Si applica a chi ha un ISEE inferiore a 20.000 euro e consente di saldare la cartella esattoriale pagando zero di sanzioni, zero di interessi di mora, 100% dell’aggio e:
– 16% dell’imposta e altri interessi se ISEE < 8.500 euro
– 20% dell’imposta e altri interessi se ISEE tra 8.500 euro e 12.500 euro
– 35% dell’imposta e altri interessi se ISEE tra 12.500 euro e 20.000 euro
Il dovuto si paga in 5 anni: 35% – 20% – 15% – 15% – 15% con interessi di rateizzazione al 2%.
È chiaramente un condono, ma il Governo è stato coerente agli annunci nel limitare il “saldo e stralcio” a chi ha dichiarato e non pagato (escludendo chi non ha dichiarato se è stato accertato).
Lascia molto perplessi la mancanza di un tetto massimo di debiti tributari e previdenziali “stralciabili”, senza il quale questo “saldo e stralcio” può diventare il paradiso dei finti poveri con beni e redditi nascosti o intestati a prestanome, più che un aiuto a chi è davvero in difficoltà.
ESEMPIO
Persona fisica con ISEE 15.000 euro e cartelle esattoriali per 200.000 euro per IVA e altri tributi non pagati più relative more e sanzioni.
Grazie al “saldo e stralcio” la persona fisica potrà chiudere la cartella pagando 70.000 euro: 24.500 euro nel 2019, 14.000 nel 2020, 10.500 per ciascuno degli anni 2021, 2022 e 2023.
È evidente che se un contribuente con ISEE di 15.000 euro è in grado di pagare queste somme non ha una effettiva situazione reddituale e patrimoniale coerente a quella apparente attestata dall’ISEE.