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Giganti del web, Amazon primeggia per fatturato e forza lavoro. Report Mediobanca

Amazon Ue

Amazon si conferma prima azienda websoft al mondo per ricavi e forza lavoro. È quanto emerge dall’indagine annuale dell’area studi di Mediobanca sui colossi del websoft. Tutti i dettagli

Amazon prima al mondo per fatturato (414,8 miliardi) e forza lavoro.

E anche in Italia traina il comparto dei giganti del web con un fatturato superiore a 2,8 miliardi di euro e 11.911 addetti su un complessivo del settore di circa 23.000 lavoratori.

È quanto emerge dall’indagine annuale dell’Area Studi Mediobanca sulle 25 maggiori WebSoft internazionali (Software & Web Companies con ricavi superiori a 12 miliardi di euro ciascuna) nel triennio 2019-2021 e nei primi nove mesi del 2022.

AMAZON PRIMA PER RICAVI NEL REPORT MEDIOBANCA

Secondo la fotografia di Mediobanca, il giro d’affari è sempre più concentrato nel comparto websoft: i primi tre player, Amazon, Alphabet e Microsoft, rappresentano la metà dei ricavi aggregati.

In particolare Amazon (414,8 miliardi, di cui il 50,9% generato dal retail), in prima posizione dal 2014, ne concentra da sola oltre un quarto, evidenzia l’indagine dell’Area studi Mediobanca.

E ANCHE PER FORZA LAVORO

A fine 2021 la forza lavoro delle WebSoft contava quasi quattro milioni di persone in tutto il mondo, in aumento di oltre un milione di unità sul 2019, di cui +810mila dalla sola Amazon, regina indiscussa per numero di occupati: 1.608 mila a fine 2021.

E anche nel nostro paese, il gruppo fondato da Jeff Bezos vanta il maggior numero di occupati in Italia (11.911 unità nel 2021).

EPPURE SFORBICIA PERSONALE ANCHE IL COLOSSO DELL’E-COMMERCE

Tuttavia, l’amministratore delegato di Amazon, Andy Jassy, ha annunciato in una comunicazione interna all’azienda che i licenziamenti continueranno anche nel 2023. Lo hanno riportato lo scorso 17 novembre i media statunitensi.

Jassy ha aggiunto che la società era nel mezzo di una revisione annuale della pianificazione operativa in cui stava prendendo decisioni su cosa dovrebbe cambiare in ciascuna delle sue attività.

La comunicazione arriva qualche giorno dopo la notizia che il gigante dell’e-commerce si prepara a cacciare 10.000 impiegati, in quello che potrebbe essere il maggior taglio nella storia della società pur rappresentando meno dell’1% della sua forza lavoro complessiva.

I giganti della tecnologia, tra cui Microsoft, Apple e Google hanno rallentato le loro assunzioni per mesi, ma ora alcune società tech sono passate ai licenziamenti nel tentativo di resistere allo scenario macroeconomico.

LA PRECISAZIONE PER L’ITALIA

Mentre emergono e per ora non sono confermate ipotesi di circa 10mila licenziamenti nella struttura ‘corporate’ di Amazon, specie negli Usa, la scorsa settimana sono circolati rumors di “aggiustamenti” sui livelli di personale sono possibili anche in Italia, dove il gruppo attualmente conta circa 17mila occupati.

Ma l’azienda ha prontamente chiarito che “non è stata presa alcuna decisione” sottolineando che non ci sono dettagli che riguardano l’Italia e la posizione rispetto al tema non è cambiata.

“Non abbiamo dettagli da condividere per quanto riguarda l’Italia” fanno sapere fonti di Amazon, “nell’ambito del processo di revisione annuale del nostro piano operativo, esaminiamo sempre ognuna delle nostre attività e quali modifiche riteniamo necessario apportare. Dato l’attuale contesto macroeconomico, e considerando la rapida crescita in termini di assunzioni che abbiamo vissuto per diversi anni, alcuni team necessitano di una riorganizzazione”, ha fatto sapere l’azienda.

I NUMERI ITALIANI DI AMAZON

Amazon ha già creato 3.000 nuove posizioni a tempo indeterminato nel 2022, per una forza lavoro totale di oltre 17.000 dipendenti a tempo indeterminato nel nostro paese, ha reso noto la società tramite il rapporto sui progressi del “Piano Italia” nel 2021 pubblicato a inizio novembre.

Nel 2021 il colosso dell’e-commerce fondato da Jeff Bezos ha investito oltre 4 miliardi di euro in Italia, raggiungendo i 12,6 miliardi di euro di investimenti nel Paese dall’apertura di Amazon.it nel 2010. Nel 2021 i ricavi totali delle attività di Amazon in Italia sono stati di oltre 8,75 miliardi di euro (+21% rispetto ai 7,25 miliardi di euro del 2020).

Per quanto riguarda le tasse, il contributo fiscale complessivo di Amazon – combinando le imposte dirette e indirette – è stato di oltre 751 milioni di euro (+118% rispetto ai 345 milioni di euro del 2020).

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