Economia

Ecco perché Tod’s inciampa su conti, previsioni e Borsa

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Che cosa succede a Tod’s? L’approfondimento di Paola Valentini

Titolo Tod’s nel mirino delle vendite a Piazza Affari dopo i conti 2018 e le indicazioni sul 2019 comunicati due sere fa a mercati chiusi che hanno deluso le attese. Il titolo ieri nel corso della mattinata è sceso a un minimo a 39,48 euro.

ECCO I CONTI DELUDENTI DI TOD’S

Tod’s ha chiuso l’esercizio 2018 con un ebitda di 118,3 milioni (12,6% il margine sulle vendite, contro i 160,4 milioni nel 2017), un ebit di 71,8 milioni (111,7 milioni nel 2017) e un utile netto di 47,1 milioni (71 milioni nel 2017). Il cda proporrà un dividendo per azione pari a 1 euro.

L’ANNUNCIO DI TOD’S

Il gruppo ha anche annunciato la cessione dell’immobile di Omotesando (Tokyo) a un prezzo di 156 milioni con una plusvalenza lorda al perfezionamento dell’operazione di circa 100 milioni.

Di riflesso Banca Akros ha ridotto il prezzo obiettivo sull’azione della società fondata dall’imprenditore, Diego Della Valle, da 47 a 44,5 euro, confermando la raccomandazione neutral. Gli analisti si aspettano che il 2019 sarà ancora un anno di transizione e trovano “difficile avere una chiara percezione sui progressi della ristrutturazione”.

I REPORT CHE GIUDICANO TOD’S

Anche Société Générale ha abbassato il target price da 40 a 38 euro, lasciando invariato il giudizio a sell per via del fatto che i dati del secondo semestre sono stati “sotto il consenso”. Gli esperti della banca francese hanno evidenziato, in particolare, la “debole generazione di flusso di cassa” e notato come l’ebit sia stato del 24% al di sotto delle stime del mercato. L’utile netto addirittura del 33%. Così Société Générale ha tagliato le stime di utile per azione 2019-2020 in media di circa il 5%.

IL COMMENTO DEGLI ANALISTI

Invece Kepler Cheuvreux ha aumentato il target price da 37 a 39 euro, ma ha confermato il rating reduce, definendo “deboli i conti 2018”, con i margini del secondo semestre “molto più bassi delle attese che hanno portato a un calo del 62% degli utili netti i quali sono stati il 30% in meno rispetto a quanto previsto dal consenso”. Inoltre, “l’outlook sul 2019 indica una crescita dei ricavi del 3-4% e margini piatti il che ci ha portato a ridurre del 2% l’eps”.

LE PREVISIONI SUL TITOLO

In ogni caso, “la cessione di un negozio in Giappone per circa 125 milioni di euro, al netto delle tasse, pari a 3,8 euro per azione, più che compensa il maggior debito e i risultati deboli, per un impatto negativo di circa 2 euro per azione” e dunque “il nostro target price sale a 39 euro”, ha spiegato Kepler Cheuvreux. La visione sul titolo resta cauta per “la bassa visibilità, il rischio di un calo del consenso e un primo semestre 2019 probabilmente difficile per i margini”.

LE VENDITE NEGATIVE DI TOD’S

Rbc (underperform e target price a 43 euro) ha osservato che l’ebit è stato inferiore al consenso dell’8%. “Il management ha anche detto che le vendite del primo trimestre del 2019 dovrebbero essere ancora negative dal momento che l’incoraggiante partenza della sua collezione estiva dovrebbe essere ancora appesantita dalla collezione invernale”, ha notato ancora Rbc, “Tod’s ha anche sottolineato che le attese del consenso che indicano un aumento delle vendite del 3% quest’anno sono ragionevoli, e che ciò richiederà una significativa accelerazione nel fatturato dopo il primo trimestre, il che rappresenta un fattore chiave per evitare una ulteriore erosione dei margini”.

COME SI RIDUCONO I TARGET

Riduzione del target price anche da parte del Credit Suisse che ha definito il 2019 un anno di transizione per Tod’s. “Abbassiamo il prezzo obiettivo da 41 a 43 euro confermando il neutral. Dopo i risultati 2018 abbiamo tagliato del 15% le nostre previsioni di utile per azione per il 2019 e il 2020 in media. Questo per riflettere il fatto che gli utili della società non hanno centrato le attese di utili del 7%. La riduzione del target price è stata del 5% perché compensata, tra l’altro, dai 100 milioni realizzati sulla cessione dell’immobile in Giappone”.

IL REPORT DI MEDIOBANCA SU TOD’S

Pure Mediobanca Securities ha ridotto il prezzo obiettivo da 40,8 a 39,5 euro, confermando il rating neutral. L’investment bank ha osservato che “gli utili netti 2018 di 47,1 milioni, -34% sul 2017, sono stati ben più bassi rispetto alle sue stime di 55 milioni e a a quelle del consenso di 52,5 milioni, unicamente per via dell’ebitda che ha deluso le previsioni”. E la partenza positiva della stagione primavera/estate 2019 non è abbastanza: “dopo le previsioni fornite dalla società di un aumento delle vendite quest’anno attorno al 3%, abbiamo rivisto le nostre valutazioni per quest’anno, ipotizzando un ebitda margin piatto al 12,6%. Come risultato tagliamo le stime di eps 2019 del 14%”.

IL GIUDIZIO DI EQUITA

Equita Sim ha confermato la stima di fatturato, ma tagliato l’ebitda previsto nel 2019 del -9%, a 117 milioni rispetto ai 130 milioni del consensus, e l’utile adjusted del -15%, sottolineando che l’outlook per il 2019 non sembra “del tutto rassicurante” e che “l’ebitda del secondo semestre 2018 è stato ben sotto le attese”.

Il suo target passa da 38 a 35 euro, anche in questo caso con il “taglio delle stime attutito dalla cessione del building di Omotesando. Pur se il titolo potrà essere supportato nel breve dall’acquisto a termine del 5% del capitale da parte di Diego Della Valle, entro ottobre, abbassiamo il giudizio a reduce in quanto le valutazioni sono eccessive rispetto alla visibilità sul rilancio e al momentum negativo degli utili”, spiega la sim.

 

Estratto di un articolo pubblicato sul sito di MF/Milano Finanza

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