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I tassi del bond di Bruxelles faranno schizzare quelli degli Stati Ue?

Commissione

Il Bond Ue emesso ieri a scadenza 20 anni garantisce agli investitori un tasso d’interesse del 0,471%, ben 53,1 punti base in più rispetto al rendimento dell’analogo Bund tedesco. Tutto ok? L’analisi di Giuseppe Liturri

 

Ieri praticamente in contemporanea al consiglio Ecofin che ha approvato i piani per la ripresa relativi a 12 paesi, tra cui l’Italia, la Commissione Ue ha annunciato l’emissione di Bond per 10 miliardi, destinati a finanziare il Recovery Fund. Questa somma si aggiunge ai 35 miliardi già emessi, destinati ai pagamenti degli anticipi ai 12 Stati membri i cui piani sono stati approvati ieri.

Il Bond emesso ieri a scadenza 20 anni garantisce agli investitori un tasso d’interesse del 0,471%, ben 53,1 punti base in più rispetto al rendimento dell’analogo Bund tedesco. Tutto ciò nonostante il titolo Ue goda comunque della Tripla A come il titolo tedesco. Quindi abbastanza logico che gli investitori si siano precipitati in massa a richiedere questo titolo, anche se come riporta Bloomberg la domanda non è stata così forte come nelle due emissioni precedenti, probabilmente a causa del mercato poco liquido in prossimità della pausa estiva.

Ma in quella che appare come una trionfale galoppata verso il successo di queste emissioni c’è un problema enorme come un macigno. Sui mercati si è ormai consolidato il fatto che i titoli emessi dalla commissione abbiano una curva dei rendimenti sostanzialmente sovrapponibile a quella degli analoghi titoli francesi e più alta di circa 30-50 punti base rispetto ai corrispondenti titoli tedeschi.

Si tratta di un clamoroso regalo agli investitori, perché la Commissione sta pagando agli investitori un tasso più alto rispetto al Bund tedesco pur garantendo a questi ultimi un rischio sostanzialmente identico. Questa affermazione è basata sull’inconfutabile dato di fatto costituito dalla garanzia fornita dal bilancio tedesco in caso di default di tutti gli Stati membri.

In altre parole, anche qualora fallissero tutti i gli altri 26 stati, lo 0,6% del bilancio tedesco sarebbe sufficiente a garantire i rimborsi annuali dei Bond previsti fino al 2058. Ecco perché gli investitori accorrono, Il rischio è quello del Bund ma il tasso è di 50 punti base più alto. Una vera cuccagna a spese degli Stati membri.

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