Economia

Germania, Italia, UK e non solo: ecco le misure anti-crisi da Covid-19

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imprese

Ecco le misure anti-crisi economica da Covid-19 messe in atto da Germania, Francia, Uk, Svizzera e Italia. Estratto dell’analisi di Ref Ricerche, guidato da Fedele de Novellis

 

Un ritardo nell’adozione di strumenti adeguati a garantire un flusso di liquidità sufficiente per la sopravvivenza delle aziende in crisi può avere effetti gravi sull’economia. Errori di questo tipo hanno probabilmente concorso a esacerbare gli effetti reali delle ultime crisi nell’Eurozona, e in particolare quella del 2011-12 per i paesi della periferia europea. D’altra parte, proprio l’esperienza di quanto osservato nelle ultime crisi ha portato questa volta a una reazione pronta da parte delle autorità di politica economica.

Interventi di politica fiscale vengono introdotti quotidianamente dai Governi (per un aggiornamento continuo si rinvia alla pagina dedicata alle politiche del Fondo monetario internazionale). Gli Usa stanno predisponendo un intervento di politica di bilancio pari a circa il 10 per cento del Pil, basato su sussidi alle famiglie e misure di sostegno per le imprese in condizioni di difficoltà.

Il Regno Unito ha stanziato un primo pacchetto di misure finalizzato al sostegno del servizio sanitario nazionale e delle imprese e a favore delle persone in condizioni di disagio. L’ammontare di queste risorse è pari all’1.5 per cento del Pil britannico. Ad esse si stanno aggiungendo misure finalizzate al rinvio di pagamenti di imposte, oltre alla costruzione di uno strumento per il sostegno del credito alle piccole e medie imprese.

In Svizzera è stato varato un primo intervento, di ammontare pari a circa l’1.5 per cento del Pil, finalizzato prevalentemente all’allargamento dei sussidi di disoccupazione, e un secondo intervento, di quasi 5 punti di Pil, di cui il 3 per cento finalizzato all’estensione dei crediti alle imprese, attraverso l’attivazione di garanzie pubbliche, oltre ad altre misure di posticipo dei pagamenti di imposte e contributi sociali.

La Germania ha adottato misure che comportano impegni di spesa e riduzioni di imposte pari al 4.5 per cento del Pil. Inoltre, è stato creato un canale di garanzie pubbliche ai crediti delle imprese sostanzialmente illimitato con una dotazione minima dell’ordine del 24 per cento del Pil.

La Francia ha varato un primo pacchetto di misure di bilancio, dell’ordine del 2 per cento del Pil, e introdotto misure di garanzie pubbliche ai crediti delle imprese con una dotazione pari al 13 per cento del Pil.

L’Italia infine, ha varato un primo intervento, con uno stanziamento di risorse pari all’1.4 per cento del Pil e ne sta approntando un secondo.

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