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Cosa succede alla società quotata Adventure di “ameconviene”?

Tre consiglieri lasciano il cda di Adventure: nessuna divergenza ufficiale, ma il cambio arriva in una fase chiave tra conti, governance e piano di crescita. Tutti i dettagli

Terremoto ai vertici di Adventure. Le dimissioni di tre consiglieri fanno decadere l’intero consiglio dell’azienda digitale torinese e aprono una fase delicata ma al tempo stesso strategica per la società quotata su Euronext Growth Milan. Un passaggio che arriva mentre il gruppo accelera sulla crescita e mette sul tavolo un piano industriale ambizioso, con numeri in forte espansione.

Secondo quanto comunicato dalla società, hanno lasciato il board Franco Grande, Maurizio Cerrano e Gabriele Bisceglie, quest’ultimo in qualità di consigliere indipendente. Le dimissioni sono state motivate da ragioni personali e professionali e, viene precisato, non sono “riconducibili a divergenze con gli organi societari”. Una formula standard, che tende a smussare eventuali tensioni interne, ma che inevitabilmente apre interrogativi sul tempismo della decisione, arrivata in una fase di forte trasformazione industriale e a ridosso di passaggi societari rilevanti, tra cui l’approvazione dei conti.

VERSO L’ASSEMBLEA DEL 30 APRILE

Il venir meno della maggioranza dei componenti ha determinato automaticamente la decadenza dell’intero consiglio. Da qui la necessità di convocare un’assemblea per il rinnovo dell’organo amministrativo, mentre l’attuale cda resta in carica solo per l’ordinaria amministrazione, in regime di prorogatio. Secondo quanto risulta a Startmag da fonti qualificate, l’assemblea dovrebbe essere convocata per il 30 aprile, data che segnerà il vero spartiacque per la governance del gruppo.

CHI SI RICANDIDA E LE NUOVE POSSIBILI ENTRATE

Nel frattempo, iniziano a delinearsi gli equilibri futuri. L’amministratrice delegata Silvana Cozza e il presidente Massimo Gotta (nella foto) hanno già manifestato la disponibilità a ricandidarsi, segnale di continuità nella guida aziendale. A questi si aggiunge la candidatura del chief financial officer Giuseppe Marra, figura con esperienza in contesti industriali complessi e internazionali, che porta in dote competenze su bilanci consolidati, pianificazione finanziaria e operazioni straordinarie. Un profilo che lascia intuire come il prossimo cda potrebbe essere chiamato a gestire una fase più strutturata e forse più finanziarizzata della crescita.

CHE COSA FA ADVENTURE

Adventure è una realtà torinese nata nel 2017 che si muove nel mondo dei comparatori online, un settore sempre più affollato ma anche strategico nella giungla di offerte tra energia, telefonia, assicurazioni e servizi finanziari. Il cuore del business è il portale ameconviene.it, attraverso cui la società intercetta utenti alla ricerca di risparmio e li trasforma in contatti commerciali ad alto valore.

Dietro l’interfaccia semplice per il consumatore c’è un modello tipico delle piattaforme digitali, basato su dati, marketing mirato e uso crescente dell’intelligenza artificiale. Un’impostazione scalabile che ha sostenuto la crescita degli ultimi anni.

CONTI 2024 E STIME 2025

I numeri raccontano una società in espansione. Nel 2024 il fatturato si è attestato a circa 11,2 milioni di euro, in crescita rispetto agli 8 milioni del 2023, mentre l’utile netto è stato pari a 63mila euro. Numeri ancora contenuti sul fronte della redditività, ma coerenti con una fase di investimento e sviluppo.

Ancora più rilevanti sono le stime per il 2025, esaminate dal cda nei dati di prechiusura: il valore della produzione è atteso tra 17 e 18,5 milioni di euro, con una crescita compresa tra il 56% e il 69% rispetto all’anno precedente. L’Ebitda dovrebbe collocarsi tra 2,4 e 2,7 milioni, con margini tra il 13% e il 15%, mentre la posizione finanziaria netta è stimata tra 8 e 8,4 milioni. Si tratta però di dati previsionali, non ancora approvati e inevitabilmente legati agli sviluppi assembleari e al nuovo assetto di governance.

IL PIANO INDUSTRIALE 2026-2028

È proprio su questo sfondo che si inserisce il piano industriale 2026-2028, che punta a un salto dimensionale significativo. L’obiettivo è portare il valore della produzione tra 60 e 75 milioni entro il 2028, con un Ebitda compreso tra 12 e 16 milioni e una marginalità fino al 22%. La crescita dovrebbe essere sostenuta sia per linee interne, attraverso sinergie tra le business unit e integrazione delle società acquisite, sia per linee esterne, con operazioni di M&A.

Un piano che, letto insieme alle dimissioni, suggerisce come Adventure si trovi in una fase di passaggio: da scale-up digitale a gruppo strutturato, con ambizioni più ampie e inevitabili aggiustamenti anche sul fronte della governance. In questo senso, l’ingresso di figure con forte competenza finanziaria potrebbe essere funzionale a sostenere un percorso di crescita più complesso.

IL SILENZIO DELLA SOCIETÀ E LE INCOGNITE

La società, dal canto suo, ha sottolineato che le dimissioni non incidono sull’operatività né sulla capacità di esecuzione del piano industriale. Un messaggio rivolto al mercato.

Resta ora da capire quale sarà il perimetro del nuovo consiglio e se emergeranno nuovi equilibri tra azionisti e management.

Sul punto, tuttavia, Adventure mantiene il massimo riserbo. Interpellata, la società non ha voluto rilasciare ulteriori commenti oltre a quanto già indicato nel comunicato, limitandosi a ribadire le motivazioni ufficiali legate alle dimissioni dei tre consiglieri. Un silenzio che lascia spazio a diverse interpretazioni, ma che sarà probabilmente sciolto solo dopo l’assemblea di fine aprile.

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