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Come vanno (e come andranno) i conti di Poste Italiane

Tutti i dettagli sui risultati finanziari del 2° trimestre e 1° semestre 2022 di Poste Italiane

 

Un secondo trimestre in crescita per Poste Italiane e oltre il consenso degli analisti nonostante la turbolenza dei mercati-

La performance dei servizi finanziari, sostenuta dal contributo della gestione attiva del portafoglio e da un maggiore margine da interessi ricorrente, fa registrare ricavi in aumento a doppia cifra nel settore Pagamenti e Mobile, dalla riduzione dei costi, mentre il fatturato di Corrispondenza Pacchi e Distribuzione è rimasto stabile.

Ecco tutti i dettagli.

I RICAVI DI POSTE ITALIANE

Il gruppo guidato dall’ad Matteo Del Fante ha segnato nel periodo ricavi totali di 2,892 miliardi oltre le stime del consenso pubblicato nei giorni scorsi dalla società di 2,853 miliardi, in calo dai 2,933 miliardi del primo trimestre ma in rialzo del 5,1% sul secondo trimestre 2021.

L’ANDAMENTO DEI SETTORI DI POSTE

Di questi 904 milioni (consenso di 878 milioni) sono relativi ai servizi di Corrispondenza, Pacchi e Distribuzione (919 milioni nel primo trimestre), -0,9% sullo stesso periodo 2021, 250 milioni (243 milioni il consenso) per il Pagamento e Mobile (192 milioni nel primo trimestre) in aumento del 21% sul secondo trimestre 2021, 1,194 miliardi (consenso 1,207 miliardi) per i servizi Finanziari (1,327 miliardi nel primo trimestre) con un aumento del 10,4% sullo stesso trimestre 2021 e 544 milioni (525 milioni il consenso) per i servizi Assicurativi (494 milioni nel primo trimestre), -1,2% sullo stesso periodo 2021. I costi totali sono scesi a 2,2 miliardi, -5,5%, con un calo del 3,5% nel semestre.

LE PREVISIONI

Il gruppo prevede un risultato operativo a fine 2022 di circa 2 miliardi, ovvero pari al doppio del 2016 quando aveva totalizzato 1 miliardo.

IL COMMENTO DI DEL FANTE

“Abbiamo iniziato ancora una volta la prima metà dell’anno in modo molto positivo, con ricavi e redditività in forte aumento rispetto allo stesso periodo del 2021 e l’ebit di gruppo semestrale ha raggiunto un livello record nella storia di Poste. I numeri parlano da soli: la performance è stata solida su tutta la linea, costantemente al di sopra dei livelli pre-pandemici, nonostante le incertezze del contesto macroeconomico e la complessità del periodo storico che stiamo vivendo. Alla luce di un track record operativo così consistente, Poste Italiane ha potuto distribuire ai propri azionisti dividendi sostenibili e competitivi pari a oltre 3,6 miliardi di euro nel periodo 2016-2021”, ha commentato Del Fante.

L’ad ha poi aggiunto: “nei Servizi Finanziari sono stati ottenuti solidi risultati grazie al forte contributo dalla gestione proattiva del portafoglio e ad un maggiore margine di interesse su base ricorrente, una performance supportata da investimenti in crediti d’imposta e da un contesto favorevole dei tassi di interesse. Continua il percorso di crescita a doppia cifra del risultato operativo nella divisione Pagamenti e Mobile, grazie a notevoli risultati in tutte le linee di prodotto. I servizi assicurativi confermano il loro forte contributo al risultato operativo di gruppo, con un business resiliente del ramo Vita e il ramo Danni in continua crescita. La divisione Corrispondenza, Pacchi e Distribuzione si è dimostrata resiliente, nonostante le difficoltà di tutti gli operatori postali a causa dei cambiamenti nel comportamento dei consumatori e della riduzione della loro spesa, determinata dall’inflazione, fattori che incidono sui volumi dei pacchi. Il risultato operativo positivo su base ricorrente è stato raggiunto tramite costi variabili inferiori ed efficaci iniziative di gestione dei costi. Cominciamo, inoltre, a vedere un contributo ai ricavi sempre più consistente proveniente dal nostro approccio alla diversificazione: grazie a Plurima e ad iniziative simili, stiamo accelerando la nostra strategia per diventare un operatore logistico ad ampio raggio”.

