Economia

Come si scaldano Philip Morris e Altria

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Tutti i primi dettagli sul nascente colosso globale delle sigarette tra Philip Morris International e Altria Group

 

Sta per nascere un colosso globale delle sigarette da 210 miliardi di dollari.

Philip Morris International e Altria Group hanno confermato che sono in corso trattative per tornare insieme, a più di 10 anni dalla loro separazione, tramite una fusione “tra uguali”.

Le azioni di Philip Morris (Pmi) sono scese dell’11%, quelle di Altria sono salite della stessa percentuale.

L’OPERAZIONE IN CANTIERE TRA PHILIP MORRIS E ALTRIA

Altria ha comprato a dicembre per 12,8 miliardi Juul Labs, uno dei leader della sigaretta elettronica, un asset che la rende molto interessante in un mercato dove il consumo di sigarette tradizionali è a rischio con le stringenti normative che riguardano il fumo mentre è in aumento quello delle sigarette elettroniche.

LA REAZIONE DEL MERCATO

Il mercato ha punito le azioni di Philip Morris quando ha sentito parlare di un “merger of equals” dal momento che fino a lunedì Pmi aveva un valore di mercato di 121 miliardi di dollari contro gli 88 miliardi di Altria (la prima ha fatturato circa 80 miliardi nel 2018, la seconda circa 25 miliardi).

CHE COSA DICONO GLI ANALISTI

Da tempo gli analisti parlano di un possibile nuovo matrimonio tra le due società, in ragione del fatto che l’industria del tabacco in questi anni è cambiata completamente. I rivali di Philip Morris e Altria si sono rafforzati, dopo il deal da 49,4 miliardi di British American Tobacco che ha acquistato Reynolds American. Le vendite di sigarette continuano a diminuire, e si cercano nuove possibilità di ricavi nelle sigarette elettroniche o nel business legato alla marijuana e ai suoi derivati.

I NUMERI DI PHILIP MORRIS E ALTRIA

Ha scritto oggi il Sole 24 Ore: “Philip Morris ha una capitalizzazione di borsa di 121 miliardi di dollari, Altria ha una market cap di 88 miliardi di dollari. Nell’ultimo anno fiscale Philip Morris ha riportato ricavi per 79,8 miliardi di dollari. Altria ha generato un giro d’affari di 25,3 miliardi. Le azioni Pmi da inizio anno sono salite di circa il 9%, contro circa il 3,5% di Altria. Un eventuale accordo di fusione deve essere approvato dai cda delle due società, e poi dagli azionisti e dalle autorità sulla concorrenza”.

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