(The Wall Street Journal, Greg Ip, 19 febbraio 2026)
Negli Stati Uniti le persone sopra i 65 anni controllano ormai circa il 39% delle azioni e fondi comuni detenuti dalle famiglie (dal 22% nel 2007) e il 32% della ricchezza netta complessiva (dal 20% vent’anni fa), grazie all’accumulo di patrimonio con l’età, all’aumento dei prezzi di case e azioni e alla numerosa generazione dei baby boomer.
Gli anziani godono di condizioni finanziarie e di salute migliori che mai, con case di proprietà spesso senza mutuo, bassa povertà grazie a Social Security e Medicare, e aspettativa di vita record a 65 anni.
Questo spostamento demografico e di ricchezza plasma l’economia, spingendo consumi in sanità e spesa pubblica verso gli anziani, mentre lavoratori e giovani subiscono pressione demografica, bassa partecipazione al lavoro e scarso investimento.
Il governo spende cinque volte di più per over 65 che per under 18, con deficit trainato da programmi per anziani. L’autore critica questa distorsione di priorità nazionali, che favorisce chi è già fuori dal mercato del lavoro a scapito di chi deve produrre.
1. Anziani dominano ricchezza finanziaria.
«A partire dal terzo trimestre dello scorso anno, le persone di 70 anni e oltre controllavano circa il 39% di tutte le azioni e i fondi comuni posseduti dalle famiglie, rispetto al 22% nel 2007, secondo i dati della Federal Reserve. La loro quota di ricchezza netta – attività meno debiti – era del 32%, in aumento dal 20% di due decenni prima».
2. Boom ricchezza over 65.
«La ricchezza media di una persona tra 65 e 74 anni era di 1,8 milioni di dollari nel 2022, in aumento del 178% rispetto allo stesso gruppo di età nel 1989, aggiustato per l’inflazione».
3. Povertà anziani drasticamente ridotta.
«Grazie a programmi come Social Security e Medicare, la povertà degli anziani è molto più bassa rispetto alla popolazione complessiva. Quasi l’80% delle persone sopra i 65 anni possiede la propria casa, secondo il Census Bureau, un tasso rimasto grosso modo stabile per due decenni anche mentre la proprietà immobiliare calava per i 35-64enni».
4. Spesa pubblica sbilanciata verso anziani.
«Nel 2019 il governo federale spendeva più di 29.000 dollari per ogni persona sopra i 65 anni attraverso Social Security, Medicare, benefici per dipendenti pubblici e militari e pensioni, cinque volte quanto spendeva per ogni under 18».
5. Deficit trainato da programmi anziani.
«La spesa per programmi anziani, più gli interessi, è il principale motore del gigantesco deficit di bilancio. Entro il 2032 Social Security non sarà più in grado di pagare i benefici pieni. Sistemare il deficit e Social Security richiede qualche combinazione di tasse più alte o benefici futuri più bassi, entrambi che risparmieranno in gran parte gli anziani di oggi».
(Estratto dalla newsletter di Giuseppe Liturri)







