Economia

Ecco i veri piani di Sky Italia nella telefonia

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No a una società controllata ma ci sarà una divisione aziendale di Sky Italia dedicata ad hoc alla telefonia per distribuire anche su un’altra piattaforma tecnologica i contenuti audiovisivi. Fatti e scenari

No a una società controllata ma ci sarà una divisione aziendale dedicata ad hoc alla telefonia.

E’ questo il progetto di Sky Italia nel settore della telefonia che si desume dalle parole due giorni fa dei vertici dell’azienda del gruppo ora posseduto da Comcast.

ECCO I PIANI DI SKY ITALIA NELLA TELEFONIA

L’obiettivo primario di Sky Italia, comunque, non sarà quello di fare gli operatori telefonici ma sempre quello di distribuire anche su un’altra piattaforma tecnologica i contenuti audiovisivi.

LE PAROLE DI IBARRA

«Sky è l’hub delle case e delle famiglie italiane. E’ il luogo che permette a tutti di trovare i contenuti che desiderano. Noi siamo un’azienda multipiattaforma. Entreremo l’anno prossimo nel mondo della telefonia fissa e internet e diremo al cliente: “non ti preoccupare, pensiamo a tutto noi”. Così che il cliente dall’hub non debba uscire più». Con queste parole l’amministratore delegato di Sky Italia, Maximo Ibarra, ha confermato i piani futuri di Sky nel corso dell’evento “Il Gambero in Tv; 20 anni di enogastronomia su Sky”.

CHE COSA FARA’ SKY ITALIA

«Definirla una pay-tv è riduttivo. Sky fa cultura utilizzando un numero di contenuti incredibile. Copriamo una vastissima gamma di interessi ed è un aspetto fondamentale», ha aggiunto Ibarra.

I PIANI DI COMCAST

I piani di Comcast – che ha rilevato la tv satellitare per 30 miliardi di sterline – sono quelli di preparare per l’azienda un future con un profilo da operatore Tlc oltre che da broadcaster.

L’ANALISI DI KEY4BIZ

“Il mercato dell’on demand è sempre più affollato, nuovi player all’orizzonte impongono a Sky di guardare a nuove fonti di ricavi e lo sbocco più naturale è quello delle Tlc e di Internet”, ha chiosato Key4biz.

I PROSSIMI PASSI

In un primo tempo, Sky si appoggerà con ogni probabilità alla rete in fibra di Open Fiber, con cui dal 29 marzo 2018 ha siglato un accordo di collaborazione, per la trasmissione dei contenuti pay tv anche tramite fibra, da affiancare alla parabola, ha aggiunto il giornale fondato da Raffaele Barberio.

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