Circular economy, Economia

Intesa Sanpaolo, Ubi e non solo. Ecco a chi andranno i fondi Bei per l’economia circolare

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Tutti i fondi della Bei per i progetti di economia circolare e per i giovani agricoltori europei. In Italia in arrivo 1 miliardo, di cui 500 milioni a Intesa Sanpaolo

 

Oltre 1 miliardo di euro di cui un quarto destinati a progetti di economia circolare. Tanto vuole immettere nel sistema del credito italiano la Banca europea per gli investimenti (Bei) che prosegue anche nel sostegno agli agricoltori europei under 40 insieme alla Commissione europea e in collaborazione con banche e società di leasing.

I FONDI BEI PER L’ITALIA

Il fondo da 1 miliardo, come emerge da fonti di mercato rilanciate la scorsa settimana da Italia Oggi, sarà suddiviso in questo modo: 500 milioni a Intesa Sanpaolo, di cui la metà destinati a progetti di economia circolare, 250 milioni a Ubi, 150 milioni a Cariparma Crédit Agricole, 100 milioni a Selma Bipiemme (gruppo Mediobanca) e 30 milioni a Cassa centrale banca. Nello specifico, per Ubi il progetto consiste in un presito dedicato al finanziamento di pmi e mid cap che operano in Italia attraverso prestiti a termine e leasing.

IL SOSTEGNO ALL’ECONOMIA CIRCOLARE E I FONDI PER INTESA SANPAOLO

Per quanto riguarda Intesa Sanpaolo, invece, secondo quanto ricostruito da MF-Dow Jones, la Bei sta mettendo a punto un finanziamento da 250 milioni a sostegno del plafond – che tra 2018 e 2021 potrà arrivare fino a un importo di 5 miliardi – già annunciato dal ceo Carlo Messina per sostenere i progetti innovativi delle piccole imprese e per quelle a media capitalizzazione. La Bei sta ancora vagliando tale provvista che farebbe parte della prima operazione di questa natura per la banca europea nel nostro Paese. L’auspicio, secondo le fonti citate da MF-Dow Jones, è che si tratti solo della prima mossa e che possa essere seguita da altri progetti che abbiano quale missione la crescita sostenibile.

COSA PENSA MESSINA DELL’ECONOMIA CIRCOLARE

In casa Intesa Sanpaolo si tratta di un’opportunità interessante per creare nuovo valore nell’ottica di alimentare uno dei pilastri del suo piano industriale, l’economia circolare. Messina è infatti convinto che gli istituti di credito dovrebbero supportarla di più e che il settore finanziario dovrebbe sostenere i clienti nel riorientare le loro strategie di business in chiave di circolarità dell’economia. Il gruppo è già all’opera in tal senso: soltanto di recente ha concluso un accordo con il gruppo Maire Tecnimont per finanziare un investimento in un impianto di riciclo meccanico della plastica, tra i più grandi in Europa, che sarà in grado di produrre oltre 40mila tonnellate l’anno di polimeri riciclati.

I FONDI BEI PER I GIOVANI AGRICOLTORI

Da parte della Bei, stavolta in collaborazione con la Commissione europea, prosegue anche l’interesse per l’agricoltura che è iniziato nel 2014. Ora – informa il Sole 24 Ore – sono in arrivo 2 miliardi di euro di prestiti agevolati per i giovani agricoltori europei under 40. Bruxelles e la Bei metteranno a disposizione 1 miliardo, banche e società di leasing che a livello nazionale gestiranno l’iniziativa dovranno contribuire portando la capacità finanziaria del programma a 2 miliardi di prestiti a condizioni vantaggiose: tassi più bassi, tempi di restituzione più lunghi e rate flessibili, legate alle oscillazioni dei prezzi. Come si diceva, la collaborazione tra Bei e Commissione Ue va avanti dal 2014 e si è concretizzata finora in due programmi: uno in Francia, da 275 milioni di euro, e uno in Italia con un fondo di garanzia multiregionale da 400 milioni di euro che sta per partire dopo due anni di preparazione. Il commissario Ue all’Agricoltura, Phil Hogan, nell’ambito di questo pacchetto è fiducioso che i primi prestiti potranno arrivare già in estate. “Tutto dipende dall’intraprendenza dei Paesi e delle banche” ha aggiunto.

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