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ESTRATTO DAL COMUNICATO STAMPA DI POSTE ITALIANE:

Nel secondo trimestre del 2022 i ricavi del settore Corrispondenza, Pacchi e Distribuzione sono rimasti sostanzialmente stabili, registrando una variazione pari a -0,9% rispetto al secondo trimestre del 2021, e risultano pari a € 904 milioni (-1,4% anno su anno rispetto al primo semestre del 2021, pari a € 1,8 miliardi nel primo semestre del 2022).

I ricavi da corrispondenza risultano resilienti, con una crescita nel secondo trimestre del 2022 dello 0,8% anno su anno e pari a € 516 milioni (+0,5% rispetto al primo semestre del 2021, pari a € 1,0 miliardi nel primo semestre del 2022), grazie a volumi in crescita su prodotti a margine più elevato, tra i quali i servizi integrati, che compensano il calo dei prodotti a margine inferiore, come la corrispondenza non registrata. I volumi della corrispondenza sono diminuiti del 3,0% anno su anno (-1,8% rispetto al primo semestre del 2021), con prezzi medi in aumento (+3,8%).

I ricavi da pacchi sono diminuiti dell’1,8% anno su anno nel secondo trimestre, attestandosi a € 330 milioni (-5,8% rispetto al primo semestre del 2021, pari a € 663 milioni nel primo semestre del 2022), a causa della variazione nel comportamento dei consumatori e della riduzione della spesa dei consumatori dovuta a pressioni inflazionistiche, con i volumi che rimangono strutturalmente al di sopra dei livelli pre-pandemia (55 milioni di unità nel secondo trimestre del 2022 rispetto a 34 milioni di unità nel secondo trimestre del 2019). Nel secondo trimestre i volumi del comparto B2C sono diminuiti dell’8,9% rispetto al secondo trimestre del 2021, attestandosi a 40 milioni di unità (-11,6% al primo semestre del 2021, pari a 81 milioni di unità nel primo semestre del 2022), con impatto mitigato dall’aumento delle tariffe; i volumi del comparto B2B sono diminuiti, anno su anno, del 12,5% a 9 milioni di unità (-11,9% rispetto al primo semestre del 2021, pari a 19 milioni di unità nel primo semestre del 2022) e i volumi del comparto C2X risultano in calo del 13,9%, anno su anno, rispetto al secondo trimestre del 2021 a 1,2 milioni di unità (-24,6% rispetto al primo semestre del 2021, pari a 2,4 milioni di unità nel primo semestre del 2022). La crescita potenziale del mercato e-commerce italiano rimane molto promettente, grazie a livelli pro-capite di pacchi e-commerce ben al di sotto del resto d’Europa.

I ricavi da distribuzione sono aumentati nel secondo trimestre del 13,1%, anno su anno, a € 1,2 miliardi (+5,7% rispetto al primo semestre del 2021, a € 2,5 miliardi), come riflesso della performance della divisione di business dei servizi finanziari.

Il risultato operativo (EBIT) è cresciuto considerevolmente nel secondo trimestre del 2022, grazie alla razionalizzazione dei costi e a maggiori commissioni da distribuzione, attestandosi a € 87 milioni, rispetto a € -158 milioni del secondo trimestre del 2021.

L’EBIT del primo semestre del 2022 è cresciuto a € 142 milioni da € -100 milioni del primo semestre del 2021.

