Economia

Perché Exor non venderà PartnerRe secondo Elkann. Tutto vero?

di

Elkann Exor fca cnh Repubblica

Le considerazioni sorprendenti del presidente di Exor, John Elkann, sulla mancata vendita della controllata PartnerRe al gruppo francese Covea

 

Si può essere felici di non incassare 9 miliardi di euro e di non vendere più una società controllata che si stava vendendo?

Sì, nel mirabolante mondo della comunicazione finanziaria, è possibile. Tutto è possibile.

E’ quello che è successo ieri.

I fatti.

Exor non venderà la controllata PartnerRe a Covea.

L’accordo da 9 miliardi di dollari è saltato, ha riferito ieri una nota della holding presieduta da John Elkann.

Perché l’operazione di vendita della controllata americana attiva nel settore immobiliare è sfumata?

“Il gigante francese si è ritirato dopo aver tentato, fino all’ultimo, di rivedere gli accordi e spuntare un maxi sconto di 2 miliardi dopo lo scoppio della pandemia legata a Covid-19”, ha scritto il Sole 24 Ore.

Exor ha fatto sapere che il suo “cda è venuto a conoscenza dell’intenzione di Covea di non onorare l’impegno di acquistare PartnerRe secondo i termini stabiliti dal Memorandum of Understanding (Mou) annunciato il 3 marzo 2020”.

Così, viste le “prospettive positive per PartnerRe, che ha alcuni dei parametri di capitale e liquidità più alti del settore mondiale della riassicurazione e non si aspetta di essere significativamente colpita dal Covid-19”, il consiglio di amministrazione di Exor ha ritenuto che una vendita della compagnia “a un prezzo inferiore rispetto a quello indicato nel Mou non riflette il valore della società”, è scritto nella nota di Exor.

La reazione di Elkann?

“Tutti noi di Exor siamo felici”.

“PartnerRe non era in vendita allora e non lo è ora”.

E’ uno scherzo? Felici di non incassare circa 9 miliardi di euro? La controllata che si stava vendendo in realtà non era in vendita?

Proprio così, infatti le bizzarre considerazioni fanno capolino anche nella titolazione del quotidiano Repubblica (quotidiano ora di proprietà proprio di Exor).

Ma il quotidiano diretto da Maurizio Molinari (nominato al posto di Carlo Verdelli) ha riferito quanto ha messo nero su bianco lo stesso Elkann in una lettera ai dipendenti di PartnerRe.

Ecco le frasi complete contenute nella lettera.

“Vorrei ringraziarvi ancora per il vostro lavoro eccezionale. Tutti noi di Exor siamo felici di continuare il nostro viaggio insieme con ancora maggiore successo, realizzando ogni giorno quello che davvero è rilevante”.

“Abbiamo sempre detto chiaramente che l’unica ragione per cui Exor poteva riconsiderare il suo rapporto proprietario di lungo termine con PartnerRe era perché avevamo ricevuto un’offerta che rappresentava un’opportunità interessante per la società, per accelerare il suo sviluppo, dando il giusto valore alla sua eccezionale forza e alle sue ottime prospettive. Ora che Covea ha scelto di non onorare l’accordo, siamo felici a mantenere una relazione forte: PartnerRe non era in vendita allora e non lo è ora”.

Siamo tutti felici della sincerità nel mondo della finanza.

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