Economia

Ecco come e perché Mediaset e Vivendi battibeccano

di

vivendi

Che cosa sta succedendo tra Mediaset e Vivendi sulla fusione architettata da Mediaset con la controllata spagnola e la contestuale creazione della holding olandese, MediaForEurope

 

E’ di nuovo scontro aperto tra Mediaset e Vivendi. A meno di due settimane dall’assemblea straordinaria dei soci Mediaset che sarà chiamata ad approvare la fusione con la controllata spagnola e la contestuale creazione della holding olandese, MediaForEurope, che porterà a dar vita a un polo tv europeo, tornano a surriscaldarsi i rapporti tra o due azionisti forti del gruppo del Biscione, Fininvest (44,1%) e Vivendi (28,8% di cui però oltre il 19% congelato in un trust), senza trascurare poi il fatto che c’è un pacchetto (2,87%) saldamente nelle mani di Ennio Doris, sodale di Silvio Berlusconi, e che Mediaset ha in portafoglio azioni proprie pari al 3,73%.

In vista di quella che sarà, con ogni probabilità, l’ultima grande sfida tra Fininvest e la società di Vincent Bolloré, Mediaset ha depositato un esposto in Consob per denunciare alle autorità di vigilanza che nuovamente Vivendi sta agendo per deprimere il titolo in borsa. “Come già accaduto nel luglio scorso”, ha sottolineato Mediaset, “non appena il titolo ha toccato la soglia di 3 euro per azione, discostandosi così in modo apprezzabile dal valore di recesso, Vivendi ha fatto filtrare notizie non confermate con l’evidente intento di screditare tanto il merito dell’operazione di fusione transfrontaliera deliberata dai cda di Mediaset e Mediaset España lo scorso 7 giugno, quanto la possibilità di realizzarla”.

Un esempio lampante, ha citato la società, è l’indiscrezione riportata martedì 20 agosto dall’agenzia Bloomberg: “Mediaset shareholder Vivendi plans to vote against the Italian TV company’s proposal to merge with its Spanish affiliate, according to people familiar with the matter, in a potential setback for the broadcaster’s ambition to create a European alliance”, ripresa anche dal sito Dagospia, secondo cui Vivendi parte al contrattacco su Mediaset . Proverà in tutti i modi a bloccare la fusione tra Mediaset Italia e Mediaset Spagna con lo spostamento della sede in Olanda, sia con azioni legali, sia in assemblea, sia convincendo i fondi ad esercitare il recesso, l’operazione è penalizzante per tutti gli altri azionisti che non siano Fininvest”.

Notizie rimaste senza commento o smentita da parte di Vivendi. Si tratta, ha attaccato il gruppo media della famiglia Berlusconi, “di un comportamento illecito che danneggia Mediaset , Mediaset España e i loro azionisti, che si trovano a fronteggiare un andamento del titolo fortemente condizionato da rumors indotti ad arte”.

Nell’esposto Mediaset ha auspicato che il gruppo francese “venga invitato ufficialmente ad assumere una posizione pubblica e inequivoca in merito alle sue reali intenzioni rispetto all’operazione annunciata lo scorso 7 giugno e all’assemblea del prossimo 4 settembre”. Si ricorda che, secondo quanto anticipato da MF-Milano Finanza, l’avvocato Giuseppe Scassellati-Sforzolini dello studio Cleary Gottlieb Steen & Hamilton sarebbe al lavoro per studiare lo schema per provare a ostacolare il disegno dei Berlusconi. La segnalazione di Mediaset alla Consob è stata trasmessa anche all’Agcom ai fini del monitoraggio sui comportamenti di Vivendi a seguito della accertata violazione dell’art.43 del Tusmar.

(estratto di un articolo pubblicato da Mf/Milano Finanza; qui l’articolo integrale)

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