I ricavi del segmento Servizi finanziari sono aumentati nel secondo trimestre del 2022, su base annua, del 10,4% a € 1,2 miliardi (+4,0% rispetto al primo semestre del 2021 pari a € 2,5 miliardi nel primo semestre del 2022), con il margine di interesse (NII) in crescita del 21,8% su base annua rispetto al secondo trimestre del 2021, grazie al contributo della gestione proattiva del portafoglio.

Nel secondo trimestre i ricavi lordi (inclusi i ricavi da distribuzione) sono aumentati del +10,5%, anno su anno, a € 1,4 miliardi (+4,1% anno su anno rispetto al primo semestre del 2021, pari a € 2,9 miliardi nel primo semestre del 2022), supportati da maggiori commissioni rinvenienti dalla distribuzione di prodotti assicurativi.

Nel secondo trimestre il margine di interesse è cresciuto anno su anno del 21,8% a € 436 milioni (+18,9% anno su anno pari a € 856 milioni nel primo semestre del 2022), generando un “upside” ricorrente sulla guidance iniziale, supportato da tassi di interesse più alti e dagli investimenti in crediti d’imposta in media pari a € 6,7 miliardi, per un totale di € 9,0 miliardi di valore acquistato, avvicinandosi al livello obiettivo desiderato.

La gestione proattiva del portafoglio ammonta a € 122 milioni per il secondo trimestre del 2022 e ha raggiunto € 299 milioni nel primo semestre del 2022, sostanzialmente in linea con gli obiettivi del 2022.

Le commissioni di distribuzione del risparmio postale sono diminuite del 14,4%, anno su anno, nel secondo trimestre del 2022 a € 366 milioni (-9,1% anno su anno a € 800 milioni nel primo semestre del 2022), a causa di minori flussi di cassa in entrata e maggiori deflussi di cassa sui libretti postali così come maggiori deflussi sui buoni postali, raggiungendo in tal modo il livello stabilito di remunerazione minima nel primo semestre del 2022.

Le commissioni da distribuzione di prestiti personali e mutui ipotecari risultano sostanzialmente stabili, -2,2% nel secondo trimestre del 2022 su base annua a € 67 milioni (+2,3% rispetto al primo semestre del 2021, pari a € 136 milioni nel primo semestre del 2022), in un contesto difficile di tassi di interesse.

I ricavi da servizi di incasso e pagamento sono diminuiti nel secondo trimestre del 2022 dell’11,6%, anno su anno, a € 173 milioni (-10,4% anno su anno nel primo semestre del 2022 a € 354 milioni), collegati alla riduzione dei ricavi da bollettini e delle carte di debito (trasferite a PostePay), unitamente all’effetto dei bollettini gestiti ora direttamente da PostePay in qualità di fornitore di servizi di pagamento.

Le commissioni da risparmio gestito sono aumentate, nel secondo trimestre del 2022, dell’1,3% anno su anno a € 30 milioni (+6,0% anno su anno nel primo semestre del 2022 a € 61 milioni), grazie a commissioni di gestione ricorrenti, stabili su base annua.

Le Attività Finanziarie Investite (AFI) hanno raggiunto € 571 miliardi a giugno 2022 (in calo di € 15 miliardi rispetto a dicembre 2021), trainate da una raccolta netta di € 2,7 miliardi e da un effetto negativo sui valori di mercato degli attivi pari a -€ 18,1 miliardi, per lo più correlato all’andamento negativo delle performance sulle riserve tecniche del comparto assicurativo per via di tassi di interesse più elevati.

Le Riserve tecniche nette hanno registrato una raccolta netta positiva di € 3,9 miliardi, mitigando l’effetto di mercato.

La raccolta sui depositi è cresciuta di € 5,8 miliardi, supportata dalla componente Pubblica Amministrazione.

La nostra offerta di wealth management continua a incontrare le esigenze dei clienti, soprattutto durante i periodi di mercato turbolenti, con oltre il 93% delle nostre AFI (Attività Finanziarie Investite), non esposte a volatilità mark-to-market.

