Economia

Fintech, ecco come Poste Italiane scommette sulla startup svedese Tink

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Fintech & Insurtech

Poste Italiane è entrata nel capitale della startup svedese Tink, specializzata in servizi relativi ai dati finanziari, affiancandosi a Heartcore Capital, Abn Amro e Bnp Paribas

Poste Italiane punta anche su una startup svedese per incrementare i servizi finanziari e digitali. Ecco tutti i dettagli

La startup svedese Tink, fondata nel 2012, specializzata in servizi relativi ai dati finanziari e diventata una piattaforma bancaria aperta europea, ha annunciato di aver raccolto 90 milioni di euro da diversi investitori per consentirgli di continuare il suo sviluppo in Europa.

CHE COSA HA FATTO POSTE ITALIANE PER TINK

Poste Italiane, attraverso questa operazione, è entrata nel capitale della società affiancandosi agli investitori già presenti, come Heartcore Capital, Abn Amro Ventures e la divisione ventures di Bnp Paribas, Opera Tech Ventures.

MAPPA E NUMERI DI TINK

La società è attualmente operativa nel Regno Unito, Germania, Spagna, Italia, Portogallo, Svezia, Danimarca, Finlandia, Norvegia, Belgio, Austria e Paesi Bassi e presto in Francia dove si stabilì nell’estate del 2019. Fondata nel 2012 a Stoccolma, dove ha sede il quartier generale, Tink impiega oltre 270 persone e ha uffici a Londra, Parigi, Helsinki, Amsterdam, Varsavia, Madrid, Copenaghen, Milano, Oslo e Lisbona.

CHE COSA FA TINK

Tink offre soluzioni che consentono a banche e start-up di sviluppare servizi finanziari basati sui dati. Grazie all’accesso a dati finanziari aggregati, i suoi clienti possono avviare pagamenti, arricchire le loro transazioni e creare strumenti di gestione finanziaria personale, scrive l’azienda svedese in una nota.

GLI OBIETTIVI DI TINK

Questa nuova raccolta di fondi, “che segue quella di 56 milioni di euro a febbraio 2019, è la più grande finora realizzata da Tink”, ha annunciato la giovane società in un comunicato stampa. “Durante il 2020 ci impegneremo a costruire la nostra piattaforma con più connessioni bancarie e, inoltre, ad ampliare la nostra offerta di prodotti”, afferma il co-fondatore e ceo di Tink Daniel Kjellen.

CHE COSA DICE IL NUMERO UNO DI TINK

“Il nostro obiettivo – aggiunge co-fondatore e ceo di Tink – è diventare il fornitore paneuropeo preferito di servizi bancari digitali e aumentare la nostra presenza locale in tutta la regione”.

LE MIRE DI TINK

“Siamo cresciuti in modo significativo, sia in termini di connettività della nostra piattaforma sia come organizzazione”, ha affermato Kjellén, quando gli viene chiesto cosa è cambiato negli ultimi 11 mesi. “Durante l’anno abbiamo lanciato la nostra piattaforma in Belgio, Austria, Regno Unito, Germania, Spagna, Paesi Bassi, Portogallo e Italia. In totale, la nostra piattaforma bancaria aperta è attualmente presente in dodici mercati europei e si collega a oltre 2.500 banche che raggiungono oltre 250 milioni di clienti bancari in tutta Europa ”.

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