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Prada

Il Giornale di Sallusti fa sfilare Prada alla Borsa di Hong Kong?

Prada passerà nelle mani del fondo di private equity inglese già proprietario di Chanel? A mettere in giro il rumor è stato Il Giornale di Sallusti, facendo volare il titolo alla Borsa di Hong Kong, ma gli analisti sembrano scettici e definiscono "strampalata" l'ipotesi... Fatti, numeri e commenti

 

Un’offerta di circa 6 miliardi di euro. Sarebbe questa la proposta del fondo inglese collegato alla famiglia Wertheimer, già proprietario di Chanel, per acquistare Prada. A riferirlo è Il Giornale, diretto da Alessandro Sallusti. L’ipotesi ha fatto volare il titolo alla Borsa di Hong Kong, ma gli analisti definiscono l’indiscrezione “poco circostanziata”.

COSA DICONO I RUMOR DEL GIORNALE

Secondo quanto ricostruito da Il Giornale, prima di Natale, Miuccia Prada e il figlio Lorenzo Bertelli avrebbero incontrato i rappresentanti della private equity collegata alla famiglia Wertheimer per discutere del futuro del brand milanese fondato più di 100 anni fa.

L’articolo afferma che Miuccia “potrebbe continuare a disegnare Miu Miu, marchio di cui già adesso si occupa da sola mentre per Prada divide la poltrona di direttore creativo con Raf Simons, il designer belga sulla cui visione stilistica nessuno ha niente da ridire”.

Il quotidiano si chiede poi che fine abbia fatto l’idea di quotare il brand anche in Piazza Affari dopo il debutto del giugno 2011 alla Borsa di Hong Kong, dove è stato collocato il 20% del capitale, e afferma che i progetti sarebbero stati al momento rinviati alla seconda metà dell’anno.

VALORE E AZIONISTI DI PRADA

Tornando alle indiscrezioni su una possibile cessione, per Il Giornale il fondo avrebbe offerto circa 6 miliardi di euro, ovvero la la metà del valore del gruppo, che è di 111,18 miliardi di dollari di Hong Kong, corrispondenti a 12,99 miliardi di euro circa (flottante 20%).

Attualmente Prada Holding, controllata dalla famiglia Prada-Bertelli, detiene circa l’80% del capitale di Prada Group. Il restante 20% è sul mercato, con diversi fondi tra i piccoli azionisti, che hanno in mano quote variabili tra il 2,93% di Invesco, l’1,45% di Schroder e lo 0,5% di Vanguard.

L’EFFETTO IN BORSA

Secondo alcune agenzie di stampa italiane, la notizia ha dato sprint al titolo alla Borsa di Hong Kong, dove ha chiuso con un rialzo del 5,21% a 43,45 dollari locali, pari a 5,08 euro per azione, poco sotto il massimo di seduta a 43,75 dollari.

Per Milano Finanza, però, “sembra improbabile che ciò avvenga a causa del rumor rilanciato da Il Giornale“.

IL PARERE DEGLI ANALISTI

Vari analisti e anche fonti vicine al top management, citate da MF, inoltre trovano “strampalata” la notizia e “poco circostanziato” l’articolo pubblicato dal quotidiano milanese.

I motivi sono molteplici. Innanzitutto, appare poco realistica la cifra offerta pari a 6 miliardi, proprio perché si tratterebbe della metà del valore del gruppo. “Ne deduciamo che la cifra si riferisca quindi o a una quota di minoranza nella holding di famiglia (che controlla l’80% del capitale) o a un’ipotesi di delisting da parte della famiglia col supporto dello stesso private equity”, sottolinea Equita, ricordando che “la famiglia è sempre sembrata poco propensa a vendere quote del capitale”.

Inoltre, secondo la principale banca d’affari indipendente italiana, l’ipotesi che Miuccia Prada lasci completamente la guida creativa del marchio omonimo è “poco plausibile”.

GLI AFFARI DI PRADA

Nei primi nove mesi del 2023 i ricavi del gruppo Prada si sono attestati in crescita del 17% a 3,34 miliardi, mentre Miu Miu ha registrato un balzo del 49%. E, infatti, Equita aggiunge: “Abbiamo recentemente upgradato il titolo Prada da hold a buy in quanto a sconto sui peers, sconto che riteniamo non meritato data la redditività e le crescite di utili in linea con la media di settore e i vari drivers company specific a supporto di queste crescite (price-mix, investimenti di marketing sostenuti, continui sforzi per migliorare la produttività dei negozi, sovraperformance di Miu Miu grazie agli sforzi di rilancio degli ultimi 18 mesi)”.

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