Il Risultato operativo (EBIT) risulta in crescita nel secondo trimestre e pari a € 173 milioni, registrando una variazione del +10,8% anno su anno (in crescita del 11,8% anno su anno nel primo semestre del 2022 a € 404 milioni), rispecchiando il trend dei ricavi.

I ricavi del settore assicurativo sono diminuiti, anno su anno, del 1,2% nel secondo trimestre del 2022 e sono pari a € 544 milioni (+2,7% anno su anno nel primo semestre del 2022, pari a € 1,1 miliardi) e risultano in linea con le attese.

Anche i ricavi del Ramo Vita sono diminuiti nel secondo trimestre del 2022, su base annua, dell’1,8% a € 507 milioni (+2,2% anno su anno nel primo semestre del 2022, pari a € 997 milioni), a causa di una diversa tempistica rispetto al secondo trimestre del 2021, quando il margine di investimento del 2021 è stato realizzato in anticipo.

Nel secondo trimestre del 2022 i ricavi del Ramo Danni sono aumentati su base annua del 7,8% a € 37 milioni (+9,8% anno su anno nel primo semestre del 2022, pari a € 76 milioni), grazie al crescente contributo dei prodotti di assicurazione sulla salute.

I premi lordi complessivi del Ramo Vita sono diminuiti del 3,8%, anno su anno, a € 4,2 miliardi (-9,1% anno su anno nel primo semestre del 2022, pari a € 9,2 miliardi), con i prodotti Ramo I che rappresentano nel trimestre la maggior parte dei premi Vita alla luce di un contesto di mercato più incerto.

La performance commerciale procede bene nel ramo Danni, con i premi lordi che risultano in crescita nel secondo trimestre del 2022 del 24,8%, anno su anno, a € 85 milioni (+21,7% anno su anno nel primo semestre del 2022, pari a € 199 milioni).

Il risultato operativo (EBIT) è sceso nel secondo trimestre del 2022 del 5,9%, su base annua, a € 347 milioni (+3,0% anno su anno nel primo semestre del 2022, pari a € 676 milioni), a seguito delle crescenti commissioni di mantenimento pagate da Poste Vita alla rete e trainate dall’aumento su base annua degli attivi sottostanti.

Alla fine di giugno 2022, il Solvency II Ratio del Gruppo Assicurativo Poste Vita si è attestato al 222%, ben al di sopra dell’ambizione manageriale del 200% nell’arco di piano, con le misure transitorie che forniscono un cuscinetto addizionale per assorbire possibili volatilità del mercato.

I ricavi del segmento Pagamenti e Mobile hanno continuato a crescere, anno su anno, ad un tasso del 21,0% nel secondo trimestre del 2022 e risultano pari a € 250 milioni (+20,7% su base annua nel primo semestre del 2022, a € 482 milioni), confermando il ruolo chiave svolto da PostePay in Italia nel mercato in rapida crescita e in evoluzione dei pagamenti digitali.

I pagamenti con carta sono cresciuti nel secondo trimestre del 2022 del 20,6%, anno su anno, a € 129 milioni (+19,5% su base annua nel primo semestre del 2022, a € 249 milioni).

Continua lo spostamento verso le carte Evolution, che presentano un maggior margine ricorrente, con lo stock di carte che ha raggiunto quota 8,8 milioni (in crescita dell’8,3% su base annua).

Gli altri pagamenti sono aumentati nel secondo trimestre del 2022 dell’83,1%, su base annua, a € 41 milioni (+92,9% su base annua nel primo semestre del 2022, a € 76 milioni), principalmente grazie alle operazioni di pagamento gestite direttamente da PostePay in qualità di fornitore di servizi di pagamento (Payment Service Provider), attraverso una piattaforma omnicanale innovativa.

