

IL RAGIONAMENTO DEI SINDACATI

In ballo ci sono circa 210 milioni di euro l’anno. Secondo il ragionamento delle sigle sindacali, gli istituti hanno fieno in cascina a sufficienza per pagare le liquidazioni al 100% e il riferimento è alla massa di utili del 2018: 9 miliardi di euro in pancia solo ai primi otto player del Paese.

CHI SPINGE SULL’ARTICOLO 18

Ma quali sono le mire dei sindacati? Fabi, First Cisl e Uilca punteranno molto sull’adeguamento economico per i neoassunti; sulla introduzione dell’articolo 18 nel settore Abi, dopo che la Fabi lo ha fatto introdurre nel nuovo contratto delle Bcc; sui 200 euro di aumento e sul tfr pieno, ha svelato nei giorni scorsi Fernando Soto di Start Magazine.

NON SOLO QUESTIONI ECONOMICHE

Ma non ci sono solo questioni strettamente economiche, come raccontato puntualmente da StartMag. Il nuovo contratto, come auspicato da tutti, dovrà essere innovativo e allo stesso tempo capace di mediare fra i vari interessi degli operatori bancari, dai più grandi ai più piccoli.

LA QUESTIONE DEI VERBALI DELLE SEDUTE

La linea indicata da Lando Sileoni (Fabi), Riccardo Colombani (First Cisl), Massimo Masi (Uilca), Emilio Contrasto (Unisin) e Giuliano Calcagni (Fisac Cgil) – che hanno pure proposto, per garantire massima correttezza, di registrare o verbalizzare tutte le sedute in Abi, già attrezzata per questo tipo di operazioni – è stata unitariamente presentata all’Abi che non potrà sottrarsi alla logica della trasparenza. L’unità sindacale è stata ristabilita e la tabella di marcia definita.

LO SCENARIO DEL RINNOVO

Il prossimo incontro ufficiale tra Abi e sindacati è programmato per lunedì 25 febbraio. Verrà firmato già in quel giorno il contratto?

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER

Iscriviti alla nostra mailing list per ricevere la nostra newsletter

Iscrizione avvenuta con successo, ti dovrebbe arrivare una email con la quale devi confermare la tua iscrizione. Grazie, il tuo Team Start Magazine

Errore

Articoli correlati