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Cosa fa Simest per l’export italiano delle pmi

Simest

Tutti i dettagli sull’azione della Simest (gruppo Cdp) per l’export delle pmi italiane.

 

Nel 2021 i prodotti “Made in Italy” esportati all’estero hanno registrato una forte espansione (+18,2%) e, secondo dati Istat, hanno superato i livelli del 2019. A guidare l’export sono, principalmente, i settori della chimica, della farmaceutica, degli alimentari, ma anche dei metalli e dei macchinari e apparecchi. Per questi ultimi un grande impulso è arrivato da SIMEST che nel 2021 ha investito 406 milioni di euro nelle attività di supporto all’export di beni strumentali come impianti e macchinari.

I numeri di SIMEST

SIMEST è la società del Gruppo CDP che supporta le imprese italiane, di piccola e media dimensione, nel percorso di internazionalizzazione, attraverso investimenti all’estero e l’esportazione di beni strumentali. La società del Gruppo Cassa Depositi e Prestiti – guidata da Mauro Alfonso – ha segnato il record storico di risorse mobilitate e gestite in favore delle imprese italiane: oltre 9,3 miliardi di euro, +115% rispetto al 2020.  SIMEST, in un periodo cruciale di ripresa economica post pandemia, attraverso il Contributo Export su Credito Fornitore ha fornito la liquidità necessaria alla ripresa degli investimenti per la crescita del Made in Italy nel mondo.

Cos’è il Contributo Export su Credito Fornitore

Il “Contributo Export su Credito Fornitore” è un contributo in conto interessi a fondo perduto erogato direttamente all’esportatore italiano “a parziale o totale riduzione del costo dello smobilizzo di titoli di pagamento emessi dall’acquirente estero a fronte dei contratti di vendita”. In pratica SIMEST garantisce un contributo di liquidità all’esportatore per consentirgli di offrire ai propri acquirenti esteri dilazioni di pagamento a condizioni di acquisto competitive. La SIMEST ha, di recente, reso questo strumento particolarmente vantaggioso per le piccole e medie imprese alle quali vengono riconosciuti contributi più elevati.

La crescita delle esportazioni di beni strumentali

Nel 2021 il sostegno all’export di beni strumentali ha registrato un aumento del 60%, per un valore complessivo pari a 406 milioni di euro. L’attività è stata svolta dalla SIMEST attraverso il Fondo pubblico 295/73 gestito in convenzione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. L’anno scorso ha concluso 115 operazioni (+200% rispetto al 2020) di credito all’esportazione attraverso il Contributo Export su Credito Fornitore in favore di 62 PMI e MidCap italiane. Il supporto ha permesso alle aziende di creare un mercato per i loro prodotti in 40 paesi esteri.

185 milioni di euro investiti nell’ultimo trimestre 2021

Il trend positivo si è confermato anche nell’ultimo trimestre del 2021 quando sono state portate a compimento 44 operazioni in favore di oltre 30 aziende per un valore complessivo di oltre 185 milioni di euro. I settori merceologici trainanti in questo trimestre sono stati: le macchine agricole, i macchinari tessili, gli impianti per la produzione della carta, le macchine per l’industria dell’automotive, i macchinari per il packaging, le cassa formi per l’edilizia, le macchine per l’industria alimentare, gli impianti per il trattamento delle acque e i macchinari per la lavorazione del vetro, della plastica e dei metalli.

Le aziende finanziate

Le aziende che hanno ricevuto i finanziamenti più cospicui appartengono al settore della metallurgia e della chimica. La F.O.M. Industrie è una piccola impresa di Cattolica (Rimini), che ha esportato in Colombia un impianto per la lavorazione dell’alluminio per 4 milioni di euro. La Danitech Engineering and Solution, è una piccola impresa di Senago (MI), specializzata nella produzione di macchinari per la tintura dei tessuti, che ha esportato in Brasile e in Vietnam beni per un totale di 1,7 milioni di euro. Uteco Converting, è un’azienda della provincia di Verona, produttore di macchine per lastampa che, grazie al Contributo Export su Credito Fornitore di SIMEST, ha perfezionato una fornitura in Egitto per circa 1,2 milioni di euro. Infine, Costruzioni Meccaniche Luigi Bandera è una società di Busto Arsizio (VA), società leader nella progettazione e produzione di macchinari per l’estrusione di materie plastiche per il packaging, grazie al contributo di SIMEST ha perfezionato un contratto relativo a una fornitura di beni in Paraguay per un importo pari a 1,2 milioni di dollari.

Alla conquista dei territori lontani

Il robusto investimento di SIMEST ha permesso alle aziende italiane di esportare in 26 paesi sia dell’Unione Europea come Austria, Francia, Germania, Irlanda, Romania e Spagna, sia appartenenti a orizzonti più lontani. Le nostre aziende sono state aiutate a portare i loro beni strumentali in Brasile, Canada, Cina, Costa Rica, Egitto, Guinea, Honduras, India, Kenya, Malesia, Messico, Pakistan, Turchia, USA, Uzbekistan e Vietnam.

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