I ricavi da servizi Telco sono aumentati nel secondo trimestre del 2022 del 3,5%, su base annua, a € 80 milioni (+3,4%, su base annua, nel primo semestre del 2022 a € 157 milioni), grazie ad una base clienti fedele pari 4,9 milioni di utenti (+1,1% su base annua rispetto a 4,8 milioni di utenti nel primo semestre del 2021) in un mercato particolarmente competitivo.

Le transazioni e-commerce continuano nel loro trend di crescita nel primo semestre dell’anno, attestandosi a 279,8 milioni (+12,8% su base annua nel primo semestre del 2022), ben al di sopra dei livelli pre-pandemia.

PosteID (la soluzione nazionale di identità digitale di Poste Italiane) è stata adottata nel primo semestre del 2022 da 23,1 milioni di clienti.

A giugno è stata lanciata la nuova offerta energia per dipendenti e pensionati di Poste, facendo leva su contenuti semplici, trasparenti e al 100% green, e raggiungendo 10 mila contratti firmati fino ad oggi.

Il Risultato operativo (EBIT) di segmento risulta in crescita nel secondo trimestre del 47,7% e pari a € 91 milioni (+28,8% su base annua a 169 milioni nel primo semestre del 2022), grazie a maggiori ricavi da mercato e beneficiando di risparmi sui costi per effetto del nuovo contratto di fornitura di servizi di rete per la nostra attività di operatore virtuale di rete mobile (MVNO), mentre il secondo trimestre del 2021 è stato influenzato da maggiori costi di migrazione verso la nuova rete.

EVENTI DI RILIEVO INTERCORSI NEL PERIODO ED EVENTI SUCCESSIVI AL 30 GIUGNO 2022

PRINCIPALI OPERAZIONI SOCIETARIE

LIS Holding SpA

In data 25 febbraio 2022 PostePay ha sottoscritto con IGT Lottery SpA (“IGT”) un accordo vincolante per l’acquisizione del 100% di LIS Holding SpA (insieme alla società controllata LIS Pay SpA, “LIS”) a un prezzo pari a 700 milioni di euro determinato sulla base di un Enterprise Value di 630 milioni di euro e una cassa netta disponibile pari a 70 milioni di euro. I consigli di amministrazione di Poste Italiane e PostePay hanno approvato l’operazione che rimane soggetta alle consuete condizioni di closing. Al riguardo, si segnala che in data 6 giugno 2022 è stato pubblicato il provvedimento (n. 30157 del 17 maggio 2022) con il quale l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) ha autorizzato l’operazione in esame, non ritenendola tale da determinare la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante ai sensi della L. 287/90. In data 13 luglio 2022 Banca d’Italia ha autorizzato l’operazione di acquisizione. Il closing è atteso entro il terzo trimestre del 2022.

Sourcesense SpA

In data 24 giugno 2022 il Consiglio di Amministrazione di Poste Italiane ha approvato la promozione, di concerto con alcuni azionisti di Sourcesense SpA (“Sourcesense”), di un’offerta pubblica di acquisto volontaria per cassa sulla totalità delle azioni e warrant di Sourcesense.

Sourcesense è una società con azioni scambiate sul sistema multilaterale di negoziazione denominato Euronext Growth Milan (“EGM”) che opera nel settore IT in Italia e in Gran Bretagna con elevata expertise nello sviluppo di soluzioni cloud-native, basate su tecnologia open source.

A seguito del completamento dell’operazione, finalizzata al delisting delle azioni e dei warrant, è previsto che Poste Italiane detenga una partecipazione di controllo in Sourcesense pari al 70%, e che gli azionisti di controllo della stessa (che agiscono di concerto con Poste Italiane nel lancio delle offerte) mantengano una partecipazione di minoranza del 30%.

L’operazione prevede un corrispettivo offerto per ciascuna azione pari a 4,20 euro (corrispondente ad un premio del 24,0% sulla media ponderata dei prezzi ufficiali giornalieri di Borsa Italiana dell’ultimo mese) e un corrispettivo offerto per ciascun warrant pari a 0,78 euro (corrispondente ad un premio del 75,4% sulla media ponderata dei prezzi ufficiali giornalieri di Borsa Italiana dell’ultimo mese). Il perfezionamento dell’operazione è previsto entro la fine del 2022.

