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Che cosa pensa Wall Street delle ultime mosse della Fed

Fed

Che cosa ha deciso la Fed e quali sono state le reazioni dei mercati americani. Il commento di Giuseppe Sersale, strategist di Anthilia Capital Partners Sgr

Lo statement della Fed ha riportato le seguenti “novità”:

  1. raddoppio del ritmo di tapering a 30 bln al mese (20 di bonds e 10 di mortgages), e quindi un azzeramento degli acquisti netti a marzo, se non arrivano nuove modifiche.
  2. dot plot passata a indicare 3 rialzi nel 2022 e altri 3 nel 2023, ma solo 2 nel 2024, con punto di arrivo a 2.125%.
  3. il concetto di transitorietà dell’inflazione è stato rimosso, a favore di uno “sbilancio tra domanda e offerta”.
  4. le previsioni di inflazione sono state portate al 2.7% per il 2022 (da 2.3%) e al 2.3% nel 2023 (da 2.2%9 mentre quella per il 2024 è rimasta invariata, e continua a scontare un 2.1%, vicino al target.

In generale una Fed che si decide ad alzare i tassi di più nei prossimi trimestri, convinta che questo le permetterà di alzarli di meno in futuro, perché controllerà l’inflazione, che tornerà docile all’obiettivo (auguri).

Il mercato, dopo un primo scarto, ha avuto la classica reazione di chi si aspettava di peggio, che poi, nella pratica, è l’effetto di operatori già posizionati tatticamente per un outcome hawkish, che quindi non hanno più nulla da fare una volta che questo viene confermato.

Forse la cautela nel 2024 in termini di rialzi ha esaltato quest’effetto.

La Fed non aveva idea di quanto sarebbe salita l’inflazione nella parte finale del 2021, e di quanti rialzi avrebbe previsto di fare a fine anno, e noi dovremmo pensare che sanno quanti ne faranno nel 2024?

La verità è che resta intatta la sensazione che l’anno prossimo Powell e C. saranno costretti a rincorrere, e che il mercato a breve finirà per ristabilire una differenza con le proiezioni FED, che oggi, almeno per i prossimi 24 mesi, sono state costrette ad adeguarsi.

Alle 20.30 in conference si è presentato un Powell bello ottimista. Hanno dovuto accelerare sul tapering a causa dell’inflazione elevata. L’economia crescerà a ritmo robusto e la piena occupazione verrà raggiunta nel 2022. La Fed deve agire per impedire all’inflazione di radicarsi (e non far inc…re i Democratici alla Camera) e quindi i tassi verranno alzati, dopo aver finito il tapering (quindi non a marzo, a meno che non accelerino), ma non molto dopo. La variante Omicron pone dei rischi, ma l’economia può sopportarla. Variante dopo variante si impara a convivere col virus.

*POWELL CITES ELEVATED INFLATION FOR SPEEDING UP TAPER
*POWELL: ECONOMY ON TRACK TO EXPAND AT ROBUST PACE THIS YEAR
*POWELL: ECONOMY MADE RAPID PROGRESS TOWARD MAX EMPLOYMENT
*POWELL: EMPLOYERS HAVING DIFFICULTIES FILLING JOB OPENINGS
*POWELL: UNCLEAR HOW LONG LABOR SHORTAGE WILL PERSIST
*POWELL: WAGE GROWTH HASN’T BEEN MAJOR CONTRIBUTOR TO INFLATION
*POWELL: HIGH INFLATION IMPOSES SIGNIFICANT HARDSHIP ON PEOPLE
*POWELL: WILL USE TOOLS TO KEEP INFLATION FROM BEING ENTRENCHED
*POWELL: EXPECT ECONOMY TO REACH MAXIMUM EMPLOYMENT GOAL IN 2022
*POWELL: EXPECT A GRADUAL PACE OF POLICY FIRMING
*POWELL: TAPER TO END A FEW MONTHS EARLIER THAN PRIOR PLAN
*POWELL: ON TRACK TO END TAPER BY MID-MARCH
*POWELL: WE’RE TWO MEETINGS AWAY FROM FINISHING TAPER NOW
*POWELL: ECONOMY NO LONGER NEEDS RISING AMOUNTS OF SUPPORT
*POWELL: WE ARE MAKING RAPID PROGRESS TOWARD MAX EMPLOYMENT
*POWELL: YES, WE WON’T RAISE RATES UNTIL AFTER TAPER FINISHED
*POWELL: DON’T FORESEE LONG DELAY BETWEEN TAPER, RATE HIKE
*POWELL: FED COULD HIKE BEFORE REACHING MAXIMUM EMPLOYMENT
*POWELL: LABOR MARKET HOTTER IN SOME WAYS THAN LAST EXPANSION
*POWELL: COMFORTABLE THAT ECONOMY CAN HANDLE OMICRON
*POWELL: RECENT RISE IN COVID CASES, OMICRON POSE RISKS
*POWELL: WAVE UPON COVID WAVE, PEOPLE LEARNING TO LIVE W/COVID
*POWELL: AMERICANS’ INCOMES ARE VERY STRONG
*POWELL: HOLIDAY SPENDING MAY HAVE BEEN PULLED FORWARD
*POWELL: BUSINESS DEBT HIGH BUT DEFAULT RATES ARE VERY LOW

Le ultime dichiarazioni di Powell mostrano la portata della svolta sull’inflazione: è da domanda, spinta dallo stimolo fiscale (modestamente, è un po’ che lo sostengo), ed è chiaro il rischio che si radichi e diventi persistente. Ma – attenzione – la Fed non è in ritardo. Coi tassi a zero, il QE ancora pesante, l’inflazione oltre il doppio del target e le aziende che faticano a trovare lavoratori. Mah?

*POWELL: STRONG DEMAND, SUPPORTED BY FISCAL, BOOSTED INFLATION
*POWELL: THERE’S A REAL RISK INFLATION MAY BE MORE PERSISTENT
*POWELL: RISK OF ENTRENCHED INFLATION HAS CERTAINLY INCREASED
*POWELL: WOULDN’T SAY WE’RE BEHIND THE CURVE ON INFLATION

La reazione del mercato azionario all’ottimismo di Powell è euforica, con l’S&P che al momento recupera ben oltre l’1% riportandosi verso i massimi. Vedremo quanto durerà questa reazione. Ma vale la pena di osservare che l’outcome del FOMC costituisce comunque una svolta verso maggiore proattività, che la barra per fermarsi è molto elevata, e che le stime sull’impatto di Omicron sono ancora a livello di ipotesi.

Quanto il mercato si era preparato a quest’inasprimento lo si nota anche dalla correzione del $, dal rimbalzo dell’oil e delle cripto. Certo alla FED sono diventati maghi nel preparare i mercati alle loro mosse col risultato che queste nel breve ottengono l’effetto opposto. Ma poi l’effetto delle mosse si dispiega su mercati ed economia.

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