Economia

Ecco a chi Banco Bpm sbolognerà un po’ di Npl

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Tutti i piani di Banco Bpm sui dossier Npl. L’articolo di Luca Gualtieri, giornalista di MF/Milano Finanza

Canco Bpm punta a vendere quasi tutto il portafoglio di crediti deteriorati messo sul mercato prima dell’estate nell’ambito del progetto Ace, pari a 8 miliardi di euro.

TUTTE LE TRATTATIVE PIU’ RECENTI DI BANCO BPM

Il consiglio di amministrazione della banca avrebbe definito il perimetro dell’operazione nel quale dovrebbe rientrare anche la piattaforma di gestione. Quest’ultima infatti consentirà di migliorare il prezzo finale del deal, come accaduto per la recente alleanza tra Intesa Sanpaolo e Intrum. Anche se non è stata ancora presa una decisione definitiva, le due proposte ritenute più interessanti sarebbero quello delle cordate doBank/Fortress/Illimity (assistiti da Citi) e Fonspa/Elliott (Goldman) i cui rilanci sono attesi tra lunedì 10 e mercoledì 12 dicembre.

ECCO I PROSSIMI PASSI PER BANCO BPM SUGLI NPL

La formazione Tpg Capital, Davidson Kempner Capital Management e Prelios (affiancati da Mediobanca) sarebbe invece al momento sfavorita, anche se formalmente dovrebbe restare in gara. L’obiettivo della banca in questo ultimo giro di rilanci dovrebbe essere raggiungere un prezzo vicino al 25% del valore nominale del portafoglio. Un obiettivo non semplicissimo nell’attuale fase di mercato, visto che molti investitori specializzati stanno giocando al ribasso anche per compensare il costo della provvista. L’amministratore delegato Giuseppe Castagna intende insomma risolvere una volte per tutte il problema del credito deteriorato con un’operazione che per dimensioni sarà una delle più rilevanti arrivate sul mercato italiano.

LA CARTOLARIZZAZIONE CON GACS DI BANCO BPM

Nei mesi scorsi, intanto, il gruppo ha chiuso una cartolarizzazione con garanzia pubblica (Gacs) da 5 miliardi messa in cantiere con Mediobanca, con Prelios nel ruolo di servicer. La cartolarizzazione chiude una sequenza di grandi cessioni condotte in porto negli ultimi mesi. A giugno 2017, per esempio, il gruppo guidato da Castagna ha venduto ad Algebris il portafoglio project Rainbow da 693 milioni, composto da posizioni con sottostanti immobili a uso commerciale, turistico alberghiero e residenziale. Nella seconda metà dell’anno ha invece avuto luogo la cessione del portafoglio Sun da 1,8 miliardi, aggiudicato a dicembre a J Invest e Hoist Finance. Sempre il cda di ieri ha esaminato un altro delicato dossier, cioè la riorganizzazione nel credito al consumo, con la valorizzazione della partecipazione detenuta in Agos Ducato.

Il progetto definito dagli advisor Morgan Stanley e Nomura prevederebbe il conferimento della controllata ProFamily nel gruppo controllato dal Crédit Agricole e la firma di un nuovo accordo commerciale per la distribuzione dei prodotti. Una manovra che, secondo quanto risulta, per Banco Bpm potrebbe valere tra i 400 e i 500 milioni. Questa operazione dovrebbe consentire all’istituto guidato da Castagna di mettere in sicurezza il capitale e affrontare in tranquillità la pulizia dell’attivo come previsto dal piano industriale.

 

Articolo pubblicato su MF/Milano Finanza

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