Economia

Intesa Sanpaolo, Unicredit, Mps, Banco Bpm, Ubi, Bper. Ecco la classifica sulla solidità delle banche

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Che cosa emerge dalla ricerca del centro studi Uilca “Orietta Guerra” sullo stato patrimoniale al primo semestre 2019 delle undici maggiori banche italiane: Intesa Sanpaolo, Unicredit, Banco Bpm, Montepaschi, Ubi, Bper, Credem, Volksbank, Credito Valtellinese, Banco Desio, Popolare Sondrio.

 

Il valore di mercato delle banche italiane è pari al 44% del loro patrimonio e la redditività è aumentata rispetto agli anni precedenti “facendole diventare anche possibili prede per investitori disposti a ‘smontarle’ e rivenderle a pezzi. Idea che con lo spread sui titoli di Stato in aumento diverrà sempre più conveniente”.

E’ quanto viene sottolineato nella ricerca presentata dal centro studi Uilca “Orietta Guerra” e relativa ai conti del primo semestre 2019 delle undici maggiori banche italiane: Intesa Sanpaolo, Unicredit, Banco Bpm, Montepaschi, Ubi, Bper, Credem, Volksbank, Credito Valtellinese, Banco Desio, Popolare Sondrio.

Peraltro, evidenzia il responsabile del centro studi, Roberto Telatin, “il nuovo processo di aiuti monetari che la Banca Centrale ha annunciato, e inizierà ad attuare per tentare di rilanciare l’economia europea, evidenzia come la stagione dei bassi tassi d’interesse sia destinata a durare. Questo permetterà alle imprese di avere un costo del denaro più basso, ma per il sistema bancario sarà un problema riuscire a trovare utili dall’intermediazione creditizia, al netto delle rettifiche su crediti futuri, per la stagnazione economica attuale”.

Sempre in chiave futura, il segretario generale Uilca Massimo Masi si chiede “cosa resterà di un’economia che vedrà ridursi il numero delle banche con la possibilità che minori banche significheranno anche minori finanziamenti alle imprese. Concordiamo con il presidente dell’Abi Patuelli – aggiunge – che le fusioni si fanno se è necessario non a prescindere”.

DATI PATRIMONIALI

Andando a spulciare fra i bilanci dei maggiori gruppi nazionali si evince che a guidare la classifica si confermano – senza ombra di dubbio – Unicredit e Intesa Sanpaolo con 55,4 miliardi e 51,2 miliardi. A seguire Banco Bpm (11,2 miliardi), Montepaschi (9,3 miliardi), Ubi (9,2 miliardi) e poi Bper (4,4 miliardi), Popolare di Sondrio (2,7 miliardi), Credem (2,6 miliardi), Credito valtellinese (1,5 miliardi), Banco Desio (903 milioni), Volksbank (731 milioni).

Per quanto riguarda la capitalizzazione, invece, al 9 agosto scorso Intesa Sanpaolo risultava prima con 33,4 miliardi, seconda Unicredit con quasi 21 miliardi e terza – distaccatissima – Banco Bpm con 2,4 miliardi. In totale gli undici gruppi hanno una capitalizzazione di 65,2 miliardi e un patrimonio netto che sfiora i 150 miliardi.

Ancora primo nettamente l’istituto guidato da Carlo Messina anche per il rapporto tra capitalizzazione e patrimonio netto, allo 0,65%. In seguito compresi tra lo 0,57% di Credem e lo 0,14% di Montepaschi – passando per lo 0,38% di Unicredit – tutti gli altri. La percentuale media si attesta allo 0,44%.

Infine, uno sguardo al Core Tier 1, che indica la solidità patrimoniale di una banca. Con 15,5% il livello più alto spetta a Popolare di Sondrio, seguita da Bper (14,3%), Montepaschi e Credito Valtellinese (14%), Intesa Sanpaolo (13,9%), Banco Bpm (13,7%), Credem (13,3%), Banco Desio (12,4%), Unicredit (12,1%), Ubi (12%), Volksbank (11,7%).

 

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