Plurima SpA

In data 18 marzo 2022 Poste Italiane ha firmato un accordo vincolante con Opus S.r.l. e l’operatore di private equity Siparex per l’acquisizione di una quota di maggioranza in Plurima SpA (“Plurima”) per un corrispettivo basato su un enterprise value complessivo della Società di 130 milioni di euro. Il closing è avvenuto in data 2 maggio 2022, in seguito all’ottenimento delle necessarie autorizzazioni da parte dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (“AGCM”) ricevute in data 21 aprile 2022. L’operazione è stata eseguita per il tramite di Poste Welfare Servizi S.r.l. (“PWS”), società interamente controllata da Poste Italiane, e finanziata con le risorse di cassa disponibili.

Con il perfezionamento dell’operazione PWS detiene il 70% del capitale sociale di Plurima Bidco srl (Bidco), che a sua volta detiene il 100% di Plurima. Il corrispettivo finale riconosciuto da BidCo, in considerazione dell’aggiustamento del prezzo di acquisto definito sulla base della posizione finanziaria netta della società alla data del closing (così come disciplinato tra le parti nel contratto di compravendita), si attesta a 135 milioni di euro.

Eurizon Capital Real Asset SGR (“ECRA”)

In data 25 giugno 2021 Poste Vita e BancoPosta Fondi SGR hanno sottoscritto gli accordi definitivi per l’acquisito del 40% del capitale sociale, di cui il 24,50% di azioni con diritto di voto, di Eurizon Capital Real Asset SGR SpA (“ECRA”), società specializzata negli investimenti a supporto dell’economia reale controllata da Eurizon (Gruppo Intesa Sanpaolo).

Il closing dell’operazione è avvenuto il 31 gennaio 2022, all’esito dell’ottenimento delle autorizzazioni da parte delle autorità regolamentari. Si segnala che ECRA continua a essere controllata e consolidata da Intesa Sanpaolo SpA.

Nel corso del primo semestre 2022 sono altresì intervenute le seguenti operazioni societarie.

  • In data 26 gennaio 2022 MFM Holding Ltd (Moneyfarm) ha dato corso a un aumento di capitale del valore di circa 53 milioni di euro, sottoscritto per circa 44 milioni di euro da M&G plc, asset manager quotato con sede in UK, e pro quota da Poste Italiane con un investimento di circa 9 milioni di euro, al fine di non diluire la propria partecipazione pari a circa il 14%.
  • In data 8 aprile 2022 Poste Italiane, con un investimento complessivo di 25 milioni di euro ha acquisito il 2,30% (2,15% su base fully diluted) del capitale sociale di Scalapay Limited (“Scalapay”) società che opera in diversi paesi europei nel mercato Buy Now Pay Later (“BNPL”) sui canali online e fisici, permettendo ai clienti finali di pagare un prodotto/servizio in tre rate mensili senza interessi, a fronte di una commissione pagata dai merchants.
  • In data 10 marzo 2022, in seguito all’approvazione da parte delle autorità di vigilanza e dell’antitrust, si è perfezionato il closing dell’operazione di cessione della partecipazione in Tink AB detenuta da PostePay SpA a Visa Open Connect Limited.
  • In data 24 giugno 2022 il CdA di Poste Italiane e l’assemblea di PSIA S.r.l. (“PSIA”) hanno approvato la fusione per incorporazione in Poste Italiane di PSIA. L’operazione, che prevede l’applicazione delle semplificazioni previste dalla normativa per le operazioni di fusione di società interamente possedute, spiegherà la sua efficacia a decorrere dalla data dell’ultima delle iscrizioni previste dall’art. 2504 del codice civile presso il Registro delle Imprese. La fusione si pone nell’ottica di una riorganizzazione societaria che permetterà a Poste Italiane di detenere direttamente azioni della società quotata NEXI SpA semplificando in tal modo la struttura del Gruppo.

