Economia

Come sguscia Mediaset fra Vivendi e Amazon Prime

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Da un lato l’offensiva di Vivendi contro i progetti “olandesi” di Mediaset. Dall’altro l’accordo commerciale del gruppo berlusconiano con Amazon Prime. Tutte le novità

Dolori da Vivendi. Gioie da parte di Amazon.

E’ in estrema sintesi la giornata a due facce di Mediaset. Ecco perché.

E’ stato firmato oggi un accordo tra Mediaset e Prime Video, il servizio di video streaming di Amazon, sulla serie tv “Made in Italy”. Lo annuncia Mediaset in una nota sottolineando che si tratta di un accordo commerciale di grande rilievo e di un doppio esordio per entrambe le società: per la 1/a volta Mediaset valorizza un proprio contenuto inedito favorendone la trasmissione online in anteprima su un servizio di video streaming di terzi e Prime Video investe in Italia sui diritti di prima visione per un contenuto seriale italiano di alta qualità.

“Made in Italy”, racconta l’incredibile esplosione nella Milano degli Anni ’70 della moda italiana, grazie al talento di una generazione di straordinari stilisti. La serie presenta un cast d’eccezione, si distingue per la grande cura dei costumi e delle scenografie e andrà in onda in anteprima e in esclusiva online su Prime Video nel prossimo autunno e successivamente in prima tv assoluta su Canale5. Mediaset esprime soddisfazione per “un accordo che vede l’esordio nel ruolo inedito di content provider internazionale”.

“Si tratta – sottolinea Mediaset – di un’intesa rilevante con un partner di prima grandezza come Prime Video, servizio di streaming globale che ha scelto un prodotto ideato e realizzato dalla TaoDue del Gruppo Mediaset in coproduzione con The Family, per il debutto nella distribuzione esclusiva online in Italia. Un riconoscimento oggettivo della qualità produttiva e della modernità della nuova linea editoriale dei contenuti seriali Mediaset. Un apprezzamento significativo in termini economici e gratificante in termini artistici”.

Ma ci sono anche i dolori per Mediaset. E’ la francese Vivendi che continua a mettere i bastoni tra le ruote del gruppo berlusconiano. Vista la decisione con cui il consiglio di amministrazione di Mediaset le ha impedito di votare all’ultima assemblea degli azionisti tenutasi il 18 aprile 2019, Vivendi ha presentato una richiesta al Tribunale di Milano diretto a ottenere un provvedimento urgente idoneo a tutelare il diritto di partecipare e votare, con le azioni a lei intestate (pari al 9,99% dei diritti di voto), all’assemblea straordinaria degli azionisti di Mediaset del 4 settembre 2019″.

E’ quello che si legge una nota del gruppo francese in cui si precisa inoltre che”all’assemblea del 4 settembre, Vivendi intende votare contro la proposta fusione di Mediaset con Media for Europe NV (MFE), avendo valutato i diritti che sarebbero riconosciuti, o negati, agli azionisti di minoranza, e a Vivendi in particolare, dal proposto statuto di MFE”.

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