Economia

Come la Cgil di Camusso si divide fra Landini e Colla (che al momento è avanti)

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Le “Mille battute” di Giuseppe Sabella direttore di Think-in, esperto di Industria 4.0 e blogger di Start Magazine, sulla successione in casa della Cgil fra Landini e Colla per il post Camusso

Le prime voci sono iniziate a circolare dopo la mezzanotte di lunedì: durante la riunione della segreteria confederale della Cgil, la segretaria generale Susanna Camusso ha indicato Maurizio Landini come suo successore, in ragione dei lavori congressuali che si terranno a Bari a fine gennaio 2019.

CHI E’ D’ACCORDO CON CAMUSSO PRO LANDINI

7 dei 9 membri della Segreteria sono d’accordo con l’indicazione della Segretaria Generale, 2 non lo sono: uno dei 2 è Vincenzo Colla, anch’egli candidato alla successione di Camusso e che non ha intenzione di ritirare la sua candidatura.

LE INTENZIONI DI CAMUSSO

La notizia non sorprende, era da tempo nell’aria. La leader della Cgil ha sostenuto le ragioni dell’investitura a Landini sulla base di un “ascolto” effettuato durante l’estate in tutta l’organizzazione tra le categorie e le Camere del lavoro e nel corso del quale il nome dell’ex segretario dei metalmeccanici sarebbe stato il più gettonato. La discussione ora si sposta al comitato direttivo che discuterà dell’indicazione emersa dalla segreteria.

IL DISEGNO PRO LANDINI

Il disegno interno alla Cgil per portare Landini alla guida del sindacato di corso d’Italia non è di ieri. In realtà, la candidata ideale per Susanna Camusso era Serena Sorrentino – oggi segretaria generale del Pubblico Impiego – sul cui nome il gruppo dirigente della Cgil ha però reagito con un po’ di freddezza.

COME E’ NATA LA CANDIDATURA DI COLLA

In questo clima è nata la candidatura di Colla, che all’interno dell’organizzazione resta ancora molto sostenuto, nonostante l’investitura di Landini. Camusso ha tenuto nascosta fino all’ultimo la sua preferenza, ma era chiaro che si sarebbe orientata su Landini, il quale in modo molto disciplinato – da “eversivo” che era – ha guadagnato comunque un consenso importante all’interno dell’organizzazione.

LE CATEGORIE CHE SOSTENGONO LANDINI E COLLA

Ad oggi, Landini può contare sull’appoggio dei metalmeccanici, del pubblico impiego e degli alimentaristi; mentre Colla ha il sostegno dell’area riformista della Cgil, di categorie di peso come i pensionati, gli edili, i chimici-tessili, i lavoratori dei trasporti e delle telecomunicazioni.

LO SCENARIO

Come andrà a finire è di difficile previsione: è stato per l’appunto convocato il comitato direttivo che discuterà dell’indicazione emersa dalla segreteria. Lo scontro è a questo punto inevitabile. E non c’è dubbio che ciò che ne uscirà contribuirà in modo determinante, e diverso, alla riconfigurazione dei rapporti tra politica e sindacato. Poggia proprio su questo terreno la sostanziale differenza tra Landini e Colla.

Twitter: @sabella_thinkin

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