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Come Equifax ha falsato le richieste di prestito negli Stati Uniti

Equifax

Un errore di codificazione ha fatto sì che Equifax fornisse valutazioni sbagliate sull’affidabilità creditizia di milioni di consumatori negli Stati Uniti. Tutti i dettagli e le conseguenze per le banche

 

Il Wall Street Journal ha scritto che l’agenzia americana di valutazione creditizia Equifax ha fornito punteggi di credito inesatti a milioni di persone negli Stati Uniti in cerca di prestiti.

PUNTEGGI SBALLATI DI 20 PUNTI

Gli errori hanno riguardato un periodo compreso tra la metà di marzo e l’inizio di aprile, ma Equifax ha iniziato a informare gli enti di credito a maggio. I punteggi errati hanno riguardato consumatori americani che hanno fatto richiesta di prestito per l’acquisto di automobili o per l’ottenimento di mutui e carte di credito a banche e istituti di credito vari, tra cui JPMorgan Chase, Wells Fargo e Ally Financial.

Stando alle fonti del Wall Street Journal, in alcuni casi i punteggi erano sballati di 20 punti in negativo o in positivo: si tratta – scrive il quotidiano – di un valore sufficiente ad alterare il tasso di interesse che i consumatori si sono visti offrire, o a causare un rifiuto delle loro domande di prestito.

LA CAUSA DELL’ERRORE

Un rappresentante di Equifax ha detto che l’errore è stato causato da un problema con una tecnologia di codificazione e che è stato risolto.

LE CONSEGUENZE PER LE BANCHE

L’amministratore delegato Mark Begor ha parlato di “impatti” sulle attività di Equifax. Ma pare che ad accusare di più il colpo siano stati gli istituti di credito, ritrovatisi a gestire richieste di prestito da consumatori con punteggi inesatti. Una fonte ha detto al quotidiano che una grande banca – non ne ha rivelato il nome, però – ha riscontrato che nelle tre settimane in cui si è verificato il problema di Equifax ci sono state valutazioni errate nel 18 per cento delle richieste di prestito ricevute; i margini di errore, inoltre, arrivavano fino a 8 punti.

Le banche e gli altri soggetti creditizi stanno valutando come procedere nei confronti di quei consumatori che, a causa dell’errore, si sono visti rifiutare la loro richiesta di prestito o hanno ottenuto un tasso di interesse più alto: potrebbero modificare gli interessi e permettere a chi si è visto rifiutare il prestito di presentare una nuova domanda.

COME VANNO LE AZIONI

Ieri pomeriggio alla borsa di New York le azioni di Equifax sono calate del 2,1 per cento a 206,3 dollari.

L’ATTACCO INFORMATICO

Nel 2017 la società era stata colpita da un attacco informatico: i criminali avevano ottenuto l’accesso ai dati personali di molti consumatori statunitensi, come i loro numeri di previdenza sociale e delle patenti di guida e i loro indirizzi.

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