Economia

Ecco perché la Commissione Ue segherà Ikea sulle tasse light in Olanda

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Ikea

Ikea avrebbe pagato meno tasse del dovuto per circa 1 miliardo di euro sfruttando due accordi fiscali con l’Olanda. Rischio multa da parte di Bruxelles

 

Il colosso svedese dei mobili low cost Ikea rischia una stangata fiscale entro fine anno. Secondo quanto riferisce Reuters, la Commissione europea sarebbe pronta a chiudere l’indagine aperta nel dicembre 2017 sui due accordi fiscali (tax ruling) che l’Olanda ha concesso nel 2006 e nel 2011 a Ikea e che gli hanno permesso di pagare meno tasse di quanto dovuto.

SI PUNTA A CHIUDERE ENTRO FINE ANNO

Le fonti hanno riferito a Reuters che le autorità Ue stanno portando avanti la loro opera di repressione degli accordi fiscali sleali concessi alla multinazionali. Come accaduto qualche giorno fa anche con le decisioni su Fca e Starbucks, la Commissione europea ha intenzione di chiudere entro fine anno “ma i tempi si potrebbero allungare vista la portata del caso”, ha ammesso l’agenzia.

SI STIMA 1 MILIARDO DI EURO DI MINORI ENTRATE

Lanciata nel 2017, l’indagine Ue si concentra su Inter Ikea Systems, la società dei Paesi Bassi che gestisce l’attività in franchising di Ikea e registra tutte le entrate provenienti dai suoi diritti di franchising in tutto il mondo. Bruxelles ha dato il via all’indagine dopo una relazione del 2016 della compagine dei Verdi all’interno del Parlamento europeo che stimava 1 miliardo di euro di minori tasse pagate dal colosso dei mobili nel corso di sei anni.

IKEA SI DIFENDE: PAGATO L’IMPORTO CORRETTO

Inter IKEA ha commentato via mail a Reuters che “come tutte le altre aziende che lavorano con il marchio IKEA, Inter IKEA Systems B.V. si impegna a pagare le tasse in conformità alle leggi e ai regolamenti, ovunque opera. Riteniamo che anche in questi casi abbiamo pagato l’importo corretto delle imposte”.

RIFLETTORI PUNTATI SULLE DECISIONI DEL 2006 E DEL 2011

I riflettori sono puntati più precisamente su due decisioni fiscali concesse dalle autorità olandesi nel 2006 e nel 2011, che, secondo la Commissione europea, hanno ridotto in modo significativo gli utili imponibili di Inter Ikea Systems nei Paesi Bassi e le hanno conferito un vantaggio sleale. L’autorità antitrust Ue ha dichiarato che la prima decisione fiscale, che ha riguardato il periodo 2006-2011, ha fatto sì che una parte significativa degli utili in franchising di Inter Ikea Systems sia stata trasferita in un’unità lussemburghese dove non è stata tassata. La decisione del 2011 ha permesso di trasferire una parte sostanziale degli utili in franchising della società dopo il 2011 alla società madre del Liechtenstein.

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