Economia

Intesa Sanpaolo, Unicredit, Banco Bpm e Ubi. Come vanno i conti delle maggiori banche. Report First Cisl

di

FABI

Ecco conti e prospettive di Intesa Sanpaolo, Unicredit, Banco Bpm e Uni Banca secondo un rapporto dell’ufficio studi della First Cisl

SfioratI i peggiori scenari di tasso dei Btp decennali ipotizzati dagli stress test, eppure nei bilanci al terzo trimestre Intesa Sanpaolo, UniCredit, Banco Bpm e Ubi hanno assorbito senza drammi i 3,4 miliardi di impatto patrimoniale.

E’ questa la conclusione alla quale è pervenuta la First Cisl analizzando le trimestrali delle quattro banche al 30 settembre 2018.

COME VANNO INTESA SANPAOLO, UNICREDIT, BANCO BPM E UBI BANCA

La ricerca, curata dall’ufficio studi del sindacato dei bancari guidato dal segretario generale Giulio Romani ha così sintetizzato il report; 4 big player hanno assorbito 3,4 miliardi di impatto da aumento tassi Btp, produttività lavoro altissima, stipendi pesano solo 33% su proventi operativi.

IL COMMENTO DI ROMANI

“Abbiamo sfiorato i peggiori scenari di tasso dei Btp decennali ipotizzati dagli stress test, eppure nei bilanci al terzo trimestre Intesa Sanpaolo, UniCredit, Banco Bpm e Ubi hanno assorbito senza drammi i 3,4 miliardi di impatto patrimoniale che stimiamo essere stato causato dall’impennata dei rendimenti. Le incertezze politiche ed economiche non frenano la redditività: in nove mesi i quattro big player hanno cumulato 6 miliardi di utili, il 17% in più su base annua al netto delle poste straordinarie”, ha sottolineato Romani.

LE CONCLUSIONI DELLA RICERCA DELLA FIRST CISL

“Ci tocca dare ragione ai banchieri – ha aggiunto il segretario generale della First Cisl – il sistema è solido e redditizio, ma allora perché continuano imperterriti a tagliare personale e filiali? Aver perso in un anno 12.300 posti di lavoro, prevalentemente in Italia, solo in queste quattro banche, è drammatico per un Paese che ha un tasso di disoccupazione giovanile del 30%”.

LO SCENARIO SUGLI SPORTELLI DELLE MAGGIORI BANCHE

Avere 1.260 sportelli in meno riduce ancora dell’8,4% in un solo anno il servizio ai territori, in barba ai doveri sociali delle banche”, ha proseguito Romani, analizzando le trimestrali delle quattro banche al 30 settembre 2018 curata dall’ufficio studi del sindacato dei bancari.

IL COMMENTO DI COLOMBANI SU INTESA SANPAOLO, UNICREDIT, BANCO BPM E UBI

“I bilanci al 30 settembre – conclude Riccardo Colombani, responsabile dell’Ufficio Studi di First Cisl– beneficiano certamente anche delle minori rettifiche nette sui crediti, scese di 863 milioni rispetto a un anno fa, collocandosi a 4,7 miliardi, il 12% in meno in confronto a settembre 2017. Restiamo tuttavia convinti che il miglioramento della qualità del portafoglio sia raggiungibile, anziché con continui ricorsi a cessioni di Npl, anche e soprattutto con una gestione paziente e in house del credito deteriorato, in modo da contribuire in maniera determinante al rilancio dell’economia e alla tenuta occupazionale”.

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