Economia

Ecco che cosa farò (forse) in Consob. Parola di Paolo Savona

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Priorità, obiettivi e scenari nelle parole di Paolo Savona indicato dal governo alla presidenza della Consob 

Tutelare i risparmiatori attraverso le nuove tecnologie. Questo, in sintesi, il programma delineato da Paolo Savona per la Consob: «Mi piacerebbe essere giudicato sulla base della realizzazione di questo mio disegno, introdurre elementi di oggettività e di trasparenza nell’attività di intermediazione».

In audizione davanti ai senatori della commissione Finanze, il ministro degli Affari europei, indicato dal governo alla presidenza della commissione di vigilanza sui mercati in sostituzione di Mario Nava, dimessosi lo scorso 13 settembre, ha dovuto prima di tutto schivare i rilievi di incompatibilità sollevati dalle opposizioni in base alle Frattini e Madia sul conflitto di interessi, nonché per la sua esperienza alla presidenza del fondo Euklid.

I PRECEDENTI

Per ovviare alla prima ha a suo favore due precedenti passaggi diretti da incarichi di governo alle Authority: la nomina di Giuseppe Vegas al vertice Consob e quella, poi non andata a termine, di Claudio De Vincenti alla presidenza dell’Autorità per l’Energia.

IL NODO DELLA LEGGE MADIA

Sulla Madia gioca invece a suo favore una circolare interpretativa dello stesso ministero della Pubblica amministrazione. Il Partito democratico ha anche esortato l’Autorità anticorruzione presieduta da Raffaele Cantone affinché valuti i requisiti di nomina.

CHE COSA HA DETTO SAVONA

Il professore 82enne si dice comunque tranquillo. «Se la nomina fosse legittima, come mi è stato assicurato», ha spiegato «sarò felice di esercitare le funzioni, altrimenti non brigherò per mantenere l’incarico».

LE PRIORITA’

Quanto alla linea che intende dare all’Authority, la parola chiave è innovazione. Prima di tutto provando a mettere in piedi un gruppo che studi l’utilizzo dell’intelligenza artificiale nei processi di analisi delle informazioni e la blockchain per i processi decisionali e dell’attività ispezionale che «andranno messi su catene non alterabili», così da dare loro maggiore oggettività.

LE PRIME MOSSE DI SAVONA IN CONSOB

Chiarisce di non voler fare rivoluzioni: «Agirò con prudenza», essendo Consob «un’organizzazione strutturata» e «con punte d’eccellenza», ricordando comunque che ogni decisione deve essere presa con la maggioranza di quattro componenti su cinque del consiglio.

I TRE OBIETTIVI DI SAVONA

Gli obiettivi che Savona si pone sono di fatto tre: «Proteggere il risparmio quale punto di forza del Paese, mobilitarlo per la crescita e minimizzare il rischio». Per farlo ritiene sarebbe necessario anche delineare la figura dell’investitore sprovveduto, prevedendo quindi anche per azioni e obbligazioni una rete simile a quella che esiste per i depositi bancari sotto i 100 mila euro. Nel corso dell’audizione non sono mancate stoccate alla normativa europea «invasiva» e «neanche così orientata verso la tutela del risparmiatore», con documenti fatti «più per proteggere le autorità e chi si interessa del collocamento dei titoli».

LE PROSSIME TAPPE

Il voto della commissione è atteso per la prossima settimana. La procedura richiede infatti il parere non vincolante delle due Commissione di Camera e Senato prima della nomina con decreto del presidente della Repubblica su indicazione del premier.

 

(estratto di un articolo pubblicato su Mf/Milano Finanza)

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