Economia

Google, Facebook, Amazon e Apple. Tutte le indagini sulle big tech

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Le big tech hanno storicamente goduto di un’ampia libertà negli Stati Uniti, ma ora i legislatori e le autorità di regolamentazione stanno cambiando impostazione

L’ultima in ordine di tempo riguarda la nuova indagine antitrust avviata nei confronti di Google, promossa da un gruppo di procuratori generali guidata dal texano Ken Paxton. Ma a prescindere dal singolo caso, quello che ormai risulta chiaro è la lunga lista di inchiesta statunitensi che prendono di mira le grandi aziende tecnologiche che si amplia di giorno in giorno. Ed evidenziano una tendenza ben precisa delle autorità.

BIG TECH. LE AUTORITÀ AMERICANE VOGLIONO VEDERCI CHIARO

Come evidenzia Axios, le aziende Big Tech come Google, Facebook e Amazon si trovano di fronte ormai da tempo, una serie numerosa di indagini statali e federali che le riguardano. Queste aziende hanno storicamente goduto di un’ampia libertà di regolamentazione negli Stati Uniti, ma i legislatori e le autorità di regolamentazione vogliono cambiare questa situazione. E la legge antitrust fornisce al governo strumenti potenti per penalizzare, regolare o addirittura smantellare le società americane.

FACEBOOK NEL MIRINO SU QUESTIONI ANTITRUST E DI PRIVACY

Kia Kokalitcheva di Axios ha messo insieme una panoramica delle molte indagini governative che le aziende tecnologiche stanno affrontando, dall’antitrust alla privacy. A partire da Facebook: “La Federal Trade Commission sta esaminando alcune delle grandi acquisizioni di Facebook, tra cui WhatsApp e Instagram, nell’ambito di un’indagine antitrust. Un gruppo di procuratori generali dello Stato guidato da Letitia James di New York sta esaminando ‘se le azioni di Facebook possono aver messo in pericolo i dati dei consumatori, ridotto la qualità delle scelte dei consumatori, o aumentato il prezzo della pubblicità’. Facebook ha annunciato che a luglio pagherà un’ammenda di 5 miliardi di dollari per un caso a parte che la commissione ha istruito sulle pratiche di privacy dell’azienda. Non solo. L’azienda guidata da Mark Zuckerberg e le sue acquisizioni sono oggetto di un’ampia indagine anche della Commissione Giustizia della Camera. La sussidiaria di Facebook, Calibra, sta inoltre affrontando una serie di controlli continui da parte del Comitato per i servizi finanziari della Camera e del Comitato bancario del Senato, riguardanti i piani di lancio di una valuta criptata, Lybra.

ALPHABET-GOOGLE SOTTO LA LENTE PER YOUTUBE E LE RICERCHE SU INTERNET

Google ha rivelato la scorsa settimana che il Dipartimento di Giustizia ha recentemente richiesto una serie di documenti riguardanti alcune sue precedenti indagini antitrust, segnalando che l’azienda è obiettivo di una più ampia indagine dell’agenzia sulle grandi aziende tecnologiche. YouTube si è recentemente accordato con la FTC per le accuse che la riguardavano per aver raccolto illegalmente informazioni personali sui bambini. Pagherà una multa di 170 milioni di dollari. Google sta anche affrontando un’indagine avviata dalla House Judiciary Committee sulle Big Tech per quanto riguarda la sproporzionata quota di mercato nel settore delle ricerche su Internet.

PER AMAZON AL CENTRO DELLE INDAGINI LA CONCORRENZA CON I TERZI SUL MERCATO

Le pratiche del gigante dell’e-commerce – in particolare, il modo in cui compete con i venditori terzi sul mercato – fanno parte, invece, dell’indagine antitrust avviata sempre dalla House Judiciary Committee’s sulle grandi aziende tecnologiche. La FTC ha inoltre manifestato il proprio interesse a studiare in che modo si configura la concorrenza di Amazon con i venditori terzi.

SOTTO INDAGINE L’APP STORE DI APPLE E LA QUOTA AGLI SVILUPPATORI

Anche Apple è parte dell’indagine avviata dalla House Judiciary Committee’s, che sta esaminando se la parte che il suo App Store prende dalle entrate degli sviluppatori di software sia o meno anticoncorrenziale.

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