Economia

EssilorLuxottica e GrandVision, tutte le occhialate di Bruxelles

di

EssilorLuxottica

Bruxelles chiede a EssilorLuxottica di vendere alcuni negozi in Italia e ed in un altro paese Ue, come Francia o Olanda, per dare il via libera alla fusione con GrandVision

 

Il verdetto definitivo sulla possibile fusione tra la franco-italiana EssilorLuxottica e GrandVision dovrebbe arrivare entro il 20 di agosto, ma Bruxelles ha già avviato i negoziati con il produttore di di occhiali Ray-Ban e Oakley.

L’Europa potrebbe dare il suo via libera se EssilorLuxottica vendesse alcuni negozi al dettaglio in Italia, ed in un altro Paese, come Francia o Olanda. Le richieste, però, preoccupano l’azienda ex Luxottica di Vecchio (già alle prese con problemi di governance).

Andiamo per gradi.

LE INTENZIONI DI ESSILOR-LUXOTTICA

Partiamo dal principio. EssilorLuxottica intende acquistare per 7,2 miliardi di euro GrandVision, il più grande operatore europeo di ottici, proprietario di Vision Express nel Regno Unito, attraverso una partecipazione del 76,2% da Hal Holding. Con la fusione, il gruppo vanterebbe oltre 7.200 negozi in tutto il mondo e oltre 37.000 dipendenti al gruppo.

LE RICHIESTE DI BRUXELLES

Numeri che potrebbero dover essere rivisti, perché Bruxelles, secondo quanto riporta il Financial Times, ha chiesto alla società di occhiali franco-italiana di vendere alcuni negozi al dettaglio in Italia e in un altro paese dell’Ue, ovvero in Francia o in Olanda.

I DUBBI DI ESSILORLUXOTTICA

La richiesta, però, non convince il produttore di occhiali Ray-Ban e Oakley, che “sostiene che potrebbe essere troppo difficile venderli in un momento di condizioni commerciali particolarmente difficili a causa della pandemia”, afferma il Financial Times.

I TIMORI DELL’UE

Le richieste dell’Ue sono giustificate dal fatto che la fusione potrebbe ridurre il numero di concorrenti nel mercato all’ingrosso di occhiali e lenti e la fornitura al dettaglio di prodotti ottici.

“EssilorLuxottica è il principale fornitore mondiale di occhiali e GrandVision è la più grande catena di vendita al dettaglio di prodotti ottici in Europa. Per questo motivo, è necessario valutare attentamente se la concentrazione proposta rischi di tradursi in prezzi più elevati o in una riduzione delle possibilità di scelta per i consumatori quando si recano dal loro ottico”, aveva affermato, a febbraio 2020, Margrethe Vestager, vicepresidente esecutiva della Commissione responsabile per la concorrenza.

IL VERDETTO: IL 20 AGOSTO

Un verdetto sulla fusione, comunque, dovrebbe arrivare entro il 20 agosto: entro quella data l’Ue dovrà decidere se autorizzare a EssilorLuxottica l’acquisto del gruppo olandese.

ACCORDI DA RIVEDERE?

Nel frattempo, non è da escludere, scrive il Financial Times, che EssilorLuxottica possa provare a rivedere gli accordo di acquisto. L’accordo firmato un anno fa premia GrandVision con 28 euro per azione, ma lo scambio è ora a circa 25euro.

I PROBLEMI DI GOVERNANCE DELL’AZIENDA

EssilorLuxottica, che è nata da una fusione nel 2017 (la francese Essilor e l’italiana Luxottica), è impantanata in una lotta di governance tra le due parti, centrata sulla nomina ancora in sospeso di un nuovo amministratore delegato per il gruppo.

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