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Biden salva i correntisti di Svb e Signature? Wall Street e criptovalute gongolano

Che cosa ha deciso il Tesoro Usa per i depositanti di Silicon Valley Bank e di Signature Bank. Le misure e gli effetti positivi a Wall Street. Fatti, numeri e approfondimenti

 

Effetto Biden e Yellen a Wall Street dopo i crack di Silicon Valley Bank e di Signature Bank. Ecco che cosa sta succedendo (anche alle criptovalute.

Future in netto rialzo a Wall Street dopo le misure di emergenza prese negli Stati Uniti per far fronte al fallimento della Silicon Valley Bank e per evitare che la crisi contagi il sistema bancario.

E poi apertura positiva per la borsa americana.

Ecco tutti i dettagli.

EFFETTO BIDEN IN BORSA DOPO L’INTERVENTO SU SVB

Al termine di un fine settimana frenetico, segnato da una caotica ricerca di un potenziale acquirente per la fallita Silicon Valley Bank e dalla chiusura da parte della autorità di regolamentazione della Signature Bank con sede a New York, il governo degli Stati Uniti ha annunciato nella notte che tutti i depositanti della Svb e anche di Signature avrebbero avuto accesso a tutti i loro soldi fin da stamattina.

Il future del Dow Jones segnala un rialzo dell’1,31%, quello dell’S&P 500 un +1,90%, mentre per il Nasdaq si prevede un’apertura a +2,01%.

COME HA APERTO WALL STREET

Wall Street tiene all’onda d’urto di Svb. I listini americani oscillano intorno alla parità, con il Dow Jones che perde lo 0,01% e il Nasdaq che avanza dello 0,09% mentre lo S&P 500 cede lo 0,13%. Le banche, soprattutto le regionali, però sono pesanti. First Republic perde il 77%, Western Alliance l’83%, Charles Schwab il 19,51%, PNC Financial l’8,67% e Us Bancorp il 10,40%. In calo anche i grandi istituti. JPMorgan perde lo 0,61%, Bank of America il 3,06% e Citigroup il 5,61%.

Wall Street avanza. Il Dow Jones sale dello 0,61% a 32.107,84 punti, il Nasdaq guadagna l’1,01% a 11.254,98 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,50% a 3.881,50 punti.

EFFETTO BIDEN ANCHE PER LE CRIPTOVALUTE

Criptovalute in rialzo dopo la mossa del governo degli Stati Uniti per proteggere i depositi della Silicon Valley Bank e l’acquisizione da parte di Hsbc del ramo britannico della banca. Bitcoin guadagna quasi il 10% sopra i 22mila dollari, ai livelli più alti da 10 giorni, secondo i dati di CoinDesk. Bene anche Ethereum che avanza di circa il 10% a 1.600 dollari.

NON MANCANO ALTRI SCRICCHIOLII IN AMERICA

First Republic e Western Alliance vacillano sotto il peso del tracollo di Silicon Valley Bank. I titoli delle due banche sono in forte calo a Wall Street, con gli investitori che temono siano le prossime a cadere con l’effetto domino. Il governo americano, secondo indiscrezioni, sta monitorando da vicino la situazione di First Republic, ed è pronto a intervenire se la banca dovesse incontrare difficoltà in seguito a una fuga di clienti. Se necessario per First Republic le autorità americani sarebbero pronte a ricorrere allo stesso schema messo in campo per Silicon Valley bank e Signature Bank, anche perché almeno per il momento non ci sarebbe nessun cavaliere bianco pronto a salvarla. Anche Western Alliance Bancorp è sotto forte pressione: i suoi titoli sono arrivati a perdere l’82% per poi recuperare quando la banca ha annunciato che oltre il 50% dei suoi depositi totali sono assicurati e di aver 25 miliardi di dollari di riserve in contanti.

CHE COSA HA DECISO IL GOVERNO AMERICANO SU SVB E NON SOLO

Le autorità statunitensi hanno annunciato una serie di misure per rassicurare privati e aziende sulla solidità del sistema bancario americano e garantiranno in particolare il ritiro di tutti i depositi della banca in fallimento Silicon Valley Bank.

Oltre alla SVB, consentiranno l’accesso a tutti i depositi di un’altra banca, la Signature Bank, che è stata chiusa dal regolatore, con grande sorpresa di tutti, secondo un comunicato stampa.

La Federal Reserve – o Fed, la banca centrale degli Stati Uniti – si è inoltre impegnata a prestare i fondi necessari alle altre banche che ne hanno bisogno per soddisfare le richieste di prelievo dei loro clienti.

IL COMMENTO DELL’ECONOMISTA

ECCO LE MISURE DEL TESORO USA DOPO IL CRACK DI SVB

Queste misure sono state adottate congiuntamente dal segretario al Tesoro Janet Yellen, dalla Fed e dalla Deposit Insurance Corporation (FDIC), dopo essersi consultati con il presidente degli Stati Uniti Joe Biden, si legge nel comunicato.

