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Nice

Cosa fa Nice, la società veneta puntata da Fsi di Tamagnini

BeNice Holding, azionista di riferimento di Nice, ha siglato un accordo vincolante per l'ingresso di Fsi nel capitale sociale di Nice. Tutti i dettagli sul gruppo di Oderzo (Treviso) attivo nel settore della home automation e domotica

 

Fsi di Maurizio Tamagnini entra nel capitale della veneta Nice facendo così ingresso nel mercato dei sistemi di allarme.

Il Fondo Italiano di Investimento ha sottoscritto insieme a Nice e BeNice Holding, azionista di riferimento del gruppo di Oderzo attivo nel settore del home automation e domotica, un accordo vincolante relativo all’ingresso di quest’ultimo nel capitale sociale.

La partnership tra l’investitore istituzionale e il gruppo, riporta la nota stampa, è funzionale alla nuova fase di sviluppo e crescita dell’azienda, tramite un percorso condiviso che possa valorizzare l’importante posizione di leadership raggiunta, la possibilità di acquisire quote di mercato in diversi settori e geografie, gli importanti investimenti realizzati finora, e la capacità di poter continuare il percorso aggregativo di realtà sinergiche.

“Con questo investimento Fsi conferma la sua missione di accompagnatore delle famiglie imprenditrici italiane più lungimiranti nel creare gruppi dimensionalmente importanti, con forte radicamento e ricerca nel nostro paese, ma leadership mondiale” ha commentato Maurizio Tamagnini, ad di FSI.

I DETTAGLI DELL’OPERAZIONE

L’operazione prevede un investimento da parte di FSI, tramite un aumento di capitale riservato, a fronte dell’acquisizione di una partecipazione di minoranza nel capitale della società ed è soggetta alla sottoscrizione degli accordi contrattuali definitivi, previsti entro l’ultimo trimestre del 2023, e all’autorizzazione delle autorità competenti.

COSA FA NICE

Fondata nel 1993, Nice è una multinazionale italiana leader nell’Home Automation, Home Security e Smart Home “con un’ampia offerta di soluzioni integrate e connesse per l’automazione di cancelli, garage, sistemi per schermature solari, sistemi di parcheggio, sistemi di allarme wireless e home security, per applicazioni residenziali, commerciali e industriali” si legge sul suo sito web.

Con sede a Oderzo (Treviso), il gruppo conta oltre 2.800 collaboratori in 5 continenti dove mette al servizio di partner e clienti soluzioni connesse e integrate per applicazioni residenziali, commerciali e industriali in oltre 100 paesi.

Nel 2022 il gruppo veneto ha registrato un  fatturato di circa 800 milioni di euro nel 2022, indica la nota.

IL DELISTING NEL 2019

A fine 2018 Lauro Buoro, presidente di Nice, aveva comunicato la scelta di voler uscire dalla Borsa di Milano, concretizzatasi dopo tre mesi. Dall’uscita da Piazza Affari, la multinazionale trevigiana della smart home, security, home & building automation, ha messo il turbo nelle acquisizioni, nonostante la pandemia, riportava Nordesteconomia.

E LE ACQUISIZIONI

Tanto che nell’ottobre 2021 Nice ha annunciato di aver acquisito l’americana Nortek Security & Control, LLC. da Melrose Industries. Nortek Security & Control si occupa di progetti relativi a tecnologie per i settori security, home automation, controllo, power, Audio/Video, controllo accessi, health e intelligenza artificiale (IA), per applicazioni residenziali e commerciali.

Il valore dell’operazione era di 285 milioni di dollari. “L’acquisizione rafforza sostanzialmente la presenza di Nice sul mercato nordamericano, che riteniamo strategico per la nostra crescita – aveva spiegato a Nordesteconomia il presidente Buoro -. È parte di un piano strategico pluriennale che vede una trasformazione del nostro gruppo sempre più verso il settore della smart home. Nice passa dunque a un livello successivo, come unico interlocutore globale nell’offerta del più completo ecosistema di prodotti integrati per la casa e gli edifici”.

LA STRATEGIA CON L’INGRESSO DEL FONDO DI TAMAGNINI

E ora in questo percorso si inserisce il Fondo guidato da Tamagnini.

“Siamo felici di aver trovato il giusto partner per Nice. Questo accordo ci permetterà di effettuare ulteriori investimenti in mercati e tecnologie strategiche per la nostra crescita, migliorando così la qualità della vita delle persone e generando un impatto positivo sull’ambiente. Queste sono le direttrici di sviluppo in cui crediamo e in cui siamo pronti a impegnarci finanziariamente, sia internamente sia esternamente, come avvenuto negli ultimi anni con l’importante acquisizione di Nortek Security & Control negli USA”, ha sottolineato Buoro.

“La significativa esperienza nel settore Technology, dove negli ultimi anni abbiamo investito un miliardo di euro, fa di FSI il partner giusto per accompagnare la prossima fase di sviluppo di Nice”, ha fatto eco Tamagnini.

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