Economia

Chi sono i 3 consiglieri di Ubi che hanno tradito Massiah e Moratti sull’Opas Intesa

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Tre consiglieri d’amministrazione di Ubi Banca hanno aderito all’Offerta pubblica di acquisto e scambio lanciata da Intesa Sanpaolo. Nomi, numeri e curricula

 

Tre consiglieri d’amministrazione di Ubi Banca hanno aderito all’Offerta pubblica di acquisto e scambio lanciata da Intesa Sanpaolo e osteggiata dai vertici di Ubi. Ecco chi sono.

Il 27 luglio scorso, secondo quanto si legge nelle comunicazioni Internal dealing, la consigliera d’amministrazione Letizia Bellini Cavalletti – manager nel settore farmaceutico – ha conferito all’Opas di Intesa Sanpaolo 294 azioni facenti capo alla società Silbe, 20.976 facenti capo alla società Plotino e 438.876 facenti capo alla società Innocenzo per un valore complessivo pari a 1,67 milione di euro.

All’Offerta lanciata da Intesa su Ubi ha aderito anche il consigliere d’amministrazione Paolo Bordogna – molto attivo in Russia quando era in Bain – che ha conferito 8.569 azioni per un valore di 31.000 euro.

Infine il 28 luglio la consigliera d’amministrazione Silvia Fidanza – che lavora nell’azienda di famiglia attiva nel settore calzaturiero – ha conferito 9.141.035 azioni facenti capo alla società Olimbos per un valore di circa 33 milioni di euro.

Rilevante anche l’adesione del patto di consultazione Car che alla fine ha aderito in maniera compatta all’Offerta pubblica di Intesa Sanpaolo tanto criticata dal vertice della banca presieduta da Letizia Moratti e guidata dall’ad, Victor Massiah.

Eppure il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, Giandomenico Genta, prova “soddisfazione e malinconia” per la conquista di Ubi banca, di cui la fondazione è tra i primi soci, dalla sua fondazione.

Il suo sì all’opas di Intesa SanPaolo, a cui ha fatto seguito l’adesione del Car, il comitato azionisti di cui la fondazione era stata promotrice, è stato determinante per il successo dell’operazione, avversata dal cda della banca.

“La memoria – ha detto all’Adnkronos – non si cancella, ma ho la certezza che Intesa SanPaolo valorizzerà il capitale umano di Ubi e il futuro che abbiamo contribuito a scrivere non ha prezzo”.

Quanto all’ipotesi che l’attuale cda possa dimettersi con l’approvazione della semestrale già settimana prossima, “non ho un’opinione a riguardo, dipende dalle sensibilità di ciascuno. Il cda ha fatto il suo dovere, ha consentito agli azionisti di poter valorizzare al meglio la loro partecipazione”.

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