L’intero pacchetto riflette le turbolenze che minacciano il sistema bancario statunitense, messo in crisi dall’aggressiva stretta monetaria della Fed. L’aumento dei tassi ha messo sotto pressione le banche, che spesso prestano a lungo termine ma prendono a prestito a breve termine, con i tassi a breve termine attualmente ben al di sopra di quelli a lungo termine, ma soprattutto ha fatto flettere i valori delle obbligazioni in portafoglio.

LE BANCHE FALLITE

L’ondata di prelievi che ne è seguita ha causato il fallimento di tre banche questa settimana: SVB, Signature Bank e anche Silvergate Bank, più piccola ma nota per i suoi stretti legami con la comunità delle criptovalute.

La Signature Bank di New York è la 21esima banca più grande degli Stati Uniti, con attività stimate dalla Fed a 110 miliardi di dollari alla fine del 2022 e 88 miliardi di dollari di depositi. Il suo fallimento è il terzo nella storia degli Stati Uniti, dopo quello della SVB e della Washington Mutual, avvenuto nel 2008.

“Oggi stiamo intraprendendo un’azione decisiva per proteggere l’economia statunitense rafforzando la fiducia nel nostro sistema bancario”, hanno dichiarato la Fed, il Tesoro e la FDIC.

CHE COSA E’ SUCCESSO

All’origine del dissesto c’è il rialzo repentino dei tassi di interesse da parte della Fed, che da una parte ha asciugato la raccolta di nuova liquidità e dall’altra ha inflitto perdite nel portafoglio obbligazionario all’attivo delle banche, poiché i prezzi dei bond scendono quando i rendimenti salgono. “Quando le start up, che normalmente nei primi anni di attività bruciano cassa, hanno cominciato a prelevare i loro soldi da Svb a un ritmo più alto del previsto, la banca ha dovuto smobilizzare una parte del suo portafoglio obbligazionario da 91 miliardi facendo emergere le perdite”, ha sottolineato Giovanni Pons del quotidiano Repubblica.

IL PROBLEMA

Il problema è che l’FDIC garantisce i depositi fino a 250.000 dollari, ma il 95% dei conti della Svb contengono somme molto superiori.

ECCO IL TESTO DELLA DICHIARAZIONE

Il testo della dichiarazione di Tesoro, Fed e FDIC:

“Il segretario al Tesoro Janet L. Yellen, il presidente del Consiglio della Federal Reserve Jerome H. Powell e il presidente della FDIC Martin J. Gruenberg hanno rilasciato la seguente dichiarazione: “Oggi stiamo intraprendendo azioni decisive per proteggere l’economia statunitense rafforzando la fiducia del pubblico nel nostro sistema bancario. Questo passo garantirà che il sistema bancario statunitense continui a svolgere il suo ruolo vitale di protezione dei depositi e di accesso al credito per le famiglie e le imprese in modo da promuovere una crescita economica forte e sostenibile”.

“Dopo aver ricevuto una raccomandazione dai consigli di amministrazione della FDIC e della Federal Reserve e dopo essersi consultata con il Presidente, il segretario Yellen ha approvato le azioni che consentono alla FDIC di completare la risoluzione della Silicon Valley Bank di Santa Clara, California, in modo da proteggere pienamente tutti i depositanti. I depositanti avranno accesso a tutto il loro denaro a partire da lunedì 13 marzo. Nessuna perdita associata alla risoluzione della Silicon Valley Bank sarà sostenuta dai contribuenti”.

“Annunciamo inoltre un’analoga eccezione per rischio sistemico per la Signature Bank di New York, che è stata chiusa oggi dall’autorità statale che l’ha istituita. Tutti i depositanti di questo istituto saranno risarciti. Come per la risoluzione della Silicon Valley Bank, nessuna perdita sarà sostenuta dai contribuenti”.

“Gli azionisti e alcuni debitori non garantiti non saranno protetti. Anche l’alta dirigenza è stata rimossa. Eventuali perdite per il Fondo di assicurazione dei depositi, a sostegno dei depositanti non assicurati, saranno recuperate tramite una valutazione speciale sulle banche, come previsto dalla legge”.

“Infine, domenica il Federal Reserve Board ha annunciato che metterà a disposizione degli istituti di deposito idonei ulteriori finanziamenti per garantire che le banche siano in grado di soddisfare le esigenze di tutti i loro depositanti”.

“Il sistema bancario degli Stati Uniti è ancora resistente e poggia su solide fondamenta, in gran parte grazie alle riforme attuate dopo la crisi finanziaria, che hanno garantito una maggiore tutela del settore bancario. Queste riforme, combinate con le azioni di oggi, dimostrano il nostro impegno ad adottare le misure necessarie per garantire che i risparmi dei depositanti rimangano al sicuro”.

(articolo aggiornato alle ore 16,30 del 13 marzo 2023)

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