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Tutti gli scazzi Generali in Ferak su Veneto Banca fra Amenduni e Marchi

Marchi manovra per il tramite dei suoi uomini in Veneto Banca per rallentare la dismissione della quota Veneto Banca in Ferak.

Per Ferak, nel salotto buono del Nord-Est, volano ceffoni.

La disfida tra gli acciaieri vicentini Amenduni ed Enrico Marchi (nella foto) non conosce requie. Teatro dello scontro, scrive stamani Mf-Milano Finanza, è Ferak, il veicolo societario azionista delle Generali.

Gli Amenduni la fanno da padrone nell’azionariato di Ferak tramite il veicolo Pegaso, ma coabitano con due azionisti di minoranza, cioè Marchi e Veneto Banca in liquidazione.

Veneto Banca in liquidazione coatta amministrativa possiede il 9,9% di Ferak, che a sua volta possiede una partecipazione in Generali pari a circa 1,26%.

Quali sono motivi degli scazzi? Da qualche tempo, gli Amenduni si sono messi in testa di togliere dal tavolo la quota di Veneto Banca in liquidazione e hanno presentato un’offerta piuttosto sostanziosa – dicono analisti finanziari che seguono il dossier – ai commissari liquidatori di Veneto Banca. I quali però hanno lasciato cadere l’offerta.

Forti le perplessità dei creditori di Veneto Banca, che preferirebbero fare cassa al più presto. Sono infatti rilevanti le insistenze di Luigi Ugone, presidente dell’associazione di risparmiatori (“Noi che credevamo nella Banca popolare di Vicenza e in Veneto Banca”) che ci vuole vedere chiaro e ha scritto più volte alla professoressa Giuliana Scognamiglio. Che, osserva chi ha fatto qualche visura, è al contempo liquidatrice di Veneto Banca e consigliere indipendente di Banca Finint (la banca presieduta da Enrico Marchi).

Secondo un’opinione piuttosto comune fra gli imprenditori del Nord-Est, Ferak è pressocché impossibilitata a svolgere quel ruolo di player finanziario nell’ambito di un tessuto economico  indebolito proprio dalle crisi bancarie degli ultimi anni (Popolare di Vicenza e Veneto Banca).

“Addirittura si assiste al fenomeno per cui, oltre ad aver impoverito a causa di queste crisi bancarie proprio il tessuto economico imprenditoriale, oggi la “longa manus” dello Stato impedisce il riscatto agli imprenditori che potrebbero avere un ruolo attivo in tal senso, lasciando mano libera ai commissari nominati dal Mef quali liquidatori di Veneto Banca”, sbuffa un industriale che chiede l’anonimato.

Infine anche gli avvocati che seguono la liquidazione di Veneto Banca sono storici legali di Marchi.

La saga Amenduni-Marchi, insomma, si conferma senza esclusione di colpi.

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