Economia

Ecco come il Tesoro soccorre la Popolare Bari spa

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Nomine

Il via libera dell’assemblea straordinaria della Popolare di Bari alla trasformazione in spa permette di comporre un altro dossier del salvataggio: la cessione ad Amco di 2 miliardi di crediti deteriorati

 

Il Sud e non solo può tirare un sospiro di sollievo: il patatrac della Banca Popolare di Bari – il maggior istituto di credito del Mezzogiorno – è stato evitato.

L’assemblea dei soci della Popolare di Bari ha votato a favore della trasformazione in società per azione, passo imprescindibile per il salvataggio pubblico-privato dell’istituto ad opera del Mediocredito centrale (controllato da Invitalia del ministero dell’Economia) e del Fondo interbancario di tutela dei depositi (Fitd), sotto l’egida della Banca d’Italia dopo il commissariamento della banca.

E’ andato in porto dunque la mossa dei commissari e il ricorso a una moral suasion anche a suon di soldi con alcune offerte mirate ai soci per invitarli a votare sì in assemblea (qui l’approfondimento di Start).

L’OK DELL’ASSEMBLEA E LA MOSSA DI AMCO

Il via libera dell’assemblea straordinaria della Popolare di Bari alla trasformazione in spa permette di comporre un altro dossier del salvataggio: la cessione ad Amco di 2 miliardi di crediti deteriorati. L’ex Sga, controllata dal Tesoro, ha infatti comunicato la firma dell’accordo con i Commissari dell’ex popolare e spiega che il portafoglio in via di acquisto è composto per circa il 60% da posizioni classificate come unlikely to pay (UTP) e per la parte rimanente da sofferenze. Il prezzo complessivo dell’operazione è di circa 500 milioni. L’efficacia della cessione è condizionata al verificarsi dell’integrale versamento dell’aumento di capitale di approvato nell’assemblea dei soci tenutasi in data odierna. Amco, in qualità di full-service credit management company, propone una gestione dei crediti UTP orientata a favorire la continuità aziendale e il rilancio industriale delle imprese.

Ma vediamo come è andata l’assemblea tenuta oggi e le principali reazioni.

COME E’ ANDATA L’ASSEMBLEA DELLA POPOLARE DI BARI

Il 96% dei soci in assemblea ha votato a favore della trasformazione della Banca popolare di Bari in Spa. Lo hanno comunicato i commissari straordinari al termine dell’assemblea.

COSA HA DETTO IL COMMISSARIO BLANDINI DELLA POPOLARE DI BARI

“Siamo particolarmente emozionati – ha detto il commissario Antonio Blandini – dell’approvazione con circa il 96% di voti favorevoli. Questo vuol dire che il progetto è stato pienamente compreso, che la banca continua e che ci sarà una banca nel Mezzogiorno e per il Mezzogiorno”.

LA PARTECIPAZIONE

“C’è stata una partecipazione straordinaria – ha aggiunto Blandini – siamo riusciti a tenere l’assemblea in prima convocazione, ipotesi credo praticamente unica in una banca popolare, con oltre 35mila soci intervenuti in assemblea e che hanno ritenuto di esprimere la propria voce e dare il proprio contributo in questo fondamentale passo di rilancio della banca”.

LA NOTA DI GUALTIERI

Il Ministro dell’Economia e delle Finanze, Roberto Gualtieri ha espresso, anche a nome del Governo, “grande soddisfazione per l’esito dell’Assemblea che con un voto praticamente unanime e una partecipazione senza precedenti ha decretato il successo dell’operazione di trasformazione, ricapitalizzazione e rilancio della Banca Popolare di Bari”. L’operazione, effettuata secondo logiche e condizioni coerenti con criteri di mercato, segna una svolta rispetto a un passato sul quale sono in corso i doverosi accertamenti. Essa si inquadra in un progetto più ampio di rilancio dell’economia e di sostegno a famiglie e imprese del Mezzogiorno d’Italia, anche attraverso le sinergie e le nuove opportunità offerte dal ruolo di guida che viene assunto dalla Banca del Mezzogiorno-Mediocredito Centrale e dai vantaggi connessi alla prossimità al territorio e alla conoscenza dello stesso, si legge in una nota del dicastero dell’Economia.

I GRAZIE DEL TESORO

“Al buon esito dell’operazione hanno contribuito, lavorando in stretto coordinamento, le strutture del MEF, la Banca d’Italia, i Commissari Straordinari, le autorita’ europee, che ringrazio per l’impegno e la professionalita’ dimostrati. Un ringraziamento anche alle istituzioni locali e alle forze sociali e produttive di Bari e della Puglia per l’impegno dimostrato nell’obiettivo comune di difendere e rafforzare un presidio fondamentale per lo sviluppo dell’economia del territorio”, ha continuato il ministro. “Sottolineo infine come il Fondo Centrale di Garanzia dei Depositi e il sistema bancario italiano abbiano svolto un ruolo fondamentale nella soluzione di questa crisi, mostrando, ancora una volta, elevata capacita’ di coesione e disponibilita’ ad intervenire in momenti di difficolta’ a supporto del sistema Paese”, ha concluso il ministro Gualtieri.

IL COMMENTO DI SILEONI

Anche i sindacati sono soddisfatti. “Con l’approvazione dell’assemblea dei soci della banca Popolare di Bari alla trasformazione in spa si volta definitivamente pagina: sono stati salvati 2.700 posti di lavoro e le economie di diverse regioni. Con l’esito positivo di oggi, e’ arrivato anche il momento di risolvere tutti i problemi del settore bancario”, ha commentato il segretario generale della Fabi, Lando Maria Sileoni, dopo il via libera alla trasformazione in societa’ per azioni della banca Popolare di Bari, spiegando che “vanno riconosciuti i meriti alle lavoratrici e ai lavoratori, alla Banca d’Italia, al ministero dell’Economia, ai due commissari e alla clientela che ora aspetta giustamente azioni concrete rispetto agli indennizzi. Siamo certi che l’amministratore delegato di Mediocredito Centrale, Bernardo Mattarella, creerà un gruppo dirigente all’altezza dei prossimi impegni della nuova banca del Sud”.

LE PAROLE DI COLOMBANI

“Il senso di responsabilità alla fine ha prevalso: con il via libera dei soci alla trasformazione in Spa e all’aumento di capitale il salvataggio della Popolare di Bari puo’ dirsi completato. Ma va ricordato che ciò non sarebbe stato possibile senza il contributo determinante del sindacato, che con l’accordo firmato con i commissari ha posto le fondamenta per il rilancio, evitando conseguenze drammatiche per l’occupazione e per il territorio “. Questo il commento del segretario generale di First Cisl Riccardo Colombani al voto espresso oggi dall’assemblea straordinaria dell’istituto pugliese.

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