Economia

Ecco gli obiettivi (castrati) di Mediaset

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L’andamento del titolo Mediaset. Le mire del gruppo del Biscione. Lo scenario di un polo europeo con la tedesca ProsiebenSat.1. E le incognite. L’articolo di Andrea Montanari di Mf/Milano Finanza

 

Il tempo stringe. E Mediaset deve e vuole accelerare sul progetto di creazione di un polo europeo della televisione generalista. Un piano da oltre un anno allo studio dei vertici del gruppo di Cologno Monzese e di Pier Silvio Berlusconi. Ma che continua a non prendere ufficialmente forma. Anche se le decisioni del cda del Biscione, legate al cambio dello statuto con l’introduzione del voto maggiorato e la mancata distribuzione del dividendo, con le risorse destinate a questa opportunità di carattere industriale, paiono proprio andare in tale direzione.

CHE COSA STUDIA MEDIASET IN EUROPA

Anche perché il partner potenziale esiste da tempo: si chiama ProsiebenSat.1. Peccato che, nonostante il tam tam nelle sale operative, ieri il titolo Mediaset abbia fatto registrare un ribasso dell’1,5% a 2,73 euro, per una capitalizzazione di 3,23 miliardi, mentre le azioni del newtork tedesco, una public company, abbiano registrato una flessione del 4,4% a 13,39 euro e una market cap di 3,12 miliardi.

UMORI E MALUMORI DEI MERCATI SU MEDIASET

Come se i mercati finanziari fossero scettici rispetto al possibile matrimonio, il più semplice da fare per concambi azionari visto il valore molto simile delle due aziende televisive. Ovviamente non è così facile concludere un simile deal, che vedrebbe la Fininvest della famiglia Berlusconi avere, come nei desiderata del fondatore Silvio, un ruolo di prim’attore in termini di assetto proprietario e di governance. Va detto, però, che per il momento in casa Mediaset non sono stati assoldati ufficialmente advisor finanziari e industriali, ma si lavora al dossier in maniera autonoma.

I DOSSIER AL VAGLIO DI MEDIASET

E se dal punto di vista operativo e settoriale il progetto «make sense», come dicono i banchieri che da anni seguono e assistono il Biscione, c’è un fattore che non va trascurato del tutto. Ed è forse quello che viene più di tutti preso in considerazione da Piazza Affari, dove il titolo del network guidato da Pier Silvio Berlusconi fatica da tempo a tornare sopra la soglia dei 3 euro: si tratta del ruolo ingombrante che dalla metà degli anni 90 ha il Cavaliere, nonché fondatore di Forza Italia.

IL RUOLO DI SILVIO BERLUSCONI

Perché se è vero che Silvio Berlusconi è assolutamente distante dalla stanza dei bottoni di Mediaset, è altrettanto innegabile che il suo ruolo politico rimane uno scoglio non facile da superare. E se fino a pochi mesi fa pareva che Forza Italia fosse in caduta libera, i risultati delle ultime tornate elettorale regionali (Abruzzo, Sardegna e Basilicata) stanno dando un nuovo barlume di speranza al Cav e ai suoi in vista delle Europee di fine maggio.

PROSPETTIVE E INTRALCI

E magari anche del già ventilato ritorno alle urne per le elezioni politiche anticipate, che qualcuno mette in calendario per l’autunno. In un simile contesto, per il Biscione diventa più complicato destreggiarsi sui mercati.

(articolo pubblicato su Mf/Milano Finanza)

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