Economia

Ecco perché i conti di Banco Bpm hanno deluso gli analisti

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Che cosa mettono in evidenza i report degli analisti sulla trimestrale di Banco Bpm

 

Giornata di borsa difficile ieri per Banco Bpm. All’indomani della presentazione dei conti trimestrali, le azioni del gruppo guidato da Giuseppe Castagna hanno perso l’8,1% a 1,82 euro.

I MOTIVI DEL TONFO IN BORSA PER BANCO BPM

Una flessione che riflette le perplessità del mercato sulla gestione caratteristica della banca che, nei numeri presentati martedì, ha dato risultati inferiori alle stime.

CHE COSA NON VA NEI CONTI DI BANCO BPM

La banca ha infatti chiuso il trimestre con un margine di interesse a 505,2 milioni rispetto a 595,1 milioni del primo trimestre 2018 (-15,1%), mentre i ricavi totali sono scesi dell’8,9%.

I GIUDIZI DEGLI ANALISTI SUI NUMERI DI BANCO BPM

Numeri che sono analizzati a fondo dagli analisti: «Banco Bpm ha deluso, con ricavi deboli nel primo trimestre 2019», ha spiegato Kepler Cheuvreux che ha ridotto la raccomandazione da hold a reduce, con prezzo obiettivo fermo a 1,8 euro. Per Ubs invece (rating neutral, prezzo obiettivo a 2,4 euro) i conti trimestrali hanno mostrato «trend deboli sui ricavi», un aspetto che «dovrebbe presentare il conto in termini di stime sull’intero anno».

LE TENDENZE COMUNI CON LE ALTRE BANCHE

Va detto che la debolezza dei ricavi è una tendenza comune a molte banche italiane in questi anni caratterizzati da tassi zero e da una forte concorrenza sul lato degli impieghi. Nel caso di Banco Bpm a questa penalizzazione di carattere generale si è sommato l’effetto dello scandalo dei diamanti che ha coinvolto diversi istituti oltre a quello di Piazza Meda.

LO SCANDALO DIAMANTI CHE SQUASSA BANCO BPM

Da un lato l’istituto ha concentrato risorse nella task force chiamata a gestire l’attività transattiva e dall’altro ha sospeso i manager coinvolti nello scandalo. Proprio nei giorni scorsi l’ex direttore generale Maurizio Faroni (sospeso da febbraio) si è dimesso, lasciando per il momento vacante l’incarico. Ma ora il mercato attende soprattutto le strategie che Castagna metterà a punto per il nuovo piano industriale triennale del gruppo, previsto per l’autunno. Nel 2019 «i ricavi sono partiti con un piccolo rallentamento rispetto all’anno scorso», ha spiegato ieri il banchiere in un’intervista a Class Cnbc, ribadendo però: «Ci manca qualche decina di milioni di ricavi e contiamo di recuperarli nei prossimi mesi. Per la verità già i numeri di aprile e inizio maggio sono molto buoni e in questo trimestre contiamo di presentare risultati in crescita, oltre a un’ottima qualità di bilancio».

CHE COSA HA APPREZZATO IL MERCATO

Proprio l’attività di derisking e di rafforzamento patrimoniale del resto è stato un aspetto molto apprezzato finora dal mercato. «Veniamo da due anni di ristrutturazione completa in cui gli obiettivi erano derisking e rafforzamento del capitale e penso che oggi per qualità dell’attivo e del capitale siamo tra le migliori banche italiane», ha ricordato ieri Castagna.

COME VANNO GLI NPL DI BANCO BPM

Nel corso del primo trimestre gli npl netti sono diminuiti nel trimestre del 2% a 6,6 miliardi (-42% su base annua), con sofferenze nette a 1,6 miliardi. L’incidenza dei crediti deteriorati lordi sul totale crediti è pari al 9,9%, mentre il dato al netto delle rettifiche è al 6,1%.

(articolo di Mf/Milano Finanza)

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