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Polenghi

La banca francese Crédit Agricole si pappa Polenghi

Progressio cede la partecipazione del 38% in Polenghi a un veicolo controllato da Marco Polenghi, con l’ingresso di Crédit Mutuel Equity e Idia Capital Investissement (Crédit Agricole), mentre il management reinveste nel gruppo di succhi e condimenti. Tutti i dettagli

 

Il fondo Progressio ha ceduto il 38% di Polenghi a un veicolo controllato dall’imprenditore Marco Polenghi, al quale si sono affiancati gli investitori istituzionali Crédit Mutuel Equity e Idia Capital Investissement, società controllata dalla banca francese Crédit Agricole. L’amministratore delegato e il management hanno reinvestito nel gruppo.

L’OPERAZIONE

Il fondo di private equity Progressio ha ceduto l’intera partecipazione detenuta in Polenghi, pari al 38% del capitale sociale, tramite il veicolo Progressio Investimenti III, a un veicolo di investimento controllato dall’imprenditore Marco Polenghi, al quale hanno aderito anche Crédit Mutuel Equity e Idia Capital Investissement.

Nell’operazione hanno inoltre reinvestito l’amministratore delegato del gruppo, Filippo Scandellari, e i principali membri del management team. Secondo Filippo Gaggini, ad di Progressio, “la cessione di Polenghi celebra un percorso di crescita di successo guidato da una logica di sviluppo industriale di lungo periodo, coerente con la nostra strategia di investimento e volta a valorizzare un’eccellenza italiana con un modello di business internazionale guidata da un solido management team”.

COSA FA POLENGHI

La lodigiana Polenghi è specializzata nella produzione e commercializzazione di prodotti a base di succo di limone, sia a marchio proprio che private label, che le consentono di realizzare oltre il 95% del fatturato sui mercati esteri grazie a cinque stabilimenti produttivi distribuiti tra Italia, Olanda, Belgio e Stati Uniti.

Oltre al succo di limone, Polenghi produce sorbetti, bevande, oli aromatizzati e aceti, mentre il marchio storico Polenghi Lombardo, oggi parte di Newlat Food, è noto per latticini di alta qualità come burro, panna, latte (anche baby food) e il mascarpone Optimus.

Già nel 2011, l’ingresso del fondo CA Agro-Alimentare (C3A), gestito da Idia-Sodica Italia, aveva rafforzato i progetti di espansione internazionale del gruppo, con particolare attenzione a Far East e Stati Uniti, confermando la presenza in 54 mercati globali.

EFFETTO PROGRESSIO

Durante il periodo di investimento di Progressio, Polenghi ha superato i 100 milioni di euro di fatturato e ha più che raddoppiato l’Ebitda. Il management – dichiara l’azienda – ha puntato su un processo di managerializzazione a tutti i livelli, sull’espansione e sull’efficientamento della capacità produttiva e sul rafforzamento del posizionamento nei mercati strategici. In particolare, l’espansione statunitense è stata consolidata con l’acquisizione della società californiana Nielsen Citrus Products Inc.

Come ha spiegato Alessandro Petraccia, senior partner di Progressio, “l’importante lavoro svolto da Filippo Scandellari e dal management team ha posto solide basi per il prossimo ambizioso progetto di crescita del Gruppo”.

PROGETTI PER IL FUTURO

Per Marco Polenghi, socio e presidente del Gruppo, l’ingresso di Progressio ha rappresentato una fase fondamentale nello sviluppo industriale e organizzativo: “A Progressio va il mio ringraziamento per il lavoro svolto, la professionalità dimostrata e il contributo strategico fornito nel periodo di partecipazione – ha dichiarato -. Polenghi Food continuerà a investire in qualità, innovazione e internazionalizzazione, confermando il proprio impegno verso clienti, partner, dipendenti e territori in cui opera”.

Scandellari ha poi sottolineato come il reinvestimento del management confermi la fiducia nel modello di business e nelle prospettive di crescita: “Siamo pronti ad affrontare una nuova fase della vita dell’azienda, facendo leva su una piattaforma industriale rafforzata, su una presenza internazionale sempre più strutturata – in particolare negli Stati Uniti – e su un team di professionisti fortemente orientato all’esecuzione e alla creazione di valore nel lungo periodo”.

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