ALTRI EVENTI DI RILIEVO

Acquisto azioni proprie

In esecuzione dell’autorizzazione all’acquisto di azioni proprie deliberata dall’Assemblea degli Azionisti di Poste Italiane del 27 maggio 2022, finalizzata ad acquisire azioni da destinare ad amministratori e dipendenti del Gruppo beneficiari dei piani di incentivazione variabile, il cui avvio è stato comunicato al mercato in pari data, dal 30 maggio 2022 al 13 giugno 2022, Poste Italiane ha acquistato n. 2.600.000 azioni proprie (pari allo 0,199% del capitale sociale), al prezzo medio di Euro 9,730848 per azione, per un controvalore complessivo di Euro 25.300.204,62.

In seguito all’operazione, considerate anche le azioni proprie presenti in portafoglio derivanti da precedenti operazioni di riacquisto e la consegna ai beneficiari dei piani di incentivazione, Poste Italiane detiene n. 7.535.991 azioni proprie, pari allo 0,577% del capitale sociale.

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

Il primo semestre del 2022 è stato caratterizzato dall’acuirsi dei fattori che hanno condizionato il contesto economico, sociale e politico già a partire dalla fine del 2021.

In particolare, si rileva: la diffusione delle varianti Omicron del Covid-19 accompagnata da misure restrittive alla mobilità in Cina che hanno creato significative discontinuità alla filiera logistica globale e impattato i flussi in importazione ed esportazione; l’inasprirsi delle tensioni tra Russia e Ucraina sfociate a febbraio nello scoppio del conflitto, che hanno acuito il già esistente trend al rialzo del costo dell’energia con un conseguente livello record raggiunto dall’inflazione[1], che ha spinto la Banca Centrale Europea ad aumentare i tassi di interesse e a terminare il “quantitative easing” dal secondo semestre 2022. Tali fattori hanno comportato un rallentamento nella crescita globale del periodo. L’aumento dell’inflazione sembra, pertanto, ridurre il reddito delle famiglie, con diverso mix dei consumi per far fronte ai più alti costi dell’energia e una riduzione della capacità di risparmio. In questo contesto, lo scenario futuro resta fortemente incerto e caratterizzato da revisioni al ribasso delle stime di crescita globali e nazionali, sia per la restante parte dell’anno che per il 2023.

Il Gruppo Poste Italiane, oltre a beneficiare di una struttura di business diversificata, ha storicamente dimostrato resilienza nei momenti di incertezza economica e turbolenza finanziaria, affermandosi, anzi, come un “porto sicuro” per i risparmiatori, grazie a un portafoglio di offerta finanziaria caratterizzato da prodotti con contenuta volatilità che continuerà a mantenere, anche in futuro, il Risparmio Postale al centro della strategia di sviluppo. La struttura dei costi del Gruppo, oltre ad essere flessibile con una significativa componente di costi variabili correlata ai ricavi, include un’esposizione limitata nei confronti dei settori caratterizzati da elevata pressione sui prezzi. Il Gruppo si approvvigiona e compete, principalmente, nell’ambito del mercato domestico, non ha unità produttive dislocate nei paesi colpiti dal conflitto, o limitrofi, e ha limitati rapporti commerciali con tali Paesi; pertanto, non ha ripercussioni dirette che potrebbero comportare impatti significativi sui vari business o ricadute di rilievo sulla propria redditività. Il Gruppo beneficia, inoltre, di azioni poste in essere in momenti di mercato favorevoli, finalizzate a mitigare le oscillazioni di prezzo dei fattori produttivi come, ad esempio, operazioni di copertura dal rischio di oscillazione dei prezzi del carburante e delle forniture di gas ed energia.

