La corte suprema panamense ha annullato, definendolo incostituzionale, il contratto che consentiva a una divisione del conglomerato cinese Ck Hutchison di gestire due porti alle estremità del canale di Panama: ovvero il porto di Balboa, sull’oceano Pacifico, e quello di Cristobal, sull’Atlantico.
Il canale di Panama è la seconda linea di navigazione artificiale più trafficata del pianeta, dopo il canale di Suez, e vi passa il 2,5 per cento del commercio marittimo globale, stando a uno studio di McKinsey.
LE REAZIONI
La sentenza risulterà probabilmente gradita al presidente degli Stati Uniti Donald Trump, desideroso di ripristinare il controllo americano sul canale di Panama: l’infrastruttura venne infatti realizzata dagli Stati Uniti e ceduta a Panama nel 1999.
La decisione della corte è già stata contestata dalla Cina, invece, il cui ministro degli Esteri ha fatto sapere che Pechino “adotterà tutte le misure necessarie per salvaguardare con determinazione i diritti e gli interessi legittimi e legali delle imprese cinesi”. La Cina ha investito parecchio a Panama, specialmente da quando – nel 2017 – la nazione centroamericana ha interrotto le relazioni diplomatiche con Taiwan, un paese che la Cina non considera un’entità a sé bensì una provincia del proprio territorio.
La divisione di Ck Hutchison, chiamata Panama Ports, ha definito la sentenza della corte una “campagna dello stato panamense contro il proprio quadro giuridico e contrattuale”. Il conglomerato ha gestito i porti di Balboa e di Cristobal per quasi trent’anni; nel 2021 il contratto è stato prolungato per venticinque anni senza che venisse convocata una gara d’appalto.
L’ANTEFATTO CON BLACKROCK E MSC
Nel marzo dell’anno scorso Ck Hutchison ha annunciato un accordo per la vendita del 90 per cento di Panama Ports più una quota dell’80 per cento di una sussidiaria che gestisce altri quarantatré porti in ventitré nazioni. L’acquirente potenziale è un consorzio formato da BlackRock e dalla compagnia di navigazione Mediterranean Shipping Company (Msc) di Gianluigi Aponte.
L’operazione, dal valore di 23 miliardi di dollari, piace a Trump, anche perché BlackRock è una società statunitense. Non piace invece alla Cina, che teme ripercussioni negative sulla competitività delle proprie aziende: secondo Pechino, la quota di maggioranza dei porti oggetto dell’accordo dovrebbe andare alla compagnia di navigazione statale Cosco. Il ministero delle Finanze di Panama, Felipe Chapman, ha tuttavia spiegato che la legge panamense non permette alle società statali di detenere delle concessioni portuali.
E ORA?
Per il momento, non è chiaro in che modo la sentenza della corte suprema di Panama influenzerà le trattative tra Ck Hutchison e il consorzio BlackRock-Msc.






