Economia

Deliveroo, Uber Eats e non solo. Ecco la bozza integrale del decreto Di Maio per i rider

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Che cosa c’è scritto nel decreto presentato nel consiglio dei ministri del 6 agosto

 

E’ stato presentato e approvato nel Consiglio dei ministri del 6 agosto il decreto legge per la tutela del lavoro e per la risoluzione di crisi aziendali che interviene per la prima volta sul tema dei rider. Voluto dal ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Luigi Di Maio, il provvedimento – secondo indiscrezioni di stampa – è frutto dell’intesa tra i due partiti di governo, Lega e Movimento Cinque Stelle. In precedenza si era tentato di mettere mano alla materia nel decreto Dignità, poi nel cosiddetto decretone – ovvero il dl che conteneva il Reddito di cittadinanza e Quota 100 – e addirittura nel decreto Cultura, durante l’esame al Senato. Senza dimenticare pure il recente tentativo di inserire novità a riguardo nel decreto Crescita.

COSA E’ PREVISTO PER I RIDER

Il dl prevede che chi fa consegne in città avvalendosi di un veicolo a due ruote e prenda gli ordini anche attraverso piattaforme digitali abbia obbligatoriamente un’assicurazione Inail contro gli infortuni e le malattie. Il premio assicurativo è a carico delle imprese titolari delle piattaforme digitali.

Maggiore chiarezza per quanto riguarda la retribuzione che potrà ancora avvenire in base al numero di consegne a patto che non sia questa la modalità prevalente. Via libera alla paga oraria invece se però, per ogni ora di lavoro, si accetta “almeno una chiamata”. Nell’articolo si specifica pure che “i contratti collettivi possono definire schemi retributivi modulari e incentivanti che tengano conto delle modalità di svolgimento della prestazione e dei diversi modelli organizzativi.

Al ministero del Lavoro viene poi istituito un Osservatorio per il monitoraggio e la valutazione indipendente delle disposizioni a favore dei rider.

IL COMMENTO DEL SOLE 24 ORE

“Il nuovo testo elaborato ha una impostazione più soft, ben differente rispetto alle versioni precedenti annunciate dallo stesso Di Maio che avevano un ambito applicativo molto più ampio – ha scritto oggi il Sole 24 Ore – L’ultima versione trasformava in lavoro subordinato i rapporti di collaborazione con «prestazioni di lavoro prevalentemente personali, continuative e con modalità di esecuzione organizzate dal committente anche attraverso il ricorso a sistemi digitali».

ALTRE DISPOSIZIONI

Nel provvedimento si norma anche l’emergenza occupazionale della società Anpal servizi – che potrà stabilizzare tutti i suoi precari – e si prevede una proroga al 31 dicembre per i lavoratori socialmente utili in attesa di stabilizzazione. C’è poi la possibilità di fare donazioni al Fondo per il diritto al lavoro dei disabili ed entrano nel decreto crisi d’impresa pure i collaboratori e le altre categorie iscritte alla gestione separata Inps.

Il capo II del decreto è dedicato invece alle crisi aziendali e in particolare alle aree di crisi industriale complessa delle Regioni Sardegna e Sicilia e di Isernia, all’esonero dal contributo addizionale per le aree di crisi industriale complessa e al potenziamento della struttura per le crisi di impresa. Spazio poi a una norma per mantenere a Napoli la sede di Whirlpool, alle disposizioni in materia di ammortizzatori sociali in deroga e al fondo per ridurre i prezzi dell’energia per le imprese ed evitare crisi occupazionali nelle aree dove è prevista la chiusura delle centrali a carbone

IL COMMENTO DI DI MAIO

“Grazie a questo decreto verranno dati soldi e tutele per i lavoratori” ha detto il ministro del Lavoro durante una diretta Facebook. “Con questo decreto – ha aggiunto – i riders passeranno dall’essere i lavoratori più sfruttati d’Italia a quelli che avranno tutele. E’ un decreto che entra nel concreto e risolve i problemi”. Inoltre, il leader M5S ha ricordato che per le donazioni per il Fondo per il lavoro dei disabili “è stato istituito un Iban ad hoc per i versamenti che finora non c’era”.

ECCO LA BOZZA INTEGRALE DEL DECRETO

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