Eli Lilly accelera e sorprende i mercati. Tra utili più che raddoppiati, domanda in forte crescita per i farmaci contro obesità e diabete e nuove previsioni al rialzo, il gruppo farmaceutico statunitense rafforza la propria posizione in un settore sempre più competitivo, mentre si intensifica la competizione globale nel settore.
UTILI E PREVISIONI IN AUMENTO
Nel primo trimestre Eli Lilly ha registrato un netto miglioramento dei risultati, con un utile per azione salito a 8,26 dollari rispetto ai 3,06 dollari di un anno prima. Il titolo è salito del 7,5% nelle contrattazioni pre-market e del 6,4% a New York prima dell’apertura ufficiale.
La società ha inoltre rivisto al rialzo le proprie stime: per il 2026 prevede vendite fino a 85 miliardi di dollari, rispetto ai precedenti 83 miliardi, e utili per azione tra 35,50 e 37 dollari, superiori alla precedente forchetta di 33,50-35 dollari.
Negli ultimi mesi Bloomberg riferisce che alcuni analisti avevano messo in dubbio la sostenibilità della crescita, anche a causa del calo dei prezzi, e il titolo aveva perso il 23% dai massimi di fine novembre. I risultati trimestrali hanno però superato le aspettative.
IL BOOM DI MOUNJARO E ZEPBOUND
A trainare i conti sono stati i farmaci di punta. Mounjaro, utilizzato per il diabete e anche per la gestione del peso, ha più che raddoppiato le vendite a 8,7 miliardi di dollari nel trimestre, ben oltre le stime di 7,2 miliardi. Zepbound, farmaco contro l’obesità, ha registrato un aumento dell’80% raggiungendo 4,2 miliardi di dollari, sopra le previsioni di 4 miliardi.
La crescita è stata particolarmente forte al di fuori degli Stati Uniti. Sul mercato domestico, invece, osserva il Financial Times, i prezzi di Zepbound sono diminuiti mentre i volumi sono aumentati, dopo gli accordi siglati a novembre con l’amministrazione Trump per ridurre i costi di alcuni farmaci, soprattutto quelli coperti da Medicare.
FOUNDAYO E LA DOMANDA INIZIALE
Grande attenzione è rivolta alla nuova pillola dimagrante Foundayo, lanciata di recente e non inclusa nei dati del primo trimestre. Secondo la società, circa 20.000 pazienti stanno già assumendo il farmaco, con circa 1.000 nuovi ingressi al giorno.
I dati di Iqvia riportati dal Ft indicano 3.700 prescrizioni nella settimana conclusa il 23 aprile, rispetto alle 1.400 nei sette giorni successivi al lancio. Oltre una dozzina di piattaforme di telemedicina, aggiunge Bloomberg, offrono già il farmaco, rappresentando circa il 35% delle prescrizioni iniziali, in gran parte da parte di pazienti alla prima esperienza con trattamenti per la perdita di peso.
LA SFIDA CON NOVO NORDISK
Eli Lilly è impegnata in una competizione diretta con Novo Nordisk in un mercato che potrebbe raggiungere i 100 miliardi di dollari entro la fine del decennio. La società danese ha lanciato una pillola anti-obesità a gennaio, ottenendo un vantaggio iniziale nel segmento dei farmaci orali.
Secondo i dati disponibili citati dal Ft, ha registrato 18.000 prescrizioni nella seconda settimana dal lancio, contro le 3.700 di Foundayo nella settimana più recente. La familiarità di medici e pazienti con la semaglutide, principio attivo già utilizzato in altri farmaci di Novo, rappresenta infatti un ulteriore fattore competitivo.
Le prospettive delle due aziende, stando a Bloomberg, divergono. Novo Nordisk prevede un possibile calo delle vendite fino al 13% a causa delle pressioni sui prezzi e della concorrenza, mentre Eli Lilly indica una crescita a doppia cifra. Gli investitori, intanto, secondo Goldman Sachs, mantengono alta l’attenzione, soprattutto “nel monitorare le prescrizioni settimanali”.
Ma nel medio termine il settore potrebbe affrontare nuove pressioni. Versioni generiche più economiche dei principali farmaci di Novo Nordisk sono già state approvate in India e Canada, mentre Eli Lilly dispone ancora di circa un decennio di protezione brevettuale per Mounjaro e Zepbound.
ACQUISIZIONI E NUOVE TERAPIE
Nel frattempo, Eli Lilly sta rafforzando la propria pipeline attraverso acquisizioni. Negli ultimi due mesi ha concluso accordi per un valore fino a 7,8 miliardi di dollari con Centessa Pharmaceuticals e fino a 7 miliardi con Kelonia Therapeutics, a cui si aggiunge un ulteriore accordo da 2,3 miliardi di dollari con Ajax Therapeutics.
Infine, tra i progetti in sviluppo figura anche retatrutide, un farmaco sperimentale che in uno studio recente ha consentito ai pazienti diabetici di perdere più peso rispetto a qualsiasi trattamento attualmente disponibile, evidenziando il potenziale delle terapie di nuova generazione.







