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La Corte dei Conti promuove (a metà) Enasarco

Enasarco

Che cosa ha scritto la Corte dei Conti sul bilancio dell’Enasarco

Via libera della Corte dei Conti, sezione controllo Enti, alla relazione sulla gestione 2018-2020 dell’Enasarco, l’Ente nazionale per gli agenti e rappresentanti di commercio.

Il contenzioso elettorale

Nel 2021 sulle attività dell’Enasarco ha inciso il contenzioso civile sulla validità delle operazioni elettorali riguardanti gli organi. A norma dello statuto sono organi della Fondazione l’Assemblea dei delegati, il Consiglio di amministrazione, il Presidente e il Collegio dei sindaci. In seguito alle elezioni del 23 dicembre 2020 è insorto un contenzioso davanti all’Autorità giudiziaria ordinaria sulla regolarità delle procedure elettorali e sulla validità della composizione del Consiglio di amministrazione e delle sue deliberazioni. Il contenzioso, che ha inciso sul regolare svolgimento dell’attività dell’Ente, si è risolto solo all’inizio del 2021. In particolare il 21 gennaio 2022 “la Commissione elettorale, ottemperando all’ordinanza del 18 gennaio 2022, ha provveduto alla nomina dei tre consiglieri, nei termini risultanti dal provvedimento giudiziale” e il 25 gennaio 2022 “il Consiglio di amministrazione della Fondazione, convocato dal Presidente del Collegio sindacale, ha nominato il nuovo Presidente ed i due Vicepresidenti del Consiglio stesso”.

Scendono le indennità per il CdA

Enasarco, in ottemperanza alle “modifiche statutarie apportate nel luglio del 2015 “ha ridotto le indennità di funzione spettanti ai componenti del Consiglio di amministrazione”. Così i compensi relativi a questi ultimi sono pari a 1,14 milioni, in calo sui 1,26 milioni del 2019. A tal proposito lo scorso 27 aprile il CdA si è riunito e ha approvato il prolungamento dell’incarico ad interim fino alla fine dell’anno al Direttore Generale, dott.ssa Carolina Farina.

In calo il costo del personale e in aumento le prestazioni contributive

È diminuita anche la numerosità del personale che nel 2020 era di 394 unità, 31 persone in meno rispetto al 2019. Di conseguenza sono calati anche i relativi costi: “28,57 milioni di euro, a fronte dei 29,54 del 2019 (e dei 29,74 del 2018)”. Tuttavia a fronte della riduzione dei costi del personale, sono in aumento quelli delle prestazioni contributive, tanto che “il risultato operativo è negativo, nel 2020, per 22,76 milioni di euro, in virtù dei minori contributi, dell’aumento delle pensioni di vecchiaia e dei maggiori costi per le prestazioni assistenziali, dovute ai sostegni erogati per la pandemia e all’incremento degli accantonamenti”. Nella riunione del 27 aprile il CdA ha deliberato il rinnovo del Contratto Integrativo Aziendale per tutti i dipendenti non dirigenti di Enasarco. “La forza di questo rinnovo è la collocazione centrale di una nuova e reale conciliazione casa-lavoro – ha detto il presidente della Fondazione Alfonsino Mei -. All’interno dell’accordo sono previste forme di smart working, di orario flessibile, la costituzione della banca orario individuale, così come la formazione di una banca solidale. È previsto anche un consistente investimento per l’avvio del welfare aziendale tramite una piattaforma che sarà individuata tramite gare pubblica. Ci sono tutte le condizioni affinché questo strumento possa diventare un esempio da emulare per altre realtà e per altre fondazioni”.

Calano gli iscritti e gli iscritti attivi

Nel 2020 si è registrato un calo del numero degli iscritti alla gestione previdenziale: dalle 228.875 iscrizioni del 2018 si è passati ai 223.249 del 2019  e ai 215.245 di fine 2020. In realtà è dal 2016 che si registra una costante diminuzione degli iscritti attivi. Per via della discontinuità lavorativa degli agenti di commercio, è in continuo aumento il numero degli iscritti inattivi, ovvero di agenti che non svolgono più la professione. “La componente attiva è costituita per il 95 per cento dagli agenti – si legge nella relazione -, per il 4,4 per cento dagli agenti pensionati ancora contribuenti, per il residuale numero dai prosecutori volontari”. Tra questi gli “agenti titolari di pensione che continuano a svolgere attività sono circa 10 mila (9.769 nel 2018) e rappresentano l’11 per cento dei pensionati diretti (12 per cento nel 2018) di cui il 9 per cento sono donne”.

Le spese per consulenze: risultati altalenanti

Nel corso del triennio 2018-2020 si è registrato un incremento molto significativo delle spese relative all’acquisizione di informazioni “passate dai 229 mila euro del 2018 ai 902 mila del 2020”. Tale aumento è dovuto ai maggiori costi sostenuti dall’Ente per le attività di reperimento dei dati necessari per lo svolgimento delle attività ispettive e legali. Al contrario sono scese le spese per le consulenze esterne che sono passate, nel triennio considerato, da “1,2 milioni di euro del 2018 ai 758 mila euro del 2020”. In calo anche l’ammontare complessivo delle spese legali: dai 7,64 milioni registrati nel 2018 si è arrivati ai 5,48 milioni del 2019, e  4,97 milioni nel 2020. “I costi per le spese legali dipendono – scrivono i revisori della Corte dei Conti – in larga parte da quelli sostenuti in relazione al contenzioso con la società Sorgente SGR”.

Le disponibilità liquide

Non fa preoccupare la liquidità a disposizione della Fondazione “pari a 678,98 milioni di euro, in linea con il 2019”. Il risultato può essere posto “in relazione al flusso finanziario della gestione reddituale, con valore positivo (156,27 milioni nel 2020, contro i 261,32 milioni del 2019)”. Tuttavia il presidente dell’Enasarco Alfonsino Mei, introducendo i lavori dell’assemblea dei delegati con all’ordine del giorno la discussione del bilancio consuntivo deliberato dal cda il 21 marzo scorso, ha sottolineato che “i tempi difficili impongono in ogni caso un cambio di rotta nella gestione della fondazione e del suo patrimonio, mobiliare ed immobiliare, affinché questo possa rendere in maniera positiva non solo gravando sui contributi degli iscritti”.

Proiezione 2018-2067: risultati preoccupanti

Preoccupano le proiezioni del bilancio tecnico 2018-2067 presentate dalla Fondazione che fanno registrate un peggioramento di tutti gli indicatori di bilancio. Per questo la Corte dei Conti, nella sua Delibera n. 25/2022, ha caldamente invitato la Fondazione a elaborare un nuovo prospetto che includa “i benefici della Miniriforma successiva all’emergenza sanitaria e le eventuali iniziative da assumere”.

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