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Edenred

Consip e buoni pasto, cosa è successo a Edenred

La Procura di Roma indaga su Edenred Italia, la società attiva nel settore dei buoni pasto e ticket restaurant. Le ipotesi dei magistrati e la posizione dell'azienda

Una truffa in una gara da 1 miliardo e 250 milioni di euro. È questo quello che contesta la magistratura alla società Edenred Italia. La Procura di Roma ha iscritto nel registro degli indagati i vertici della società specializzata nei buoni pasto e ticket restaurant predisponendo il sequestro di 20 milioni di euro.

TRUFFA BUONI PASTO EDENRED. LE IPOTESI DI REATO: TRUFFA AGGRAVATA, TURBATIVA D’ASTA E ILLECITI AMMINISTRATIVI

I reati contestati sono truffa aggravata, turbativa d’asta in concorso e illeciti amministrativi, i fatti riguardano un periodo compreso tra il 2021 e il 2023.  Indagati per truffa, secondo il Fatto Quotidiano, vi sono l’attuale amministratore delegato, Fabrizio Ruggiero, e l’attuale presidente del Cda, Mari Gildas Erulin Arnaud, oltre agli gli ex ad, Luca Albino Palermo e Stanislas Andrea Jacques De Bourgues. L’indagine – secondo lo stesso quotidiano – “è nata da un ricorso alla giustizia amministrativa di una società concorrente di Endered, la Repas Lunch Coupon srl e avviata da una sentenza del Consiglio di Stato che citava “irregolarità” nella gara del lotto 7, con la Guardia di Finanza che ha successivamente allargato l’inchiesta agli atti segmenti dell’appalto”.

LA LA GARA CONSIP BPE 9 DEL 2019: TUTTE LE ALTRE ASSEGNATARIE

L’indagine, come detto, è partita dalla denuncia di una società concorrente che chiedeva agli inquirenti di “svolgere accertamenti sia sulla gara bandita per l’aggiudicazione del Lotto/ 7- Lazio sia sulla verifica di tutte le gare per le convenzioni buono pasto”, cui aveva partecipato Edenred. A finire sotto la lente degli inquirenti la gara Consip Bpe 9 del 2019, divisa in 15 lotti, e dal valore complessivo di 1 miliardo e 250 milioni di euro.

La Edenred si è aggiudicata tre lotti: il Lotto 8 da 69.937.000 euro, il Lotto 9 da 187.938.000 e il Lotto 12 da 88.612.000 euro, per un valore complessivo di 346.487.000. Le aziende che si sono aggiudicate gli altri lotti sono: YES TICKET S.r.l (Lotto 3 da 56.875.000 euro), Day Ristoservice S.p.A. (Lotto 1 da 125.812.000 euro, Lotto 2 da 73.200.000 euro, Lotto 4 da 67.963.000 euro, Lotto 10 da 65.050.000), Repas Lunch Coupon S.r.l. (Lotto 5 da 48.750.000 euro, Lotto 6 da 56.875.000, Lotto 7 da 232.319.871,78) ed EP S.p.A. (Lotto 11 da 36.488.000 euro, Lotto 13 da 43.750.000 euro, Lotto 14 da 33.750.000 euro e Lotto 15 da 38.750.000 euro).

LE RILEVAZIONI DEI MAGISTRATI: EDENRED E I DANNI ALLA PA

Secondo il GiP, è “dimostrato che Edenred per mezzo dei soggetti agenti, attraverso gli artifici e raggiri, ha indotto Consip ad attribuire alla società stessa il punteggio massimo affinché risultasse legittimata a stipulare la convenzione per i Buoni Pasto della pubblica amministrazione”. Secondo quanto rilevato dai magistrati sono “indubbiamente da ritenersi artifici e raggiri le false dichiarazioni rese da Edenred nella fase precedente alla aggiudicazione della gara circa le condizioni applicate agli esercenti”.

Ma non solo. Nel mirino dei magistrati ci sono “gli accordi di convenzionamento tra Edenred e gli esercenti perché Edenred Italia aveva omesso di allegare l’esistenza dei cosiddetti accordi paralleli. Sul punto, richiamando quanto avvenuto per l’aggiudicazione del Lotto 7, tale artificio ha fatto si che Edenred Italia risultasse illegittimamente vincitrice della gara. Sussiste il danno alla Pa per il solo fatto che a seguito dell’artificio ha stipulato un contratto/convenzione illegittima che non avrebbe altrimenti stipulato”.

GLI ACCORDI PARALLELI

I responsabili di Edenred, secondo i magistrati, avrebbero indotto gli esercizi commerciali “a sottoscrivere, nella fase di aggiudicazione provvisoria, accordi paralleli rispetto a quelli previsti dalla gara, volti ad alterare il rapporto di equivalenza fra ribasso e commissione dichiarato in sede di offerta”.

EDENRED: PIENA FIDUCIA NELLA MAGISTRATURA

L’esito, prevedibile, dall’annuncio dell’inchiesta è stato il crollo del titolo in borsa: il prezzo delle azioni di Edenred è sceso di oltre il 9% alla Borsa di Parigi. Tuttavia, il ramo italiano dell’azienda ha comunicato “la più ampia fiducia nella magistratura ed è confidente di poter chiarire nel più breve tempo possibile la vicenda, dimostrando l’assenza di qualunque profilo di responsabilità di rilevanza penale”.

Inoltre l’azienda rimarca che “non è intaccata e non sarà compromessa la regolare operatività dei servizi messi a disposizione di aziende clienti e dei beneficiari delle soluzioni Edenred. Gli esercizi parte della rete di accettazione continueranno a ricevere regolare rimborso. L’azienda assicura che, in virtù della solidità finanziaria del Gruppo, la continuità delle attività sarà sempre garantita. I nostri canali di assistenza sono a disposizione tutti i giorni compresi sabato e domenica per tutti i nostri utilizzatori, le aziende clienti e i partner della rete commercial”.

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