Ciò è confermato dai risultati conseguiti nel corso del primo semestre che risultano solidi, con un risultato operativo del periodo record nella storia del Gruppo, che dimostra l’efficacia degli indirizzi strategici delineati e beneficia del continuo focus del management sulla razionalizzazione e controllo dei costi.

Il Gruppo continuerà a monitorare le evoluzioni del contesto macroeconomico di riferimento, al fine di adeguare la gamma d’offerta alle condizioni di mercato e alle mutate esigenze della clientela. Rimarrà strategico lo sviluppo del segmento del risparmio assicurativo e la Capogruppo continuerà a fornire alla controllata Poste Vita tutto il supporto patrimoniale necessario a supportare la crescita; il Risparmio Postale, dopo un primo semestre in cui ha sofferto delle condizioni del contesto macro, dispone adesso di un’offerta commerciale rinnovata tra giugno e luglio, confermandosi uno strumento semplice, trasparente e competitivo per i risparmiatori. Proseguirà l’impegno per la “digital trasformation” del Gruppo e il supporto ai clienti e ai cittadini per il superamento del “digital divide”; rimarrà nevralgico lo sviluppo di iniziative volte al miglioramento della “customer experience” in ottica omni-canale. Sono pianificati investimenti a supporto della crescita e diversificazione nell’ambito dei pacchi, dei pagamenti digitali e della protezione, con offerte mirate a ridurre la sottoassicurazione del Paese. Il Gruppo è inoltre entrato nel mercato dell’energia con un’offerta semplice, trasparente e 100% “green”, lanciata nel mese di giugno su dipendenti e pensionati.

Riguardo all’impegno di inclusione sociale, nell’ambito del PNRR, il Gruppo rivestirà un ruolo cruciale con la realizzazione del progetto Polis: sono previsti investimenti significativi per portare, da un lato, servizi telematici della Pubblica Amministrazioni nei piccoli Centri, mediante uno sportello dedicato all’interno di circa 7 mila uffici postali, e convertire dall’altro 250 immobili del Gruppo in spazi di formazione e co-working.

Nel percorso di transizione intrapreso verso la “carbon neutrality” entro il 2030, proseguiranno gli investimenti e le iniziative strategiche, quali il rinnovo della flotta di recapito con mezzi a basse emissioni, l’installazione di pannelli fotovoltaici per l’approvvigionamento energetico e l’efficientamento degli immobili; proseguirà inoltre la migrazione delle attuali Postepay a carte realizzate con materiali ecosostenibili e l’introduzione di SIM realizzate con materiale di riciclo nonché lo sviluppo di logiche d’offerta volte a valorizzare i comportamenti sostenibili dei clienti.

Infine, le recenti acquisizioni del Gruppo si confermano coerenti con gli obiettivi del piano industriale “2024 Sustain & Innovate Plus”. L’acquisizione di Plurima è già operativa dal mese di aprile, contribuendo a sostenere la crescita del segmento Corrispondenza, Pacchi e Distribuzione, diversificandone i ricavi, nella direzione strategica di affermarsi come un operatore logistico ad ampio raggio. L’acquisizione della società LIS accelererà la realizzazione della strategia omnicanale, favorendo la transizione verso i pagamenti digitali e consolidando la crescita nel business del “proximity payment”. Infine, il lancio dell’OPA su Sourcesense, operante nello sviluppo di soluzioni cloud-native basate su tecnologia “open-source”, mira a internalizzare e potenziare le capacità di sviluppo del Gruppo in tale comparto.

[1] Fonte: dati preliminari EUROSTAT e Istat: a giugno l’inflazione nell’Eurozona è dell’8,6% su base annua (record dall’introduzione della moneta unica) e dell’8% in Italia, la più alta dal 1986.

LA PRESENTAZIONE AGLI ANALISTI DEI RISULTATI DEL 2° TRIMESTRE E DEL 1° SEMESTRE DI POSTE ITALIANE

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